Superbonus e bonus casa, in salita la cessione del credito alle banche: capienza fiscale in esaurimento

Superbonus e bonus casa, la cessione del credito alle banche vale circa 77 miliardi, a fronte degli 81 miliardi di capienza fiscale complessiva. Questo uno dei dati che emerge dalla Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario del 13 settembre 2022. Difficile al momento l'acquisto di nuove somme, in attesa dello sblocco del settore.

Superbonus e bonus casa, in salita la cessione del credito alle banche: capienza fiscale in esaurimento

Superbonus e bonus casa rischiano la frenata, a causa dell’ormai imminente esaurimento della capienza fiscale delle banche.

La cessione del credito vale oltre 77 miliardi di euro, considerando sia le pratiche deliberate che quelle in lavorazione, importo che si avvicina alla capienza fiscale complessiva degli istituti di credito, pari a 81 miliardi per i prossimi cinque anni.

Numeri che mettono in evidenzia il rischio di uno stop delle due opzioni traino del superbonus e dei bonus edilizi diversi, ossia la cessione del credito e lo sconto in fattura.

I numeri arrivano a seguito dell’indagine conoscitiva effettuata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, che il 13 settembre 2022 ha presentato gli esiti dell’attività svolta.

Superbonus e bonus casa, in salita la cessione del credito alle banche: capienza fiscale in esaurimento

Si avvicinano ormai al plafond complessivamente disponibile i crediti fiscali in pancia degli istituti di credito in relazione alle pratiche di cessione del credito per il superbonus.

La capienza fiscale complessiva, ossia l’importo totale dei versamenti che la banca prevede di effettuare nell’arco temporale previsto per l’utilizzo delle somme derivanti dai bonus edilizi, è vicina alla saturazione.

Questo uno dei dati più rilevanti contenuti nella relazione della Commissione banche del 13 settembre 2022, che sottolinea come la capienza fiscale annua sia pari a 16.315 miliardi circa, parametro che moltiplicato per 5 anni, ossia il periodo di utilizzo dei crediti da superbonus, è pari a poco più di 81 miliardi. Per gli altri bonus edilizi cedibili, utilizzabili in 10 anni, si sale a 162.200 miliardi circa.

Avviata a giugno 2022 a seguito di numerose segnalazioni circa le difficoltà nell’accesso alla cessione del credito, la Commissione parlamentare di indagine sul sistema bancario ha analizzato i dati forniti dalle banche per una valutazione concreta delle misure introdotte in parallelo all’avvio del superbonus.

Sull’efficacia della cessione del credito è evidente che uno dei fattori determinanti sia l’effettiva capacità delle banche di assorbire l’enorme mole di richieste da parte di cittadini e imprese.

Come evidenziato nella relazione:

“nell’ipotesi in cui la “domanda” da parte del mercato nei confronti delle banche sia ascrivibile pressoché esclusivamente a crediti di tipo “Superbonus”, una volta consumata la capacità fiscale per il primo quinquennio considerato, la capacità teorica per il secondo quinquennio è destinata a rimanere inutilizzabile, stante il blocco dell’operatività indotto dalla saturazione della capacità fiscale del primo periodo.”

Questa la premessa ai dati relativi ai crediti fiscali acquistati e a quelli potenzialmente acquistabili da parte delle banche.

Nel biennio 2020-2022 gli impegni assunti dalle banche si avvicinano alla cifra dei 77 miliardi di euro, parametro che considerando la capienza fiscale stimata a 5 anni, pari a 81 miliardi circa, evidenzia come il bacino degli istituti di credito sia praticamente quasi integralmente impegnato.

Tipologia di credito d’impostaNumero richieste in lavorazione e deliberateImporto medio delle cessione del credito già erogate (€)Stima del impegno finanziario (numero richieste in lavorazione/deliberate x importo medio delle pratiche erogate)
Crediti con recupero in 10 anni 438.320 31.040 13.605.583.753
Crediti superbonus 110 per cento 272.357 122.172 33.274.325.923
Crediti con recupero in 5 anni 3.387 96.105 325.506.382
Totale 47.205.416.057
Richieste già erogate (impegni effettivi) 29.783.680.261
TOTALE 76.989.096.317

Superbonus e bonus casa, cessione del credito a rischio stop: si attende l’apertura alle partite IVA

Il rischio che le banche si trovino a dover chiudere i rubinetti a fronte dell’impossibilità di acquistare ulteriori crediti, in assenza di ulteriori cessioni ad altri soggetti, è quindi concreto e immediato.

Il tutto mentre nell’ambito del superbonus si susseguono le scadenze per l’accesso all’agevolazione: dopo l’appuntamento del 30 settembre, un’ulteriore data da ricordare è quella di fine anno.

C’è poi da tenere a mente anche la scadenza del bonus facciate del 31 dicembre 2022, ed è inevitabile che con l’avvicinarsi dei termini di fruizione si moltiplichino le richieste di cessione del credito o sconto in fattura.

Sul punto si attende che diventi operativa la nuova cessione del credito riconosciuta alle banche, che potranno trasferire le somme acquisite ai titolari di partita IVA. Nell’ambito della cessione del credito, il Decreto Aiuti bis convertito in legge il 20 settembre limita inoltre la responsabilità in solido.

Due novità che rappresentano la possibile “via” per evitare il blocco del mercato.

Ad oggi, stando ai dati raccolti dalla Commissione, sono stati ceduti a terzi un valore complessivo di crediti pari a 712.533.805 euro, pari soltanto al 2,39 per cento del controvalore complessivo dei crediti acquistati.

Appare quindi necessario riattivare il circuito della cessione del credito al sistema bancario e a terzi, evidenzia la relazione,

“per scongiurare la chiusura di migliaia di imprese con importanti ricadute occupazionali, di gettito fiscale complessivo prodotto dalla filiera edile e di emersione del lavoro sommerso e di significativi rischi di contenzioso.”

Tra le proposte della Commissione sulle quali sarà ora chiamato ad agire il nuovo Governo vi è quella di estendere a 10 anni il periodo di utilizzo anche dei crediti fiscali derivanti dal superbonus. In alternativa, una riduzione del bonus riconosciuto che potrebbe passare dal 110 al 90 per cento, anche con il fine di rafforzare l’azione di contrasto alle frodi.

Quel che è certo è che il cantiere del superbonus resta ancora aperto, nonostante l’avvicinarsi delle scadenze per l’accesso all’agevolazione.

Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario - la relazione sul superbonus e sui bonus casa
Scarica il testo della relazione datata 13 settembre 2022 (messa a disposizione dal quotidiano Italia Oggi)

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