Superbonus 110, saltano il tetto ISEE per le unifamiliari e il vincolo della prima casa

Tommaso Gavi - Irpef

Superbonus 110 per cento, trovato l'accordo in Commissione Bilancio del Senato il 21 dicembre 2021 sulla riformulazione della Legge di Bilancio. Salta il tetto ISEE per le abitazioni unifamiliari: ok all'accesso alla detrazione con la realizzazione del 30 per cento dei lavori entro il 30 giugno 2022. Eliminato anche il vincolo della prima casa.

Superbonus 110, saltano il tetto ISEE per le unifamiliari e il vincolo della prima casa

Superbonus 110 per cento, trovato l’accordo sulla riformulazione degli emendamenti all’agevolazione introdotta dal decreto Rilancio.

Il via libera al testo della Legge di Bilancio 2022, che recepisce gli emendamenti, è arrivato ieri, 21 dicembre 2021.

La parte relativa al superbonus 110 per cento era stata messa da parte per ulteriori valutazioni e approfondimenti richiesti dalla maggioranza.

Trovato l’accordo sul più importante nodo da sciogliere: il tetto ISEE per le villette.

Il vincolo è stato eliminato e i contribuenti potranno avere accesso alla maxi detrazione con la realizzazione di almeno il 30 per cento dei lavori entro il 30 giugno 2022.

Salta anche il vincolo dell’abitazione su cui effettuare gli interventi agevolabili.

Superbonus 110, i nodi da sciogliere: l’eliminazione del limite di ISEE per le villette

Le modifiche al superbonus 110 per cento sono una delle misure più attese della Legge di Bilancio 2022.

Rispetto al DDL che sta affrontando l’iter parlamentare a partire dal Senato, c’erano diversi nodi da sciogliere.

L’accordo è arrivato il 21 dicembre 2021: la Commissione Bilancio ha approvato il testo di emendamento con la riformulazione dell’agevolazione introdotta dal decreto Rilancio.

La parte degli emendamenti relativi al superbonus 110 per cento era stata subito accantonata su richiesta della maggioranza, per ulteriori valutazioni e approfondimenti.

Sciolto quindi il nodo del limite di ISEE per le abitazioni unifamiliari.

Fin dalla sua formulazione il tetto ISEE per le villette a 25.000 euro aveva creato non pochi malumori da diverse parti. Una modifica nel corso dell’iter parlamentare rispetto a quanto previsto dal testo del DDL Bilancio era più che probabile fin dall’inizio dell’iter parlamentare.

Salta il tetto dell’ISEE: i soggetti potranno avere accesso all’agevolazione a condizione di aver realizzato almeno il 30 per cento dei lavori entro il 30 giugno 2022.

La riformulazione dovrebbe inoltre consentire l’applicazione del superbonus agli impianti solari fotovoltaici, con un limite massimo di spesa di 48.000 euro.

Tra gli altri ci sarebbe la detrazione per le colonnine di ricarica elettrica, da “agganciare” a un intervento trainato, con i seguenti limiti:

  • 2.000 euro per le villette;
  • 1.500 euro per i condomini con massimo 8 colonnine;
  • 1.200 euro per i condomini con più di 8.

Per il 2022, per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche viene prevista la detrazione nella misura del 75 per cento.

Un ulteriore vincolo eliminato è quello relativo alla prima casa: non è più necessario che l’abitazione su cui effettuare gli interventi agevolabili sia l’abitazione principale.

Superbonus 110 per cento, la riduzione dopo il 2023 e il teleriscaldamento

Il tetto ISEE per le abitazioni unifamiliari è stato il principale nodo da sciogliere.

Tra le altre questioni su cui è stato trovato un accordo c’è la riduzione progressiva dell’agevolazione nel periodo immediatamente successivo alla proroga con la maxi detrazione.

Per i condomini, ad esempio, confermata la riduzione al 70 per cento fino al 31 dicembre 2024 e al 65 per cento fino al 31 dicembre 2025.

Un altro tema su cui si è arrivati a un accordo è il teleriscaldamento, un sistema con acqua calda o vapore, provenienti da una grande centrale di produzione, che riscalda le abitazioni attraverso un sistema di condutture.

Per tali sistemi è stato superato il problema della classificazione energetica, che impediva l’accesso al superbonus 110 per cento.

Per avere la conferma ufficiale bisognerà attendere la conclusione dell’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2022.

Il nuovo testo deve essere approvato da entrambe le camere:

  • entro il 23 dicembre dovrebbe arrivare l’ok del Senato;
  • tra il 28 e il 30 dicembre si dovrebbero svolgere le votazioni alla Camera.

Tuttavia è davvero molto difficile ipotizzare delle modifiche.

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