Rottamazione ter, ultima chiamata per pagare. Nuova scadenza il 30 settembre 2021

Rottamazione ter, c'è tempo fino al 6 settembre per pagare la rata di maggio. Bisognerà poi tenere a mente la nuova scadenza del 30 settembre 2021, relativa anche al saldo e stralcio. È l'Agenzia delle Entrate Riscossione a fare il punto dei prossimi appuntamenti con la pace fiscale.

Rottamazione ter, ultima chiamata per pagare. Nuova scadenza il 30 settembre 2021

Rottamazione ter, ultima chiamata il 6 settembre 2021 per pagare la rata di maggio 2020.

Il termine di tolleranza di 5 giorni allunga la scadenza per saldare l’importo dovuto, non solo per la rata della rottamazione ter dovuta entro il 31 agosto ma per la generalità dei versamenti relativi alla pace fiscale.

Il prossimo appuntamento da segnare in calendario è quello del 30 settembre 2021, scadenza relativa sia alla rottamazione che al saldo e stralcio delle cartelle. Saranno considerati validi i versamenti effettuati entro il 5 ottobre.

A fare il punto delle scadenze della pace fiscale è l’Agenzia delle Entrate Riscossione, che ricorda quelli che sono i principali appuntamenti successivi alla ripartenza di notifiche e pagamenti.

Rottamazione ter, ultima chiamata per pagare. Nuova scadenza il 30 settembre 2021

Ci sono ancora poche ore di tempo per pagare la rata della rottamazione ter dovuta, originariamente, nel mese di maggio 2020.

La nuova scadenza prevista dal decreto Sostegni bis era il 31 agosto 2021 e, per effetto della tolleranza di 5 giorni, saranno considerati validi i pagamenti effettuati entro il 6 settembre.

Il decreto Sostegni bis ha ridisegnato il calendario delle scadenze relative alla pace fiscale, riabilitando in parallelo il termine aggiuntivo per pagare. La tolleranza di 5 giorni consente, anche in caso di lievi ritardi, di non decadere dai benefici della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle.

Arrivati ormai al giorno ultimo per pagare, a fare il punto delle scadenze da tenere a mente è l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Il comunicato stampa diramato venerdì 3 settembre riepiloga le prossime date in calendario, tra cui quella del 30 settembre 2021.

A fine mese è infatti fissato un nuovo appuntamento con la pace fiscale, il penultimo per quel che riguarda le rate oggetto di sospensione nel 2020.

Nel dettaglio, entro la scadenza del 30 settembre 2021 (5 ottobre con tolleranza di 5 giorni) bisognerà pagare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle dovute originariamente a luglio del 2020.

L’appuntamento successivo è fissato al 31 ottobre, in relazione alla rata della rottamazione ter di novembre 2020.

Bisognerà poi segnare in rosso sul calendario la scadenza del 30 novembre, termine ultimo per saldare in un’unica soluzione tutte le rate dovute nel 2021.

Non solo rottamazione delle cartelle: scadenza il 30 settembre 2021 per le rate sospese

Trascorsa la scadenza di oggi, l’attenzione dei contribuenti sarà tutta sui prossimi appuntamenti in materia di riscossione, anche alla luce della fine del periodo di sospensione.

Dal 1° settembre 2021 l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha ripreso la notifica degli atti rimasti nel cassetto dall’8 marzo scorso e dalla stessa data bisognerà far fronte agli appuntamenti con le rate oggetto di sospensione.

Come ricorda il comunicato diramato dall’AdER, per gli avvisi già scaduti prima dell’8 marzo 2020 (21 febbraio per i comuni della “zona rossa”), il contribuente dovrà procedere con il tempestivo versamento delle somme dovute o richiedere e ottenere un provvedimento di rateizzazione per evitare l’avvio delle procedure di recupero.

Per gli atti in scadenza nel periodo di sospensione, la scadenza per il pagamento è invece fissata al 30 settembre 2021, stesso termine per pagare le rate relative a piani di dilazione congelati.

Rottamazione, saldo e stralcio e cartelle: le agevolazioni per chi è in difficoltà

Da quanto fin qui riportato appare lampante che per chi è in debito con il Fisco si prospetta un autunno rovente.

Sul fronte delle cartelle esattoriali, l’Agenzia delle Entrate Riscossione fa una disamina veloce delle agevolazioni introdotte per i contribuenti che non riescono a far fronte alle scadenze.

In particolare, il decreto Ristori ha introdotto fino al 31 dicembre 2021 le seguenti misure a tutela di chi è in difficoltà economica:

  • tolleranza fino a 10 rate: per le rateizzazione concesse prima dell’8 marzo e per quelle concesse fino al 31 dicembre 2021, la decadenza interverrà in caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive (anziché le 5 ordinariamente previste). In vista della scadenza del 30 settembre sarà quindi possibile provvedere al saldo delle rate che consentono di non superare il limite consentito di 10 rate per rimanere in regola con la rateizzazione;
  • più facile presentare la domanda di rateizzazione: per le richieste presentate entro il 31 dicembre 2021, il decreto Ristori ha elevato da 60 a 100 mila euro la soglia di debito per il quale basta una semplice domanda, senza la necessità di dover presentare la documentazione che attesti lo stato di difficoltà economica, per ottenere l’ammissione automatica alla dilazione ordinaria fino a 6 anni (72 rate);
  • rateizzazione delle cartelle anche per i decaduti dalla pace fiscale: possono fare domanda di dilazione del debito anche i decaduti, al 31 dicembre 2019, dalla rottamazione o dal saldo e stralcio.
Agenzia delle Entrate Riscossione - comunicato stampa del 3 settembre 2021
Fisco, rata rottamazione entro 6 settembre e ripresa graduale delle notifiche

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