Contributo ROC 2019: cos’è, importo e scadenza nella delibera AgCom

Contributo ROC 2019 in scadenza oggi 1° aprile: ecco chi sono i soggetti obbligati al pagamento e all'invio della comunicazione Agcom. Tutte le istruzioni per il versamento e l'invio telematico.

Contributo ROC 2019: cos'è, importo e scadenza nella delibera AgCom

Contributo ROC 2019 in scadenza oggi 1° aprile: è questo il termine per il versamento del contributo annuale dovuto all’Agcom e per l’invio della relativa comunicazione.

È questa la data che gli operatori del settore delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media dovranno tenere a mente. Le regole, nonché le indicazioni sui soggetti obbligati all’iscrizione al ROC e al versamento del contributo annuale sono disposte dall’AgCom.

Il ROC, acronimo del Registro degli Operatori di Comunicazioni, è il registro unico dell’AgCom al quale sono obbligati ad iscriversi i soggetti che in linea generale operano nel campo dei servizi televisivi e radiofonici, di stampa, pubblicità e comunicazione. L’obiettivo del Registro unico è quello di garantire la trasparenza e la pubblicità degli assetti proprietari e tra i suoi compiti vi è quello di garantire il pluralismo informativo.

Oltre a tali finalità, l’iscrizione al ROC rappresenta uno dei requisiti fondamentali per l’accesso a benefici ed agevolazioni rivolte alle imprese e alle società che operano nel mondo della comunicazione, come ad esempio il bonus pubblicità.

I soggetti iscritti al ROC sono tenuti al versamento del contributo annuale, anche noto come contributo SCM, in base alle regole stabilite dall’Autorità Garante nelle Comunicazioni.

Le indicazioni operative sono contenute nella delibera pubblicata in Gazzetta Ufficiale, datata 30 ottobre 2018, contenente tutte le regole sul calcolo e sui soggetti obbligati al versamento che si illustrano di seguito.

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Delibera AgCom 30 ottobre 2018 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2019
Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2019 dai soggetti che operano nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media. (Delibera n. 527/18/CONS). (19A01072)

Contributo ROC 2019: soggetti obbligati

Secondo quanto previsto dalla delibera dell’AgCom pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2019, rientrano tra i soggetti obbligati al pagamento del contributo SCM i soggetti di cui all’articolo 34 del Codice delle Comunicazioni elettroniche e gli altri soggetti che esercitano attività che rientrano nelle competenze dell’AgCom.

Il contributo ROC, come abbiamo anticipato in precedenza, rappresenta uno degli obblighi previsti per fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, così come per le imprese concessionarie di pubblicità o, ad esempio, le agenzie di stampa e gli editori di giornali anche in forma elettronica.

Nella delibera l’AgCom specifica che nel caso di rapporti di controllo o collegamento (art. 2359 del codice civile), ovvero di società sottoposte ad attività di direzione e coordinamento (art. 2497 del codice civile), anche mediante rapporti commerciali all’interno del medesimo gruppo, ciascuna società che esercita le attività di comunicazione sopra indicate è tenuta al pagamento di un autonomo contributo.

Contributo ROC 2019: soggetti esonerati

Sempre all’articolo 1 della delibera AgCom, vengono individuati i soggetti esonerati che non sono tenuti al versamento del contributo.

Si tratta degli operatori del settore media e comunicazione il cui imponibile annuo sia pari o inferiore ad euro 500.000,00.

Non devono pagare il contributo ROC anche le imprese che versano in stato di crisi a causa di attività sospesa, in liquidazione, soggette a procedura concorsuali.

Tra i soggetti esonerati vi sono inoltre le imprese che hanno iniziato la loro attività nel corso dell’anno 2018.

Contributo ROC 2019: aliquote e quanto si paga

L’importo del contributo ROC 2019 dovrà essere calcolato prendendo come riferimento l’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera AgCom.

Nel dettaglio, per i soggetti di cui all’articolo 34 del del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, l’aliquota di contribuzione è fissata al 1,30 per mille dei ricavi di cui alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali.

Per le imprese operanti nei restanti mercati, l’aliquota di contribuzione è pari all’1,90 per mille dei ricavi individuati secondo le stesse regole di cui sopra.

Per gli operatori non soggetti alla redazione del bilancio, come le ditte individuali, il calcolo del contributo ROC dovrà essere effettuato sull’ammontare dei ricavi delle vendite e delle prestazioni applicando l’aliquota dell’1,90 per mille alle voci delle scritture contabili o fiscali obbligatorie.

Contributo ROC 2019: scadenza e modalità di dichiarazione e versamento

La scadenza per il versamento del contributo ROC 2019 è fissata al 1° aprile 2019. Bisognerà eseguire il bonifico sul seguente c\c indicato sul sito AgCom:

IT59S0542404297000000000582

Sempre entro il 1° aprile 2019, i soggetti tenuti al versamento del contributo SCM dovranno inviare un’apposita dichiarazione di versamento all’AgCom, dichiarando i dati anagrafici ed economici richiesti ed utilizzando il modello telematico appositamente predisposto.

Nel caso di rapporti di controllo o collegamento, ovvero di società sottoposte ad attività di direzione e coordinamento l’obbligo di comunicazione ricade sulla società capogruppo, che dovrà presentare la dichiarazione indicando in modo dettagliato l’importo del contributo pagato da ciascuna delle società.

Comunicazione ROC 2019: ecco come fare

Come sopra anticipato, dopo aver effettuato il versamento del contributo sarà necessario inviare la comunicazione ROC sempre entro la scadenza del 1° aprile 2019.

Per gli adempimenti ROC è necessario accedere alla pagina dedicata del sito dell’Agcom.

Per l’invio della comunicazione annuale sarà necessario premere sull’apposito link che rimanderà al sito “Impresa in un giorno” e, dopo aver effettuato l’accesso inserendo le proprie credenziali (SPID o CNS) verranno visualizzati una serie di moduli precompilati.

Particolare attenzione bisognerà prestare nella verifica e nell’eventuale modifica dei dati contenuti nel modello ROC\2, contenente le informazioni relative all’operatore tenuto ad effettuare gli adempimenti ROC.

Dopo aver verificato i dati, ed eventualmente integrato o modificato le informazioni contenute, sarà necessario cliccare sul tasto conferma per procedere con la compilazione del modulo successivo.

Dopo aver compilato tutte le informazioni richieste, verrà messa a disposizione dell’operatore l’attestazione di avvenuta trasmissione della comunicazione annuale ROC che sarà possibile stampare o visualizzare all’interno del portale impresa.gov.it all’interno della sezione dedicata.

Contributo ROC 2019: sanzioni

Nel caso di mancato pagamento del contributo ROC 2019, l’AgCom potrà richiedere il recupero dell’importo non versato anche con riscossione coattiva mediante ruolo, applicando gli interessi legali e le maggiori somme dovute.

Anche in caso di mancato invio della dichiarazione telematica e della comunicazione di versamento i soggetti obbligati al versamento del contributo annuale sono sanzionabili.

In tal caso, la sanzione prevista è quella stabilita dall’art. 1, commi 29 e 30, della legge 31 luglio 1997, n. 249.

Secondo quanto previsto dal comma 29, nel caso di esposizione di dati contabili o fatti concernenti l’esercizio dell’attività non veritieri, si applicano le pene previste dall’articolo 2621 del codice civile, che prevede la reclusione da uno a cinque anni.

In base al comma 30, nel caso di mancato invio della comunicazione contenente i dati richiesti dall’AgCom la sanzione amministrativa prevista è pari ad un minimo di 516 euro fino ad un massimo di 100.000 euro.

Si segnala inoltre che sempre sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2019 sono stati pubblicati due ulteriori documenti dell’AgCom:

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