Calendario estivo rovente per Fisco e Lavoro: nella settimana che sta per concludersi ci si prepara ai primi rimborsi IRPEF e alla quattordicesima, ma anche a una pioggia di scadenze
Si scaldano i motori per l’erogazione dei primi rimborsi IRPEF legati al modello 730/2026, attesa per la quattordicesima e occhi puntati sul calendario fiscale e del lavoro.
La settimana che sta per concludersi ha portato l’estate, ma anche una serie di novità per prepararsi ad appuntamenti e bilanci di metà anno.
La data del 30 giugno segna il termine ultimo per pagare le imposte, per ricevere notizie dall’Agenzia delle Entrate Riscossione sulla rottamazione, ma anche per recuperare gli arretrati dell’assegno unico.
Dagli appuntamenti chiave della stagione dichiarativa alle scadenze, è necessario arrivare pronti a fine mese.
Partono i lavori per i primi rimborsi IRPEF
In questa ottica l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 17 giugno il provvedimento annuale con gli elementi che prenderà in considerazione per effettuare controlli preventivi sui modelli 730/2026 che prevedono rimborsi e asimmetrie importanti rispetto alla precompilata.
A fine giugno non è prevista nessuna scadenza ufficiale, ma chi ha presentato la dichiarazione nella prima finestra utile riceverà l’importo a cui ha diritto a partire dalla busta paga di luglio. Ed è in queste settimane che lo scambio di dati tra Amministrazione finanziaria, CAF, professionisti e datori di lavoro si rimette in moto.
Sulle verifiche preventive che incidono anche sui tempi di pagamento dei rimborsi, si conferma la linea dello scorso anno. Accanto alle canoniche verifiche per gli importi superiori a 4.000 euro, si alza il livello di guardia in caso di differenze rilevanti che riguardano Certificazioni Uniche, modelli di versamento, dati trasmessi da terzi all’Agenzia delle Entrate, alle dichiarazioni precedenti. L’Amministrazione finanziaria, inoltre, preannuncia maggiore attenzione, anche “in presenza di situazioni di rischio dovute a irregolarità rilevate negli anni precedenti”.
In questo caso i rimborsi possono slittare fino alla prossima primavera.
Anche l’INPS si prepara a calcolare rimborsi e trattenute
Partono da agosto, invece, le operazioni di conguaglio per i pensionati e le pensionate. E nella stessa cornice di lavori preparatori rientrano le indicazioni arrivate dall’INPS con il messaggio n. 2035 del 18 giugno 2026.
Anche l’Istituto agisce come sostituto d’imposta, al pari dei datori di lavoro, effettuando rimborsi e trattenute. E di anno in anno chiarisce in quali casi questa strada è percorribile, fornendo anche tutte le istruzioni per accedere alle informazioni rilevanti sulla dichiarazione trasmessa.
Il semaforo è verde per le prestazioni previdenziali ed assistenziali imponibili ai fini IRPEF, dalla pensione alla disoccupazione. Mentre la strada è sbarrata in caso di prestazioni assistenziali (assegno sociale e assegno unico per esempio), di prestazioni esenti da imposta e imponibili terminate prima del 1° aprile 2026.
Quattordicesima in arrivo per pensionati e pensionate
Sempre dall’INPS arrivano aggiornamenti su un altro appuntamento chiave di questo periodo: l’arrivo della quattordicesima. Se per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti non c’è una data fissa, per i pensionati e le pensionate arriva con la pensione di luglio.
E, come si legge nel messaggio del 19 giugno, si riceve automaticamente in presenza dei requisiti richiesti.
È possibile verificare l’accredito delle somme tramite diversi canali e chi non trova traccia del pagamento, pur ritenendo di averne diritto, potrà richiederla direttamente online.
Verso la data del 30 giugno: pioggia di scadenze fiscali e non
Prima dei rimborsi e della quattordicesima, però, c’è da segnare in rosso sul calendario la data del 30 giugno che racchiude una lunga lista di appuntamenti e interessa, quindi, un’ampia platea di cittadini e cittadine.
Anche se per le partite IVA il termine per pagare le imposte sui redditi quest’anno è fissato al 20 luglio, per dipendenti e pensionati restano in campo i tempi canonici.
Chi ha attivato un nuovo POS o ha effettuato variazioni nel mese di aprile ha ancora pochi giorni per collegarlo alla cassa ed evitare eventuali sanzioni. Sempre sul fronte fiscale, anche dopo la scadenza dell’acconto, l’IMU resta ancora nel cono di luce: è tempo di presentare la dichiarazione annuale utile per beneficiare di esenzioni e riduzioni sull’imposta dovuta.
E ancora, i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies riceveranno in questi giorni e comunque entro fine mese l’esito della domanda e le istruzioni per il pagamento delle rate.
La clessidra, poi, è quasi terminata anche per richiedere l’esonero del canone RAI per il secondo semestre dell’anno, dichiarando la non detenzione di un apparecchio televisivo, e arriva l’ultima chiamata per presentare il modello ISEE da utilizzare per il calcolo dell’assegno unico e recuperare eventuali arretrati.
Il tempo è quasi scaduto anche per la tassa sui pacchi prevista da luglio
Ma il tempo non incalza solo cittadini e cittadine: dal 1° luglio, senza nuovi interventi, entra in vigore la nuova tassa sui pacchi da due euro, introdotta con la Manovra e prorogata dal Decreto Fiscale.
Il debutto si avvicina, ma nessuna strategia per mitigare gli effetti distorsivi emersi all’inizio dell’anno è stata messa in campo. Anzi, nel frattempo l’UE ha messo a punto la stessa tassa in versione europea del valore di tre euro con la stessa data di partenza e il mancato coordinamento tra le due novità rischia di avere conseguenze ancora più pesanti.
Confetra, associazione di imprese dei settori trasporti e logistica, ha chiesto al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti con una lettera di “cancellare subito questa tassa per salvaguardare il comparto logistico nazionale”, ipotizzando il crollo di almeno il 50 per cento dei traffici merci e una perdita di 25 milioni di euro per lo Stato.
La norma contenuta nel DL n. 38 del 2026 si limata a far slittare l’introduzione della tassa sui pacchi senza proporre soluzioni o fornire chiarimenti e a un passo dal debutto la questione resta tutta da risolvere.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: L’estate è già caldissima: i primi rimborsi IRPEF, la quattordicesima e una pioggia di scadenze