Quaderno di campagna: registro digitale obbligatorio entro il 1° gennaio 2027

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

La digitalizzazione del registro dei trattamenti dovrà essere effettuata entro il 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio del prossimo anno il quaderno di campagna cambia forma

Quaderno di campagna: registro digitale obbligatorio entro il 1° gennaio 2027

Quaderno di campagna: scatta la digitalizzazione del registro dei trattamenti, il documento obbligatorio in agricoltura che serve a registrare tutte le attività svolte sui terreni coltivati.

In adeguamento al regolamento dell’Unione Europea, dal 2026 è prevista la completa digitalizzazione delle procedure.

L’adempimento è stato rimandato di un anno per consentire un periodo di transizione più lungo. Il nuovo obbligo scatterà per tutti a partire dal 1° gennaio 2027.

Quaderno di campagna: il registro diventa digitale dal 1° gennaio 2027

Agricoltori e aziende agricole avranno più tempo per adeguarsi alle nuove norme europee che riguardano il quaderno di campagna.

I nuovi obblighi previsti per i Paesi membri, su tutti la digitalizzazione delle procedure, sono in vigore dal 1° gennaio 2026 ma è stato concesso un periodo transitorio, su richiesta anche dell’Italia, che rimanda l’obbligo di un anno.

Facciamo un passo indietro. Come noto, il quaderno di campagna, detto ufficialmente conosciuto come registro dei trattamenti, è un documento fondamentale ai fini della tracciabilità delle attività agricole.

Qui agricoltori e aziende devono annotare, cronologicamente, i diversi trattamenti fitosanitari che vengono effettuati sulle colture e le procedure di fertilizzazione.

Il quaderno poteva essere tenuto anche in formato cartaceo, finché il Regolamento (Ue) 2023/564 della Commissione Europea ha previsto la completa digitalizzazione del registro a cominciare dal 2026.

Nello specifico, il nuovo regolamento prevede che i registri non creati inizialmente in formato digitale debbano essere convertiti entro 30 giorni dalla data di utilizzo del prodotto fitosanitario.

Come detto, la novità è scattata in teoria da gennaio del 2026 ma, considerate le richieste di proroga avanzate da diversi Stati membri (tra cui anche l’Italia), la Commissione ha concesso la possibilità di applicare un periodo di transizione.

Proroga fino alla fine del 2026 per il passaggio al digitale

Il più recente Regolamento di Esecuzione (UE) 2025/2203, infatti, modifica il precedente, lasciando ai singoli Stati la possibilità di estendere di un anno il termine entro cui avviare la digitalizzazione.

Il nostro Paese è tra quelli che hanno scelto di avvalersi di tale possibilità.

Come previsto dal decreto del Ministero dell’Agricoltura, firmato dal Ministro Lollobrigida il 30 dicembre 2025 e in via di approvazione definitiva, i registri per gli utilizzi dei prodotti fitosanitari sul territorio devono essere obbligatoriamente convertiti nel formato elettronico entro il 31 dicembre 2026.

Dal 2027, pertanto, è prevista la completa digitalizzazione del processo.

Agricoltori e aziende restano però in attesa delle linee guida che definiscono le modalità di tenuta del registro elettronico da parte di chi ha quaderni non elettronici.

Non cambiano le altre regole già previste dalla normativa.

Il passaggio da analogico a digitale non modifica requisiti, scadenze e obblighi per agricoltori e aziende che effettuano trattamenti fitosanitari sulle colture.