Reddito di cittadinanza: domanda dal 6 marzo e PostePay da aprile

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Reddito di cittadinanza: Luigi Di Maio presenta il portale dedicato. Domande online dal 6 marzo per ottenere l'assegno da aprile. Ai beneficiari una PostePay anti-discriminazione.

Reddito di cittadinanza: domanda dal 6 marzo e PostePay da aprile

Reddito di cittadinanza: Luigi Di Maio lunedì 4 febbraio, nell’Auditorium ENEL di Viale Regina Margherita a Roma, ha presentato il portale dedicato. Domande online dal 6 marzo per ottenere l’assegno da aprile. Ai beneficiari una PostePay anti- discriminazione.

Il vicepremier Luigi Di Maio ha presentato il portale, già online dal primo pomeriggio e per ora solo informativo, e ha mostrato la card grazie alla quale si potrà beneficiare del reddito di cittadinanza: una semplice carta PostePay, senza alcun segno distintivo “per evitare discriminazioni”.

Il vicepremier e Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha aperto la presentazione citando Albert Einstein in risposta a chi ha criticato la misura delineata dal governo: “Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”.

Ha parlato del reddito di cittadinanza come di una rivoluzione del mondo del lavoro, di uno strumento che introduce nuovi diritti e nuovi doveri e di un sistema che sostiene anche le imprese e le solleva con sgravi fiscali.

Reddito di cittadinanza, Di Maio: portale online e domanda dal 6 marzo

Il portale www.redditodicittadinanza.gov.it, attesissimo, è online dalle ore 15 del 4 febbraio. In questo primo mese è un contenitore di informazioni, mentre dal 6 al 31 marzo permetterà ai cittadini di presentare la domanda online per ottenere il reddito di cittadinanza a partire da aprile.

Per presentare la domanda: “la prima cosa da fare è aggiornare l’ISEE”, precisa Luigi Di Maio. Proprio la soglia ISEE dei 9.360 euro, infatti, è tra i requisiti fondamentali da rispettare per accedere al sostegno.

“Ci aspettiamo 5 milioni di persone che faranno domanda. Digitalizzeremo l’identità di italiani che non avevano avuto interesse a registrarsi a SPID e che ora lo faranno”.

I potenziali beneficiare possono presentare la richiesta non solo online, ma anche rivolgendosi ai CAF e alle Poste italiane.

Il portale per ora permette solo di navigare tra i contenuti. Immagini e parole sono organizzate con lo stile comunicativo tipico dei portali di informazione.

Cos’è il Reddito di cittadinanza? è la prima risposta che fornisce il sito e poggia su tre pilastri.

Come si legge nelle pagine web, il reddito di cittadinanza prevede:

  • integrazione al reddito: una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.
  • patti per il lavoro: il Reddito di cittadinanza è associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.
  • percorsi personalizzati: Come stabilito dal DL 4/2019, i cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo 2019, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

E sui patti per il lavoro, il vicepremier specifica:

“Non è una misura assistenzialista, ma una misura che dà fiducia alle persone e allo stesso tempo gli chiede di impegnarsi in doveri: la sottoscrizione dei patti è come un contratto che il cittadino firma con lo Stato italiano. L’obiettivo è inserire le persone nel mondo del lavoro e formarle.

Creeremo un software unico e un sistema di incentivi e sgravi fiscali che creerà un incrocio di domanda e offerta, lo potremo fare grazie ai 10 mila navigator che faranno da tutor”.

Nel portale si sottolinea, poi, che il beneficio assume la denominazione di Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

Una misura pensata per i “500mila nonni che in italia vivono in una condizione di povertà e difficoltà e sono costretti ad andare alla mensa dei poveri”, dice Luigi Di Maio.

In attesa di ospitare il modulo di domanda online, il portale fornisce una serie di altre risposte sul tema:

  • A chi è destinato;
  • Come si calcola;
  • Come richiederlo e come usarlo;
  • Perdita del diritto;
  • Patto per il lavoro e Patto per l’inclusione sociale;
  • Vantaggi per chi assume.

Reddito di cittadinanza, Di Maio: da aprile l’assegno sulla PostePay

Chi farà domanda dal 6 al 31 marzo, a partire da aprile e verosimilmente verso la fine del mese, riceverà la card con l’importo a cui ha diritto.

Con estrema soddisfazione, Luigi di Maio durante la presentazione all’Auditorium ENEL il 4 febbraio ha presentato la card PostePay su cui viaggeranno le somme del reddito di cittadinanza: “la prima dei tre milioni già pronte per essere consegnate”.

Secondo Luigi Di Maio, la card non è solo il mezzo con cui i cittadini beneficeranno della misura di sostegno, ma anche lo strumento per dare una spinta all’economia:

“Inietteremo 8 miliardi di euro nell’economia reale del nostro Paese, un ciclo che nel giro di un anno farà sì che si creino nuove occasioni di lavoro”.

Come già anticipato più volte, non sarà possibile utilizzare la somma per spese connesse al gioco d’azzardo.

I beneficiari del reddito di cittadinanza avranno a disposizione una card anti-discriminazione:

“Abbiamo fatto in modo che fosse uguale a una normale PostePay: chi accede a un programma di sostegno deve essere riconosciuto. È uno stato che sta compiendo una rivoluzione del mondo del lavoro, ma sta anche diventando di nuovo un amico del cittadino”.

Sul finire della presentazione Luigi Di Maio non perde occasione per intervenire sui centri per l’impiego, nell’occhio del ciclone di tutte le discussioni sul reddito di cittadinanza. Poco pronti alla sfida, secondo gli addetti ai lavori.

Il vicepremier ammette:

“Lo so che i centri per l’impiego sono ridotti male. Sembra che la colpa sia mia, ma vogliamo lavorare per rimetterli in sesto anche con il sostegno dei navigator”.

E poi precisa:

“Banalmente chi percepisce il reddito può avere a che fare anche solo con imprese o con agenzie per il lavoro, abbiamo creato alternative anche per non creare congestionare un solo canale”.

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