Reddito di cittadinanza: domanda e come si richiede

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Reddito di cittadinanza: come si richiede, bisognerà fare domanda o sarà riconosciuto direttamente dallo Stato? Ecco le ultime notizie.

Reddito di cittadinanza: domanda e come si richiede

Reddito di cittadinanza: arrivano le prime indiscrezioni sulla domanda e su come si richiede.

Secondo quanto dichiarato dall’On. Laura Castelli per ricevere l’assegno di 780 euro al mese non bisognerà fare domanda ma sarà lo Stato ad individuare a chi spetta il reddito di cittadinanza.

Insomma, non sarà necessario fare file agli sportelli o compilare moduli di domanda ma la procedura di assegnazione del contributo sarà automatica, anche se ancora non è chiaro come sarà stabilito quali sono i soggetti ai quali verrà erogato il reddito di cittadinanza.

Per aver diritto all’assegno, pari a 780 euro in caso di disoccupazione o di importo variabile e comunque fino al raggiungimento dei 780 euro netti al mese sarà necessario rispettare specifici requisiti e, soprattutto, bisognerà iscriversi ai Centri per l’Impiego e svolgere 8 ore di volontariato nel proprio Comune.

Reddito di cittadinanza, nessuna domanda e non si richiede. Sarà lo Stato ad assegnarlo

È stata l’On Laura Castelli, sottosegretario al MEF, ad annunciare durante la kermesse Italia 5 Stelle a Roma che non bisognerà fare domanda per richiedere il reddito di cittadinanza.

L’assegno di 780 euro, che secondo le novità contenute nel DdL di Bilancio 2019 dovrebbe partire dal mese di marzo, sarà erogato direttamente dallo Stato ai cittadini che secondo i dati presenti nelle banche dati pubbliche ne avranno diritto.

Il reddito di cittadinanza non sarà come le prestazioni a sostegno del reddito ad oggi esistenti e sarà lo Stato a comunicare ai richiedenti che hanno diritto all’assegno e all’assistenza pubblica per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Non è chiaro tuttavia come verranno effettuati i controlli per stabilire chi avrà diritto ad accedere alla misura e se sarà preventivamente necessario iscriversi presso i Centri per l’Impiego comunicando i propri dati reddituali e lavorativi. Al momento l’ipotesi è che verranno vagliati i redditi dichiarati ai fini ISEE nell’ultimo biennio, anche se in tal caso emergerebbero non poche criticità se si tiene conto di quanti potrebbero non aver richiesto la certificazione (il modello ISEE si richiede soltanto per l’accesso a specifiche prestazioni di carattere assistenziale), o di coloro per i quali le condizioni economiche sono mutate rispetto a quanto dichiarato negli anni precedenti.

Tutti i dettagli saranno resi noti solo dopo la presentazione e l’approvazione della Legge di Bilancio 2019.

Quali lavori dovrà fare chi avrà diritto al reddito di cittadinanza

I percettori del reddito di cittadinanza dovranno prestare volontariato per otto ore presso il proprio Comune.

Ad oggi l’ipotesi più verosimile è che i cittadini che avranno diritto all’assegno debbano svolgere lavori socialmente utili, come l’assistenza ad anziani, disabili o attività di conservazione e manutenzione delle aree urbane.

Accanto all’obbligo di lavoro volontario, i percettori del reddito di cittadinanza saranno obbligati a frequentare i corsi di formazione proposti dal Centro per l’Impiego. Questo perché per continuare a percepire l’assegno sarà necessario rispettare alcune regole di condizionalità, tra cui accettare proposte di lavoro congrue valutate sia su base economica che secondo il requisito di distanza rispetto alla sede di residenza.

Inoltre bisognerà dimostrare di impiegare almeno due ore al giorno nella ricerca di lavoro e, per il rispetto di questa regola, l’ipotesi è che verrà messo a punto un portale nazionale delle offerte di lavoro, gestito dai Centri per l’Impiego.

A chi spetta il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza sarà erogato nel rispetto di tre requisiti:

  • disoccupazione involontaria;
  • ricerca attiva di lavoro;
  • aver avviato e concluso percorsi di formazione.

Con la Legge di Bilancio 2019 dovranno essere stabiliti i requisiti di reddito per accedere alla misura, che verranno valutati in base al valore del modello ISEE e che quindi terranno in considerazione non solo l’aspetto reddituale ma anche quello patrimoniale relativo all’intero nucleo familiare.

In merito ai limiti ISEE, la soglia di cui si è parlato è quella di 8.000 euro e in tal caso l’importo riconosciuto calcolato in modo da consentire ai beneficiari di avere un’entrata mensile pari a 780 euro al mese.

Si specifica che ad oggi la normativa relativa al reddito di cittadinanza non è ancora stata resa nota e che sarà necessario attendere la pubblicazione della Legge di Bilancio 2019 per parlare di notizie ufficiali.

In attesa di ulteriori novità, i lettori interessati possono approfondire consultando la guida completa al reddito di cittadinanza 2019.