Quadro LM 2018 minimi e forfettari: istruzioni per la compilazione

Redazione - Dichiarazione dei redditi

Quadro LM 2018 per minimi e forfettari: ecco le istruzioni di compilazione della dichiarazione dei redditi ai fini del calcolo dell'imposta sostitutiva.

Quadro LM 2018 minimi e forfettari: istruzioni per la compilazione

Il quadro LM del modello Redditi 2018 deve essere utilizzato dai contribuenti in regime dei minimi e in regime forfettario ai fini del calcolo dell’imposta sostitutiva dovuta.

In questa guida vedremo quali sono le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi di forfettari e contribuenti in regime di vantaggio, così come quali sono le modalità di calcolo dell’imposta sostitutiva Irpef applicata ai titolari di partita IVA in regime agevolato.

Il quadro LM per la dichiarazione dei redditi si compone di quattro sezioni:

  • la Sezione I dovrà essere compilata ai fini della determinazione del reddito dei contribuenti in regime dei minimi;
  • la Sezione II dovrà essere utilizzata dai contribuenti titolari di partita IVA in regime forfettario;
  • le Sezioni III e IV sono comuni e servono rispettivamente a calcolare l’imposta sostitutiva dovuta e all’indicazione delle perdite non compensate.

Di seguito le istruzioni per la compilazione del quadro LM 2018 di dichiarazione dei redditi regime dei minimi e forfettari per calcolare l’imposta sostitutiva dovuta.

Dichiarazione dei redditi 2018 minimi e forfettari, quadro LM e istruzioni:

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Quadro LM 2018 modello Redditi - minimi e forfettari
Scarica il quadro LM per la dichiarazione dei redditi di contribuenti con partita IVA in regime dei minimi e forfettario
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Istruzioni quadro LM modello Redditi 2018
Scarica le istruzioni per la compilazione del modello Redditi e consulta pagina 31 per le indicazioni relative al quadro LM 2018

Quadro LM dichiarazione dei redditi minimi 2018: istruzioni compilazione sezione I

La sezione I del quardo LM deve essere compilata nel 2018 dai contribuenti in regime dei minimi, ovvero da chi rientra nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in modalità.

Si ricorda che il regime dei minimi, che consente di calcolare l’imposta sostitutiva sui redditi con aliquota al 5%, non è più utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2016. Possono continuare ad adottarlo i contribuenti che lo hanno scelto in precedenza, per 5 anni, ovvero fino al compimento dei 35 anni di età per le attività avviate prima del raggiungimento di tale età anagrafica.

In merito alle istruzioni per la compilazione, per prima cosa sarà necessario selezionare se l’attività svolta in regime dei minimi rientra tra quelle di impresa, lavoro autonomo o di impresa familiare.

I righi da compilare nel quadro LM sono i seguenti:

  • rigo LM1 - Codice attività: bisogna indicare il codice ATECO dell’attività esercitata;
  • rigo LM2 - Totale componenti positivi: ricavi o compensi;
  • rigo LM3 - Rimanenze finali dell’attività di impresa;
  • rigo LM4 - Dffferenza: va indicata la differenza tra gli importi dei righi LM2, colonna 2 e LM3. Se il risultato è negativo indicare zero.
  • rigo LM5 - Totale componenti negativi
  • rigo LM6 - Reddito lordo o perdita: va indicato il reddito lordo (o perdita) derivante dalla differenza tra i righi LM4 e LM5, colonna 5;
  • rigo LM7 - Contributi previdenziali e assistenziali;
  • rigo LM8 - Reddito netto: va indicata la differenza tra l’importo di rigo LM6, se positivo, e l’importo di rigo LM7;
  • rigo LM9 - Perdite pregresse: vanno riportate le eventuali perdite pregresse fino a concorrenza dell’importo di rigo LM8;
  • rigo LM10 - Reddito al netto delle perdite soggetto ad imposta sostitutiva;
  • rigo LM11 - Imposta sostitutiva al 5%: dovrà essere calcolata l’imposta sostitutiva Irpef pari al 5% del reddito al netto delle perdite indicato nel rigo precedente, se positivo.

Quadro LM dichiarazione dei redditi forfettari 2018: istruzioni compilazione sezione II

La sezione II del quadro LM dovrà essere compilata, invece, dai contribuenti in regime forfettario ai fini della determinazione del reddito e del calcolo dell’imposta sostitutiva.

Anche in questo caso sarà necessario barrare la casella di interesse, ovvero se l’attività esercitata rientra tra le attività di impresa, lavoro autonomo o impresa familiare.

A differenza del quadro precedente dei contribuenti in regime dei minimi, i forfettari dovranno indicare all’interno dei righi LM22 - LM30 il codice dell’attività esercitata in quanto tale regime prevede specifici coefficienti di redditività necessari per il calcolo del reddito imponibile sul quale applicare l’imposta sostitutiva.

Ai fini della dichiarazione dei redditi 2018, i righi da compilare nel quadro LM per i forfettari sono i seguenti:

  • rigo LM34 - Reddito lordo: dovrà essere indicata la somma degli importi indicati nei righi precedenti per ciascuna delle attività esercitate;
  • rigo LM35 - Contributi previdenziali e assistenziali;
  • rigo LM36 - Reddito netto: va indicata la differenza tra l’importo del rigo LM34, colonna 3 (se positivo) e l’importo del rigo LM35, colonna 2;
  • rigo LM37 - Perdite pregresse;
  • rigo LM38 - Reddito al netto delle perdite soggetto ad imposta sostitutiva;
  • rigo LM39 - Imposta sostitutiva: è pari al 5% per le startup e del 15% per le altre attività.

Quadro LM sezione III: calcolo imposta sostitutiva minimi e forfettari

La sezione III del quadro LM 2018 è invece comune sia ai contribuenti minimi che ai forfettari e la sua compilazione è necessaria ai fini del calcolo dell’imposta sostitutiva.

Per calcolare l’imposta dovuta, i contribuenti minimi e forfettari dovranno scalare dall’importo determinato rispettivamente nel rigo LM11 e LM39 eventuali crediti d’imposta spettanti, da indicare nel rigo LM40.

Sarà poi necessario compilare i righi successivi ai fini del calcolo, ad esempio, di eccedenze di imposte o acconti già pagati.

Il passaggio successivo sarà la compilazione del:

  • rigo LM46 relativo all’imposta a debito;
  • rigo LM47 relativo invece all’imposta a credito emersa dalla dichiarazione dei redditi 2018.

Dichiarazione dei redditi minimi e forfettari, quadro LM sezione IV: perdite non compensate

Ultima sezione da compilare nel quadro LM relativo alla dichiarazione dei redditi 2018 di minimi e forfettari è la numero IV, da utilizzare per la gestione delle perdite formatesi nel regime di vantaggio e non compensate.

Così come indicato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, tali perdite da indicare nel rigo LM50 o LM51 sono scomputate dal reddito conseguito nell’esercizio d’impresa, arte o professione dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quinto, per l’intero importo che trova capienza in essi.

Dichiarazione dei redditi 2018 per i forfettari: le “insidie” del quadro RS

Un quadro della dichiarazione dei redditi dei contribuenti forfettari che spesso genera più di qualche dubbio è il quadro RS: si tratta della sezione della dichiarazione in cui devono essere indicati i dati informativi sugli acquisiti effettuati. Si tratta, è bene evidenziarlo, di un mero quadro informativo. Il valore degli acquisti ivi indicati non può essere computato in deduzione dal reddito complessivo.

Quadro RS contribuenti forfettari che svolgono attività di impresa
Per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario che svolgono attività d’impresa dovranno essere compilati i seguenti righi del quadro RS:

  • RS374: numero complessivo delle giornate retribuite relative:
    • ai lavoratori dipendenti che svolgono attività a tempo pieno anche se assunti con contratto di inserimento, ai dipendenti con contratto a termine e ai lavoranti a domicilio desumibile dai modelli di denuncia telematica relativi al periodo d’imposta 2017;
    • al personale con contratto di somministrazione di lavoro, determinato dividendo per 8 il numero complessivo di ore ordinarie lavorate nel corso del periodo d’imposta 2017, desumibile dalle fatture rilasciate dalle agenzie di somministrazione;
    • ai lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo parziale, con contratto di lavoro intermittente o con contratto di lavoro ripartito, conformemente a quanto comunicato all’Ente Previdenziale relativamente al periodo d’imposta 2017 (il numero delle giornate retribuite deve essere determinato moltiplicando per sei e dividendo per cento il numero complessivo delle settimane utili per la determinazione della misura delle prestazioni pensionistiche);
    • agli apprendisti che svolgono attività nell’impresa, desumibile dai modelli di denuncia telematica relativi al periodo d’imposta cui si riferisce il modello UNICO PF considerato (nel caso di apprendisti con contratto a tempo parziale, tale numero deve essere determinato moltiplicando per sei e dividendo per cento il numero complessivo delle settimane utili comunicate nel periodo d’imposta per la determinazione della misura delle prestazioni pensionistiche);
  • RS375: numero complessivo di mezzi di trasporto/veicoli posseduti e/o detenuti a qualsiasi titolo per lo svolgimento dell’attività alla data di chiusura del periodo d’imposta;
  • RS376: ammontare del costo sostenuto per l’acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all’impresa. In tale rigo vanno indicati anche i costi per servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi;
  • RS377: costi sostenuti per il godimento di beni di terzi tra i quali:
    • i canoni di locazione finanziaria e non finanziaria derivanti dall’utilizzo di beni immobili, beni mobili e concessioni;
    • i canoni di noleggio;
    • i canoni d’affitto d’azienda.
  • RS378: ammontare complessivo delle spese sostenute nel corso del periodo d’imposta per gli acquisti di carburante per autotrazione.

Quadro RS contribuenti forfettari che svolgono attività di lavoro autonomo
In ordine, invece, ai contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario che svolgono attività professionali e di lavoro autonomo, occorre compilare i seguenti righi del quadro RS del modello Redditi PF 2018:

  • RS379: numero complessivo delle giornate retribuite relative:
    • ai lavoratori dipendenti che svolgono attività a tempo pieno anche se assunti con contratto di inserimento, ai dipendenti con contratto a termine e ai lavoranti a domicilio desumibile dai modelli di denuncia telematica relativi al periodo d’imposta 2017;
    • al personale con contratto di somministrazione di lavoro, determinato dividendo per 8 il numero complessivo di ore ordinarie lavorate nel corso del periodo d’imposta 2017, desumibile dalle fatture rilasciate dalle agenzie di somministrazione;
      ai lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo parziale, con contratto di lavoro intermittente o con contratto di lavoro ripartito, conformemente a quanto comunicato all’Ente Previdenziale relativamente al periodo d’imposta 2017 (il numero delle giornate retribuite deve essere determinato moltiplicando per sei e dividendo per cento il numero complessivo delle settimane utili per la determinazione della misura delle prestazioni pensionistiche);
    • agli apprendisti che svolgono attività nell’impresa, desumibile dai modelli di denuncia telematica relativi al periodo d’imposta cui si riferisce il modello UNICO PF considerato (nel caso di apprendisti con contratto a tempo parziale, tale numero deve essere determinato moltiplicando per sei e dividendo per cento il numero complessivo delle settimane utili comunicate nel periodo d’imposta per la determinazione della misura delle prestazioni pensionistiche);
  • RS380: l’ammontare complessivo dei compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti l’attività artistica o professionale (ad titolo di esempio, spese sostenute da un commercialista per i compensi corrisposti ad un consulente del lavoro per l’elaborazione di buste paga o da un medico ad altro medico che per un periodo lo ha sostituito nella gestione dello studio. A questo proposito occorre indicare due dati: il codice fiscale del soggetto percipiente e l’ammontare dei compensi corrisposti);
  • RS381: i consumi. Ai fini della determinazione del dato in esame va considerato l’ammontare delle spese sostenute nell’anno per:
    • i servizi telefonici compresi quelli accessori;
    • i consumi di energia elettrica;
    • i carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli.