Assunzioni disabili: prospetto da inviare entro il 31 gennaio

Alessio Mauro - Leggi e prassi

In scadenza il termine a disposizione delle imprese con almeno 15 dipendenti per inviare il prospetto informativo relativo all’obbligo di assunzione di persone con disabilità

Assunzioni disabili: prospetto da inviare entro il 31 gennaio

C’è tempo fino alla scadenza del 31 gennaio per inviare il prospetto informativo disabili.

L’adempimento è richiesto a tutte le imprese che impiegano almeno 15 dipendenti secondo quanto previsto dalla legge n. 68/1999 in materia di assunzione di persone con disabilità.

Nella dichiarazione i datori di lavoro devono indicare la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili.

Assunzioni disabili: prospetto da inviare entro il 31 gennaio

Come ogni anno, entro la fine di gennaio le imprese sono tenute ad inviare il prospetto informativo. Si tratta della dichiarazione in cui i datori di lavoro indicano la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili, come previsto dalla legge n. 68 del 1999.

I dati contenuti nel prospetto sono in riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente. Dalla dichiarazione, dunque, devono risultare:

  • il numero complessivo dei dipendenti;
  • il numero e i nominativi dei lavoratori e delle lavoratrici computabili nella quota di riserva;
  • i posti di lavoro disponibili per lavoratori e lavoratrici con disabilità.

L’obbligo di trasmissione non riguarda tutte le aziende ma solamente quelle che hanno almeno 15 lavoratori e lavoratrici alle proprie dipendenze. Inoltre, è importante sottolineare che la dichiarazione non deve essere inviata ogni anno, ma solamente quando, rispetto all’ultimo invio, ci sono stati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo di legge oppure da incidere sul computo della quota di riserva.

Il prospetto deve essere inviato esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il portale “Cliclavoro”. C’è tempo, come detto, fino al 31 gennaio 2026. Gli interessati possono farlo direttamente o per il tramite di intermediari abilitati.

Come calcolare la quota di riserva

Come previsto dalla Legge n. 68/1999, i datori di lavoro pubblici e privati sono obbligati ad avere alle proprie dipendenze lavoratori e lavoratrici appartenenti a categorie protette in numero proporzionato alla forza lavoro totale.

La quota di riserva prevede, infatti, l’occupazione di:

  • di 1 lavoratore disabile, se l’azienda occupa da 15 a 35 dipendenti a tempo indeterminato
  • di 2 lavoratori disabili, se l’azienda occupa da 36 a 50 dipendenti a tempo indeterminato
  • di una quota pari al 7 per cento dei lavoratori occupati, se l’azienda occupa più di 50 dipendenti a tempo indeterminato.

Si considerano tutti i dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato, anche se svolgono l’attività da remoto.

Per le aziende con dipendenti già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro e non assunti tramite collocamento obbligatorio c’è la possibilità di includere tali soggetti nella quota di riserva, a condizione che abbiano una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60 per cento.

Come previsto dall’articolo 15, comma 1, della legge n. 689/1981, è prevista una sanzione amministrativa per il mancato invio del prospetto. La somma da pagare è di 702,43 euro, con una maggiorazione di 34,02 euro per ogni giorno di ritardo. In base all’articolo 16 della citata l’importo può essere ridotto a 234,14 euro, mentre la maggiorazione giornaliera a 11,34 euro.

Ricordiamo che il decreto n. 159/2025 ha previsto l’aumento dal 10 al 60 per cento del limite per le assunzioni di persone con disabilità entro il quale i datori di lavoro privati con almeno 50 dipendenti possono coprire la quota di riserva con la stipula di convenzioni.

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