Nella riunione del Consiglio dei Ministri in programma oggi il Governo deciderà le prossime mosse contro il caro carburanti. Il taglio delle accise sul gasolio deciso la scorsa settimana è in scadenza e non ha prodotto i risultati sperati
Il nuovo taglio delle accise sul gasolio è già quasi al capolinea.
Lo sconto di 17 centesimi disposto la scorsa settimana scade il 6 agosto e ai vertici di Governo si studiano le prossime mosse.
Il taglio è in vigore solo per il gasolio, e non per la benzina (il cui prezzo in questi giorni ha continuato ad aumentare), ma non ha dato i risultati sperati. Il prezzo alla pompa è rimasto costantemente sopra i 2 euro al litro.
La strategia da seguire sarà discussa nel corso del Consiglio dei Ministri in programma oggi, come aveva già anticipato il Ministro MEF Giancarlo Giorgetti la scorsa settimana. L’ipotesi più probabile è la conferma del taglio attuale ma molto dipenderà dalle effettive risorse a disposizione per mettere in campo l’intervento.
Caro carburante: verso la proroga del taglio delle accise, nuovi sconti in arrivo
Dopo tre settimane di stop il decreto carburante, n. 133/2026 è tornato a tagliare le accise ma la risposta dei mercati non è stata quella sperata.
L’intervento, necessario per dare un segnale politico prima dell’inizio del periodo delle partenze da bollino nero, è risultato troppo debole. Per gli automobilisti italiani che si preparano alle vacanze lo sconto alla pompa, che vale fino al 6 agosto, è di 17 centesimi e valido solamente per il gasolio. Gasolio che però in questi giorni, nonostante l’intervento, è rimasto costantemente al di sopra della soglia dei 2 euro al litro. Allo stesso modo anche la benzina ha proseguito il trend al rialzo, sebbene in maniera più contenuta.
Secondo l’osservatorio del MIMIT, oggi 4 agosto, il prezzo medio del gasolio in modalità self service è arrivato a 2,100 euro al litro e la benzina è salita a 1,999 euro al litro. Ancora più alti i prezzi in autostrada, dove il prezzo medio self è di 2,084 euro/l per la benzina e 2,173 euro/l per il gasolio. Si tratta di circa 8 centesimi in meno rispetto al periodo precedente l’entrata in vigore dello sconto (che ne vale 17).
Il taglio disposto la scorsa settimana ha quindi rallentato la corsa del gasolio ma senza riuscire a salvaguardare il portafoglio degli automobilisti. Ed ecco che, anche in vista di Ferragosto, si valutano nuovi interventi per salvaguardare il mese delle partenze e delle vacanze.
Senza nuovi interventi, infatti, lo sconto terminerebbe giovedì prossimo e, a meno che la situazione internazionale cambi drasticamente in positivo, il diesel arriverebbe a toccare il massimo storico.
L’orientamento è quindi quello verso nuovi sconti fiscali sul carburante, malati anche per la benzina che, come detto, sta per superare la soglia psicologica che 2 euro al litro.
Come spesso accade in questi casi la questione ruota tutta attorno alle effettive risorse a disposizione per mettere in campo l’intervento.
Taglio delle accise sul carburante: è caccia alle risorse
La strada più immediata e facilmente percorribile è quella del meccanismo delle accise mobili. A breve infatti saranno disponibili le risorse che derivano dell’extra gettito IVA di luglio (che dovrebbe risultare più alto rispetto a quello di giugno data la mancanza di sconti sul prezzo alla pompa). Risorse che comunque appaiono insufficienti per un intervento deciso e che possa contemplare anche la benzina: si rischia un altro mini sconto come quello della scorsa settimana.
Quello che appare certo è che servono coperture aggiuntive. Ed è proprio di questo che si discuterà nel Consiglio dei Ministri di oggi, chiamato a valutare con attenzione la situazione.
Non si escludono comunque altri interventi che possano contribuire a ridurre l’importo del caro carburante senza agire direttamente sulle accise, come tra l’altro chiede da tempo l’Europa. Oggi in Gazzetta Ufficiale è arrivato il decreto attuativo per la nuova assegnazione della Carta dedicata a te. Carta su cui dovrebbe arrivare il bonus carburante di cui si era parlato nelle scorse settimane come possibile alternativa per le famiglie in difficoltà.
Si tratta però di misure più complesse e lunghe da attuare, il taglio delle accise resta la soluzione immediata per calmierare il prezzo alla pompa in una situazione di emergenza dove a fare la differenza è anche la velocità di intervento.
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