Taglio delle accise sul gasolio prorogato fino al 25 agosto, esclusa la benzina

Salvatore Cuomo - Imposte

Il Consiglio dei ministri estende lo sconto sul diesel per le vacanze con 245 milioni di coperture. Scoppia la polemica sull'esclusione della benzina mentre il “giallo” sulla scadenza a metà settimana viene chiarito dalla Premier

Taglio delle accise sul gasolio prorogato fino al 25 agosto, esclusa la benzina

Il Consiglio dei ministri nella seduta del 4 agosto 2026 ha approvato in extremis un decreto-legge per estendere lo sconto fiscale sui carburanti, blindando il periodo clou delle vacanze estive.

Il provvedimento prolunga la riduzione delle accise esclusivamente sul gasolio fino a martedì 25 agosto 2026 lasciando la benzina esclusa dal taglio. Una decisione quest’ultima che ha sollevato immediate polemiche.

La misura precedente che prevedeva uno sconto di 17 centesimi al litro IVA compresa sarebbe scaduta il 6 agosto e con questo intervento l’esecutivo garantisce una parziale calma sui prezzi alla pompa del gasolio per i giorni del grande esodo di metà agosto.

Un blitz fuori programma e il braccio di ferro sui tagli

L’estensione della misura ha richiesto una copertura finanziaria pari a circa 245 milioni di euro che sono stati reperiti attraverso due canali principali:

  • i fondi derivanti dall’extra-gettito IVA registrato nel corso del mese di luglio;
  • tagli mirati e razionalizzazioni delle spese correnti nei bilanci dei singoli ministeri.

A conferma della natura emergenziale dell’intervento vi è un importante dettaglio procedurale: il provvedimento non era inizialmente previsto dall’ordine del giorno pubblicato nel primo pomeriggio del Consiglio dei Ministri n. 185. L’inserimento dell’estensione del taglio delle accise è avvenuto come un vero e proprio blitz dell’ultimo minuto per evitare probabilmente un ulteriore CdM a ridosso della scadenza del 6 agosto.

A leggere i primi resoconti dei cronisti politici è stato proprio un teso pre-CdM tra la Premier e i due Vicepremier a sbloccare lo stallo sulle risorse economiche. Un acceso confronto politico interno focalizzato sulle coperture che ha comunque consentito l’inserimento in extremis del provvedimento facendo per questo slittare l’avvio della seduta ufficiale di circa un’ora.

A confermare il clima surriscaldato all’interno dell’esecutivo è stato lo stesso Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che a margine della riunione ha commentato ironicamente: “Abbiamo tagliato un po’ di spese ai ministeri, non erano molto contenti”.

Il nodo dei rincari sul mercato

Da evidenziare che rispetto al precedente provvedimento del 27 luglio i prezzi alla pompa sono già aumentati di quasi 10 centesimi al litro a causa delle repentine fluttuazioni internazionali del costo del greggio e di conseguenza il prolungamento dello sconto da 17 centesimi rischia di rivelarsi poco efficace all’atto pratico.

Questo perché non si tradurrà in un reale risparmio netto per le tasche degli automobilisti ma servirà unicamente ad assorbire e mitigare i forti rincari registrati anche in questa ultima settimana.

Le anticipazioni sul testo in attesa della Gazzetta Ufficiale

Il testo completo e definitivo dell’articolato normativo non è ancora consultabile in quanto il decreto legge è ancora in fase di registrazione ma i dettagli tecnici fino ad ora diffusi confermano che il provvedimento ricalcherà la struttura del precedente DL n. 133 del 27 luglio 2026.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa entro le prossime 24/48 ore e possiamo ipotizzare qui il suo contenuto:

  • la rideterminazione dell’aliquota: la riduzione tecnica dell’accisa sul diesel sarà pari a 140 euro per 1.000 litri tradotto nei 14 centesimi litro che con l’IVA al 22 per cento determina lo sconto effettivo di 17 centesimi alla pompa;
  • la modifica temporale: l’articolo 1 sposterà ufficialmente il termine di validità della misura dal 6 al 25 agosto 2026;
  • la clausola di copertura: l’articolo finanziario specificherà la provenienza dei milioni di euro utilizzati per la proroga.

Il testo prevede anche la proroga per il credito d’imposta per l’autotrasporto, con le aziende che possono ottenere l’agevolazione anche per le maggiori spese sostenute ad agosto.

Il giallo della scadenza infrasettimanale e la strategia di fine agosto

A colpire è stata sin da subito la scelta insolita della data di scadenza caduta sul martedì 25 agosto 2026. Di norma i provvedimenti economici scadono a fine mese o a ridosso del fine settimana ma ecco che su questo interviene la stessa premier Giorgia Meloni che con un suo post esplicita la strategia dietro questa precisa collocazione temporale.

La Presidente del Consiglio ha chiarito che il governo intende fare la propria parte per contenere gli effetti dei rincari in una fase internazionale complessa annunciando il percorso già fissato per fine mese e precisando che, dal 25 agosto, entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili e che l’esecutivo continuerà a monitorare con estrema attenzione l’andamento dei mercati per valutare sulla base dell’extra-gettito reale ogni eventuale ulteriore intervento necessario al rientro dalla pausa estiva.

Le reazioni del post-Cdm: il paese si spacca, Palazzo Chigi e il MIMIT difendono la linea

Le ore successive alla chiusura della seduta governativa hanno delineato un quadro di fortissima contrapposizione politica e sociale.

In linea con le dichiarazioni social della premier le note di Palazzo Chigi hanno ribadito la correttezza metodologica dell’intervento precisando che non si è fatto ricorso a uno scostamento di bilancio.

I 245 milioni stanziati derivano infatti dalla restituzione controllata del gettito fiscale di luglio. Dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy si fa inoltre sapere che il monitoraggio dei prezzi da parte di Mr. Prezzi sarà serrato e che l’esclusione della benzina testimonia una linea improntata alla “massima prudenza e al realismo finanziario”.

L’opposizione si compatta all’attacco

I partiti di minoranza, come immaginabile, bocciano sonoramente il testo con il capogruppo del PD al Senato, Francesco Boccia, che definisce l’intervento “l’ennesima proroga conferma che il governo naviga a vista”.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle si concentrano sui tagli lineari svelati da Giorgetti lamentando che si tolgono risorse ai servizi essenziali dei ministeri per finanziare un mini-sconto sul diesel di soli 20 giorni, paragonando la misura a un gioco di prestigio contabile prima delle ferie.

Consumatori sul piede di guerra e benzinai in allarme

Le associazioni dei consumatori parlano apertamente di beffa con il Codacons che evidenzia come i rincari abbiano già eroso il bonus mentre Unione Nazionale Consumatori e Federconsumatori denunciano una “scadenza ad orologeria”, pensata solo per superare Ferragosto paventando una stangata alla pompa post ferragostana dal 26 del mese.

Al malcontento dei cittadini si aggiunge l’allarme tecnico lanciato dalle sigle dei gestori degli impianti di rifornimento le quali sottolineano che mantenere i prezzi calmierati sul diesel e liberi sulla benzina rischia di generare forti asimmetrie di mercato e anomalie logistiche nella gestione delle scorte proprio nelle due settimane di massimo picco dei consumi dell’anno.

Una scontentezza ecumenica

In conclusione potremmo affermare che se la politica è l’arte del compromesso questo provvedimento può ben esserne la testimonianza perfetta con l’opposizione che grida alla propaganda, i consumatori che denunciano la beffa, i benzinai che temono il caos logistico, i ministri che piangono i bilanci sforbiciati e i possessori di una auto a benzina che si sentono ufficialmente dimenticati.

Una scontentezza così ecumenica e trasversale che applicando i paradossi della realpolitik nostrana potrebbe persino essere per Palazzo Chigi un clamoroso successo diplomatico potendo affermare che il non aver accontentato nessuno dimostra che non si sono fatti favoritismi.