Il nodo della proroga per il bonus assunzioni giovani, donne e nella ZES

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Prosegue la discussione sul possibile rinnovo degli incentivi all’assunzione in vigore nel 2025. Nella legge di conversione del decreto Milleproroghe 2026 potrebbe arrivare la proroga per il bonus giovani, donne e nella ZES

Il nodo della proroga per il bonus assunzioni giovani, donne e nella ZES

Non ha trovato spazio nella Legge di Bilancio 2026 ma sembra destinata ad entrare nel testo del decreto Milleproroghe che ora si trova all’esame della Camera per la conversione in legge.

Stiamo parlando dell’attesa proroga degli incentivi all’occupazione introdotti dal decreto Coesione e scaduti a dicembre 2025.

Continua, infatti, la discussione in sede parlamentare. Sono molti gli emendamenti presentati al testo in commissione Affari Costituzionali e Bilancio e Tesoro della Camera.

Tra questi anche le proposte per estendere il periodo di applicazione degli esoneri contributivi per i datori di lavoro che assumono giovani, donne e nelle regioni della ZES Unica Sud.

Bonus assunzioni giovani, donne e ZES: prosegue la discussione sulla proroga

I principali incentivi all’occupazione attivi lo scorso anno sono scaduti il 31 dicembre e non sono stati rinnovati. Un’amara sorpresa per i datori di lavoro interessati ad ottenere l’esonero contributivo per l’assunzione di giovani, donne in condizioni svantaggiate e di lavoratori e lavoratrici nelle regioni della ZES.

Se la proroga, in un primo momento, sembrava dovesse trovare spazio nel testo della Legge di Bilancio 2026 alla fine così non è stato.

L’estensione del termine era stata poi prevista dalla prima versione del decreto Milleproroghe 2026 ma è rimasta esclusa dal testo finale approdato in Gazzetta Ufficiale.

A febbraio 2026, dunque, il quadro normativo resta quello delineato dalle norme originarie e dalle circolari attuative dell’INPS, nonostante il continuo rincorrersi di voci e proposte di estensione, che ad oggi restano tali. Pertanto, al momento, gli esoneri contributivi restano fruibili solo per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2025.

Dal Ministero del Lavoro erano arrivate rassicurazioni, con la precisazione che la mancata proroga era legata unicamente a questioni tecniche, difficoltà di coordinamento, legate alla Legge di Bilancio, con la promessa che l’estensione del termine sarebbe arrivata tramite un emendamento.

Anche per questo motivo la discussione attorno alla legge di conversione del decreto Milleproroghe è particolarmente attenzionata.

La proposta di estensione degli incentivi alle assunzioni figura tra gli emendamenti proposti al testo che attualmente si trova nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio e Tesoro della Camera.

La proposta attuale prevede la proroga a tutto il 2026 per il solo bonus assunzione donne. Per il bonus giovani under 35 e per le assunzioni nella ZES, invece, il termine di fruizione non sarebbe esteso al 31 dicembre 2026 ma solamente al 31 maggio. Una proroga, quindi, di soli 5 mesi e non di un anno.

Ad ogni modo, la discussione continua. Le Commissioni sopra citate torneranno a riunirsi mercoledì per discutere sulla conversione in legge del decreto Milleproroghe e tutto potrebbe ancora cambiare. Una volta ottenuta l’approvazione della Camera, ricordiamo, il testo dovrà ottenere anche quella del Senato.

Come funzionano i bonus assunzione del decreto Coesione

In accordo alla normativa attualmente in vigore, come detto, il bonus giovani under 35, il bonus per l’assunzione di donne in particolari condizioni svantaggiate e il bonus per le assunzioni nelle regioni della Zes Unica Sud sono accessibili solo per le assunzioni effettuate prima del 31 dicembre 2025.

Ma come funzionano?

Il bonus giovani under 35 prevede la possibilità per le aziende di accedere a uno sgravio contributivo del 100 per cento, fino al limite di 500 euro. Per le assunzioni nella ZES il contributo sale a 650 euro.

Esonero dal valore di 650 euro mensili anche per il bonus per le assunzioni di donne, riconosciuto ai datori di lavoro per l’ingresso in azienda di lavoratrici svantaggiate.

L’ultima agevolazione riguarda come detto le assunzioni effettuate nella ZES Unica Sud, in particolare dalle PMI che occupano fino a 10 dipendenti.

In caso di assunzioni di over 35 privi di impiego regolare da almeno 2 anni spetta un esonero integrale fino a un massimo di 650 euro mensili.

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