Il prelievo dei dati della precompilata 2026 da parte del professionista

Salvatore Cuomo - Dichiarazione dei redditi

Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 28 aprile traccia il perimetro operativo per i professionisti. Tra obblighi di conservazione decennale e scadenze tecniche, ecco come gestire il pacchetto clienti senza errori

Il prelievo dei dati della precompilata 2026 da parte del professionista

Con la pubblicazione delle istruzioni operative da parte dell’Agenzia delle Entrate si è aperto ufficialmente il cantiere della Dichiarazione Precompilata 2026.

Per gli intermediari fiscali abilitati il passaggio dalla teoria alla pratica richiede anche quest’anno un’attenzione particolare non solo per le consuete scadenze fiscali ma per i rigorosi adempimenti necessari a garantire l’accesso ai dati di 730 e Redditi PF.

A tal fine il Centro Studi dell’Istituto Nazionale Tributaristi ha elaborato una nota sull’argomento con l’intento di mettere a disposizione dei propri associati uno strumento recante le indicazioni utili ad una corretta esecuzione dell’adempimento come dire “a prova di Audit” da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Possiamo anche qui riassumere a grandi linee le indicazioni necessarie al professionista che intende provvedere alla attivazione delle deleghe acquisite dal proprio cliente per l’anno fiscale 2025.

Il cuore della procedura è nella gestione delle deleghe

Il perno del sistema resta l’acquisizione della delega che deve essere impeccabile.

Prima di ogni accesso lo studio è chiamato a raccogliere il modulo sottoscritto per l’annualità 2026 corredato da una copia del documento d’identità.

Molta attenzione va dedicata alla tenuta formale poiché ogni delega deve confluire in un registro cronologico interno dove sarà numerata e annotata con precisione in ottemperanza a quanto al punto 5.9 del provvedimento.

Un archivio cartaceo o digitale che non è solo una formalità burocratica ma un obbligo di legge e la cui documentazione va infatti conservata per 10 anni.

Digitalizzazione e flussi massivi lo strumento ufficiale

Avendo come obiettivo informare il professionista tralascio in questa sede la trattazione delle altre possibilità di acquisizione dell’accesso ai dati a disposizione dell’Agenzia per soffermarmi meglio sulla modalità che ritengo più adeguata alle esigenze di uno studio di medie dimensioni.

Volendo ottimizzare i tempi di lavoro e gestire al meglio il proprio pacchetto clienti in modo strutturato per questi la via principale è a mio parere la modalità massiva.

Il software ufficiale dell’Agenzia delle Entrate permette infatti di generare un unico invio per tutte le richieste semplificando drasticamente l’iter burocratico.

Salvo la disponibilità eventuale delle funzionalità integrate nel proprio gestionale il software messo a disposizione dall’Agenzia è scaricabile direttamente all’apposito link.

Tornando alla procedura, una volta predisposto il file seguendo le indicazioni il processo si conclude con la consueta validazione tramite il Desktop Telematico e/o la console del proprio gestionale di studio e la successiva trasmissione attraverso il canale Entratel garantendo così la piena integrità dei dati inviati.

Il nodo del Codice Hash

A differenza dei CAF per il singolo studio il codice Hash ovvero l’impronta digitale del file PDF della delega non è obbligatorio se si utilizza il modulo standard fornito dall’Agenzia.

Tale adempimento è richiesto solo in caso di invio tramite flussi massivi strutturati o particolari integrazioni dei gestionali in uso.

In ogni caso è fondamentale seguire le istruzioni del software di controllo per la corretta validazione del file prima dell’invio tramite Entratel.

La corsa contro il tempo: i “10 giorni” per il download

Una novità operativa da non sottovalutare riguarda i tempi di disponibilità dei dati. Inviata la richiesta l’Agenzia rende disponibili i documenti entro 3 giorni.

Tuttavia sappiate che da quel momento si avvia un countdown per il quale trascorsi dieci giorni lavorativi i file messi a disposizione vengono cancellati dall’area riservata (Rif. punto 4.2.3.9 del provvedimento).

La solerzia nel download diventa quindi un fattore critico per evitare di dover ripetere l’intera procedura.

Il Calendario della stagione 2026

La tabella di marcia è serrata:

  • 30 aprile: Disponibilità alla sola visualizzazione dei PDF;
  • 14 maggio: Semaforo verde per l’invio e la modifica dei modelli 730 e Redditi PF;
  • 20 maggio: Data chiave per chi gestisce i Modelli Redditi PF precompilati poiché da questo giorno sarà infatti disponibile l’aggiornamento del software anche per detti modelli.

Avvertenza: La conformità al Provvedimento del 28 aprile è garantita dalla corretta tenuta del registro cronologico pertanto è assolutamente raccomandata la corrispondenza tra i dati comunicati telematicamente e quelli presenti sulla delega cartacea firmata e conservata in studio.

Di seguito un Fac-simile delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata 2026.

IL SOTTOSCRITTO
Cognome e Nome:
Codice Fiscale:
Documento di Identità: n.
Rilasciato da:
Scadenza:

DELEGA
Il Professionista/Studio [ … ] in qualità di intermediario abilitato ad accedere per proprio conto alla propria Dichiarazione Precompilata Mod. 730 o Redditi PF relativa all’annualità d’imposta 2025 messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

LA DELEGA COMPRENDE ESPRESSAMENTE:

  • La consultazione e il download del foglio informativo attinente alla dichiarazione;
  • La consultazione, la modifica e la trasmissione della dichiarazione stessa.

DICHIARAZIONE DI PRESA VISIONE
Il sottoscritto dichiara di aver preso visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali fornita dall’Agenzia delle Entrate e autorizza l’intermediario sopra indicato al trattamento dei propri dati per le finalità connesse alla presente delega.

Luogo e Data:
Firma del Delegante (meglio se leggibile)