Il 30 aprile l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione la precompilata 2026: dalla Casagit le istruzioni per gestire rimborsi e spese sanitarie
Il debutto della precompilata il 30 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate inaugura la stagione dichiarativa 2026.
E già a marzo, con la consegna delle certificazioni uniche, è partita la raccolta dei documenti utili a presentare il modello Redditi o 730 per l’anno d’imposta 2025.
In questa fase preparatoria rientrano anche le istruzioni per gestire rimborsi e spese sanitarie che arrivano dalla Casagit, la cassa di assistenza sanitaria per giornalisti e giornaliste.
Precompilata 2026: documenti e istruzioni su rimborsi e spese sanitarie per i giornalisti
Dal 7 aprile 2026 nella sezione “Documenti” dell’area riservata all’interno del sito, gli iscritti e le iscritte possono scaricare la certificazione relativa ai contributi versati e alle spese rimborsate che l’ente ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione del 730 precompilato.
Sempre dal portale è possibile accedere al riepilogo delle spese mediche riferito ai soci titolari e ai loro familiari e consultare i dettagli delle pratiche dei rimborsi ottenuti con le singole distinte di liquidazione.
Tutte le informazioni messe a disposizione dalla Casagit sono utili a predisporre la dichiarazione dei redditi 2026. E chi non procede autonomamente all’invio del modello 730 o Redditi può presentarli a commercialiste e commercialisti o ai Centri di assistenza fiscale per la compilazione.
Precompilata 2026: detrazioni e deduzioni per contributi e spese sanitarie
Come ricorda la stessa Casagit nelle istruzioni sulla dichiarazione dei redditi 2026, sono diversi i vantaggi fiscali che gli iscritti e le iscritte possono ottenere presentando la dichiarazione dei redditi 2026.
Giornalisti e giornaliste iscritte alla cassa grazie a un accordo aziendale o un contratto di lavoro possono ottenere i seguenti benefici:
- deduzione dei contributi versati fino al limite massimo di 3.615,20 euro;
- detrazione del 19 per cento delle spese sanitarie che non risultano oggetto di rimborso;
- in presenza di contributi superiori a 3.615,20 euro, detrazione del 19 per cento di una quota delle spese sanitarie rimborsate. (La quota si calcola applicando la percentuale risultante dal rapporto tra contributi eccedenti il limite e il totale dei contributi versati).
Coloro che, invece, aderiscono individualmente hanno diritto, oltre alla canonica detrazione per le spese sanitarie, anche a uno sconto IRPEF del 19 per cento per i contributi versati fino al limite di 1.300,00 euro e per una quota di spese sanitarie rimborsate da Casagit Salute, se si superano i 1.300 euro di versamenti.
I contributi per la copertura dei familiari, invece, non sono né deducibili né detraibili: di conseguenza, le spese sanitarie sono interamente detraibili.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Verso la precompilata 2026: istruzioni per i giornalisti su rimborsi e spese sanitarie