Anche quando i POS non vengono effettivamente utilizzati per l'accettazione dei pagamenti i dati devono essere comunicati all'Agenzia delle Entrate
All’Agenzia delle Entrate devono arrivare i dati di tutti i POS attivi, anche se non vengono effettivamente utilizzati per incassare i pagamenti elettronici. L’adempimento si interrompe solo in caso di dismissione.
I chiarimenti arrivano dall’Amministrazione finanziaria con la FAQ pubblicata a metà maggio sull’obbligo di comunicazione, che devono rispettare gli operatori finanziari, coloro che mettono a disposizione gli strumenti per effettuare le transazioni e che interessa indirettamente anche gli esercenti.
POS: comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate anche senza pagamenti elettronici
Tra bonus per recuperare le commissioni bancarie e potenziamento dei controlli, il Fisco deve avere un quadro sempre chiaro e aggiornato del flusso di dati che riguardano pagamenti e scontrini elettronici.
Anche le regole previste dall’articolo 22 del DL n. 124 del 2019 rientrano in questo quadro e impongono agli operatori finanziari di inviare all’Agenzia delle entrate i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico messi a disposizione degli esercenti e l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate mediante gli stessi strumenti.
Questo adempimento non si mette in stand by neanche quando il POS resta fermo perché l’obbligo è indipendente dal suo effettivo utilizzo per l’accettazione dei pagamenti.
Le informazioni sui sistemi fisici e virtuali anche quando restano a riposo devono essere trasmesse mese per mese, “prescindendo dai dati comunicati per gli stessi strumenti di pagamento nei mesi precedenti”, precisa l’Agenzia delle Entrate.
Conta la disponibilità dello strumento per far scattare la comunicazione e basta anche solo un giorno in un mese. In questi casi l’operatore trasmette, per ciascuno strumento di pagamento, un unico record di dettaglio con i valori a zero.
| Comunicazione dati POS in stand by | Valori da inserire |
|---|---|
| Campo 3 (Tipo operazione) | valore 00 (Pagamenti) |
| Campo 4 (Data operazione) | l’ultimo giorno del mese di riferimento |
| Campo 5 (Numero transazioni) | Valore 0 (zero) |
| Campo 6 (Ammontare totale) | Valore 0 (zero) |
| Campo 7 (Valuta) | Valore 978 (euro) |
“Per ciascun mese da gennaio 2026 a luglio 2026, i dati relativi ai POS non utilizzati potranno essere trasmessi entro il 31 agosto 2026”, si legge nelle istruzioni fornite il 18 maggio.
In sintesi, quindi, non sono previste eccezioni per questa comunicazione: l’adempimento si ferma solo nel caso in cui il POS sia stato disattivato o ritirato.
In conclusione, va specificato che i chiarimenti interessano la gestione delle attività e dei pagamenti da parte degli esercenti, ma riguardano in maniera diretta esclusivamente gli operatori finanziari.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: POS: l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate non si ferma mai