Per rispettare il nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa è necessario un quadro sempre aggiornato dei flussi di pagamenti e scontrini elettronici, comunicando eventuali modifiche all'Agenzia delle Entrate
Ultima settimana a disposizione per collegare i POS in uso al 31 gennaio alla cassa: i dati di scontrini e pagamenti elettronici vanno coordinati entro la prima scadenza del 20 aprile.
Ma l’impegno degli esercenti non si conclude con questo adempimento: la panoramica sugli strumenti utilizzati per gestire l’attività deve essere sempre aggiornata e qualsiasi variazione deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate tramite il portale Fatture e Corrispettivi.
Il nuovo obbligo introdotto dalla Manovra 2025 (articolo 1, commi 74 e 77) nasce proprio per dare all’Amministrazione finanziaria un quadro chiaro su incassi e corrispettivi.
POS collegato alla cassa: quali sono le novità da comunicare all’Agenzia delle Entrate?
Fornire tutte le informazioni su registratori e pos utilizzati permette all’Agenzia delle Entrate di mettere in atto controlli più mirati per contrastare l’evasione e di ridurre i casi falsi positivi.
In altre parole, il nuovo adempimento dovrebbe mettere al riparo anche gli stessi esercenti dall’eventualità di ricevere lettere o avvisi che derivano da incongruenze inesistenti, come accaduto in passato.
Perché questo nuovo virtuoso meccanismo funzioni è necessario che il censimento e l’abbinamento degli strumenti fisici e virtuali impiegati per gli scontrini e i pagamenti elettronici siano sempre aggiornati.
Il primo passo è senza dubbio stabilire il collegamento entro la data di scadenza di riferimento: dopo il primo termine del 20 aprile, per calcolare i tempi a disposizione bisogna considerare la data di attivazione dei sistemi in uso.
| Il calendario con le date di scadenza per i prossimi mesi |
|---|
| Attivazione POS | Tempi e scadenza per il collegamento |
|---|---|
| Fino al 31 gennaio | Entro il 20 aprile |
| Nel mese di febbraio | Dal 6 al 30 aprile |
| Nel mese di marzo | Dal 6 al 31 maggio |
| Nel mese di aprile | Dal 6 al 30 giugno |
Ma non è l’unico adempimento richiesto a chi gestisce una attività. Come si legge nelle FAQ predisposte dall’Agenzia delle Entrate, deve essere comunicata ogni variazione:
- collegamento di un POS già in uso ad un altro RT già in uso;
- attivazione di un nuovo RT che viene collegato a uno o più POS già in uso;
- attivazione di un nuovo POS che viene collegato a uno o più RT già in uso;
- dismissione di un POS o di un RT.
Collegamento POS-cassa: come e quando comunicare le variazioni all’Agenzia delle Entrate
Come per il primo collegamento, le modifiche devono essere comunicate tramite il servizio online gestione collegamenti messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate tramite il portale Fatture e Corrispettivi.
Oltre alle procedure di abbinamento, anche la restituzione o la dismissione di un POS si può segnalare all’Amministrazione finanziaria utilizzando la funzione “Chiusura” contrassegnata dall’icona del lucchetto.
E anche per le modifiche, vale il calendario di scadenze previsto a regime: in caso di variazione dei collegamenti già registrati o di attivazione di un nuovo POS in data successiva al 31 gennaio 2026, si dovrà procedere tra il sesto giorno del secondo mese successivo a quello di variazione o nuova attivazione e l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. In sintesi, entro aprile per le novità di febbraio, entro maggio per quelle di marzo e così via.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: POS collegato alla cassa: l’Agenzia delle Entrate deve conoscere tutte le novità