PIN INPS in pensione: si passa a SPID dal 1° ottobre, ma resta ancora attivo per imprese e professionisti

Alessio Mauro - Leggi e prassi

PIN INPS in pensione, ma non per professionisti e imprese. SPID, CIE e CNS diventano la chiave d'accesso ai servizi dal 1° ottobre ma la novità non riguarda tutti i profili, come previsto in precedenza. Le credenziali restano attive, come richiesto dai Consulenti del Lavoro. Proroga a data da destinarsi, ma non oltre il 2021, per il passaggio definitivo.

PIN INPS in pensione: si passa a SPID dal 1° ottobre, ma resta ancora attivo per imprese e professionisti

La data di oggi, 1° ottobre, segna la scadenza di una serie di credenziali di accesso ai siti istituzionali: dall’Agenzia delle Entrate all’INAIL. Anche il PIN INPS va in pensione, ma non per professionisti e imprese.

L’Istituto aveva fissato una data di passaggio generalizzata, ma i Consulenti del Lavoro hanno chiesto un trattamento diverso e hanno ottenuto risposta positiva sulla possibilità di utilizzare ancora le credenziali.

Richiesta accolta, ma la proroga è temporanea ed eccezionale e non può andare oltre il 2021.

PIN INPS in pensione: si passa a SPID dal 1° ottobre, ma resta ancora attivo per imprese e professionisti

Il 1° ottobre segna il punto di arrivo di un lungo periodo transitorio per quanto riguarda l’utilizzo delle credenziali di accesso ai siti istituzionali.

Nel messaggio numero 2926 del 25 agosto 2021, l’INPS chiariva:

Con la circolare n. 95 del 2 luglio 2021, in attuazione dell’articolo 24, comma 4, del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, l’Istituto ha stabilito che i PIN già rilasciati dall’Istituto alla data del 1° ottobre 2020 e rimasti in vigore nel periodo transitorio, saranno dismessi entro il 30 settembre 2021.

L’Istituto, inoltre, con la comunicazione eliminava qualsiasi distinzione temporale tra le diverse tipologie di utenti, inizialmente il passaggio SPID, CIE e CNS era previsto dal 1° settembre per i profili diversi dal cittadino.

Ma i Consulenti del Lavoro, con la lettera del 28 settembre 2021, hanno chiesto una ulteriore revisione delle date di scadenza. Le motivazioni?

Prima di tutto, si legge nel testo, la data del 30 settembre prevista dalla norma riguarda i cittadini, non le imprese e i professionisti.

La decorrenza dell’utilizzo esclusivo delle identità digitali SPID, della carta di identità elettronica e della Carta Nazionale dei servizi in questo caso deve essere vincolata a quanto stabilito da uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, non ancora emanati.

Ma non solo:

“Al quadro delineato si aggiungono inoltre diverse difficoltà di natura tecnica, già ampiamente discusse e segnalate nell’ambito del tavolo congiunto con codesto Consiglio Nazionale, in particolare circa l’operatività dei subdelegati nella gestione del cassetto previdenziale e di altre funzionalità dedicate ai vari adempimenti.”

Con la notizia del 30 settembre 2021, i Consulenti del Lavoro fanno sapere di avere ottenuto risposta positiva dall’Istituto sulla proroga dell’utilizzo del PIN INPS. Le credenziali restano ancora attive e il passaggio a SPID è rimandato a data da destinarsi.

PIN INPS ancora attivo per imprese e professionisti: passaggio a SPID a data da destinarsi

Dal 1° ottobre per tutti gli altri utenti non sarà più possibile navigare e utilizzare i servizi sul portale INPS tramite le credenziali rilasciate dall’Istituto.

Continueranno ad avere libero accesso agli strumenti online solo quei PIN a cui sono collegati profili per l’accesso ai servizi dedicati alle aziende e ai loro intermediari.

Ma, come riportano i Consulenti del Lavoro, si tratta di una “proroga temporanea ed eccezionale” che, in ogni caso, non potrà andare oltre il 2021.

Nel frattempo, però, il portale non ha ancora aggiornato le indicazioni per gli utenti e se si prova ad accedere all’area riservata si legge il seguente messaggio:

“Ai sensi dell’art. 24, comma 4, del D.L. n. 76/2020, dal 1° ottobre 2021 l’accesso a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione è consentito solo attraverso credenziali SPID, CIE o CNS. Di conseguenza non è più consentito l’accesso ai servizi INPS con il PIN, con la sola eccezione di quelli rilasciati a cittadini residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano (Circolare INPS n. 127 del 12-08-2021)”.

Percorsi diversi sono stati seguiti dall’INAIL e dall’Agenzia delle Entrate.

Nel primo caso il passaggio a SPID, CIE e CNS si è verificato con largo anticipo: l’obbligo è in vigore dal 1° dicembre 2020 per gli istituti di patronato, compresi i patronati zonali delegati dai patronati nazionali, e di assistenza sociale, Consulenti del Lavoro e i soggetti registrati in specifici gruppi e profili. E dal 1° ottobre tutti accedono nelle nuove modalità.

Mentre nel secondo caso i professionisti e le imprese non sono stati coinvolti nelle novità. Le credenziali Fisconline, Entratel o Sister, continueranno a essere rilasciate alle persone fisiche titolari di partita Iva e alle persone giuridiche (Pnf) anche dopo il 1° ottobre 2021.

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