Pensione novembre 2022: all’importo della mensilità in arrivo si aggiunge il bonus 150 euro

Rosy D’Elia - Pensioni

Pensione di novembre 2022: alla mensilità in arrivo dall'INPS si aggiunge l'importo del bonus 150 euro. Il beneficio spetta a chi ha un reddito IRPEF inferiore a 20.000 euro. Non è necessario presentare alcuna domanda per riceverlo. Focus su requisiti e modalità di verifica.

Pensione novembre 2022: all'importo della mensilità in arrivo si aggiunge il bonus 150 euro

Nel mese di novembre 2022 chi è titolare di pensione, assegno sociale, trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti e accompagnamento alla pensione riceverà il bonus 150 euro: alla mensilità in arrivo si aggiunge l’importo dell’indennità contro il caro prezzi a cui si ha diritto in presenza di un reddito inferiore IRPEF a 20.000 euro.

Coloro che hanno i requisiti richiesti ricevono le somme dall’INPS o dall’ente previdenziale di appartenenza senza necessità di presentare alcuna domanda.

Dalla norma e dalle istruzioni fornite per la precedente tornata di sostegni le indicazioni per verificare la soglia reddituale.

Pensione di novembre 2022: all’importo della mensilità in arrivo si aggiunge il bonus 150 euro

Come già accaduto a luglio per il bonus 200 euro, il Decreto Aiuti ter ha previsto un bonus di 150 euro da erogare nel mese di novembre 2022 anche per chi percepisce la pensione.

Con l’ultimo provvedimento emergenziale, infatti, è stata introdotta una nuova tornata di indennità contro il caro prezzi per le stesse categorie che sono state individuate in prima battuta, ma in una formula più ristretta sia per l’importo che per il numero di destinatari.

In base a quanto previsto dall’articolo 19 del DL n. 144 del 2022 per beneficiare del bonus 150 euro in arrivo a novembre 2022 i pensionati e le pensionate devono rispondere ai seguenti requisiti:

  • essere residenti in Italia;
  • essere titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 1° ottobre 2022;
  • avere un reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore a 20.000 euro per il 2021.

In presenza delle condizioni richieste, l’INPS eroga automaticamente nel mese di novembre, senza necessità di domanda, l’indennità contro il caro prezzi.

Nel testo del Decreto Aiuti ter si legge:

“Qualora i soggetti di cui al presente comma risultino titolari esclusivamente di trattamenti non gestiti dall’INPS, il casellario centrale dei pensionati, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, individua l’Ente previdenziale incaricato dell’erogazione dell’indennità una tantum che provvede negli stessi termini e alle medesime condizioni ed e’ successivamente rimborsato dall’INPS a seguito di apposita rendicontazione”.

Pensione di novembre 2022 e bonus 150 euro: i requisiti per ottenere l’indennità contro il caro prezzi

Per quanto riguarda la verifica dei requisiti reddituali da rispettare per ottenere, oltre all’importo della pensione di novembre 2022, anche il bonus 150 euro, vale la pena fare alcune precisazioni.

Prima di tutto dal calcolo delle somme da considerare devono essere escluse le seguenti voci:

  • trattamenti di fine rapporto;
  • reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Come chiarito dall’INPS sull’erogazione della precedente indennità una tantum, prima di avviare le procedure di pagamento del bonus 150 euro l’Istituto prende in considerazione i seguenti dati per le verifiche reddituali:

  • redditi da Certificazioni Uniche 2022 emesse dall’Istituto;
  • redditi da flussi UniEmens;
  • redditi derivanti da rapporti di collaborazione soggetti all’iscrizione in Gestione separata;
  • redditi dichiarati dai pensionati per l’anno 2021 noti all’Istituto ai fini delle verifiche del diritto e della misura delle prestazioni collegate al reddito in godimento;
  • assegni straordinari del credito, credito cooperativo e Poste italiane soggetti a tassazione separata considerando l’importo lordo da assoggettare a tassazione separata derivante dai trattamenti stessi.

Questa nuova tornata di bonus dovrebbe, quindi, arrivare nel mese di novembre 2022 in aggiunta alla pensione per tutti coloro che risultano titolari di un reddito IRPEF inferiore a 20.000 euro nel 2021 sulla base dei controlli preventivi effettuati dall’INPS.

Per quanto riguarda l’erogazione delle precedenti tornate di aiuti, però, non sono mancate le anomalie sulle procedure: diversi pensionati e pensionate hanno segnalato di essere rimasti esclusi dal beneficio pur avendo tutti i requisiti richiesti.

In questi casi il primo passo da compiere è quello di presentare domanda di ricostituzione ma sulle specifiche istruzioni che riguardano il bonus 150 euro si attendono ancora istruzioni di dettaglio dall’INPS.

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