Pensione invalidità civile 2020: come fare domanda INPS, requisiti e chi ha diritto all’aumento

Pensione invalidità civile INPS 2020, guida ad importo, requisiti per fare domanda e regole per l'accesso all'aumento, disposto dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Tutte le istruzioni per la prestazione riconosciuta agli invalidi al 100%.

Pensione invalidità civile 2020: come fare domanda INPS, requisiti e chi ha diritto all'aumento

Pensione di invalidità civile 2020: dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha stabilito il diritto all’aumento dell’importo per gli invalidi al 100%, facciamo il punto su regole e requisiti per poter fare domanda INPS.

La pensione di invalidità è l’assegno mensile erogato ai soggetti per i quali è stata riconosciuta un’inabilità lavorativa al 100 per cento e agli invalidi totali che si trovano in uno stato di bisogno economico.

Per aver diritto alla prestazione è quindi necessario rispettare due categorie di requisiti, sanitari e di reddito, da accertare nel corso dell’iter di presentazione della domanda INPS.

Nel corso del 2020, la pensione di invalidità è stata caratterizzata da importanti novità. Come anticipato, la Corte Costituzionale ha sancito il diritto all’incremento dell’assegno riconosciuto dall’INPS per tutti coloro che sono maggiorenni ma che hanno meno di 60 anni.

Il beneficio spetta agli invalidi civili totali o sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità prevista dall’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222, nel rispetto dei limiti di reddito individuali e coniugali previsti dalla normativa vigente.

Proseguendo con la rassegna delle agevolazioni economiche riconosciute ai soggetti con disabilità, facciamo di seguito il punto su tutte le istruzioni pratiche per richiedere la pensione di invalidità INPS.

Pensione invalidità civile 2020: requisiti e chi può fare domanda

La pensione di invalidità è riconosciuta ai soggetti con inabilità al lavoro totale e permanente. Si tratta del sussidio economico per gli invalidi totali (percentuale del 100 per cento) in stato di bisogno economico, che si affianca all’assegno mensile riconosciuto agli invalidi parziali (percentuale dal 74% al 99%).

Per poter fare domanda INPS è necessario rispettare specifici requisiti, accanto a quelli sanitari per i quali sarà necessario sottoporsi ad una visita specifica.

La pensione è riconosciuta agli invalidi di età compresa tra i 18 e i 67 anni, ma non è necessario soltanto rientrare nei limiti anagrafici previsti per legge ma anche rispettare il limite di reddito che, per il 2020, è pari a 16.982,49.

Accanto ai requisiti di cui sopra, per poter fare domanda è necessario essere:

  • cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza;
  • cittadino straniero extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno, anche se privo di permesso di soggiorno CE di lungo periodo (articolo 41 del Testo unico sull’immigrazione);
  • avere residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

Domanda invalidità civile INPS 2020

Per poter beneficiare dell’assegno mensile per invalidità civile totale è necessario sottoporsi prima alla visita per il riconoscimento della minorazione.

L’iter per il riconoscimento dei requisiti sanitari prevede innanzitutto l’acquisizione del certificato medico introduttivo da parte del proprio medico di base. Il codice riportato nel certificato dovrà essere inserito nella domanda di accertamento sanitario, da inviare all’INPS tramite il servizio “Invalidità civile - Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (InvCiv2010)”.

La domanda potrà essere inviata sia direttamente dal cittadino, accedendo al portale INPS con SPID o con il PIN dell’Istituto, ovvero per il tramite di CAF o patronati.

Dopo la visita effettuata dai medici legali, l’INPS invierà tramite raccomandata o a mezzo PEC il verbale di invalidità civile, contenete la percentuale di inabilità riconosciuta.

L’iter di presentazione della domanda non finisce qui: una volta ricevuto il verbale con il riconoscimento della minorazione, il cittadino deve presentare il modulo AP70 utilizzando il servizio “Invalidità civile - Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”.

Soltanto una volta accertato il possesso dei requisiti sanitari ed economici sarà erogata la pensione di invalidità civile, a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

A tal proposito si ricorda che a partire dal 1° giugno 2020 è operativa la procedura semplificata per le domande di invalidità civile. La procedura permette di accorciare i tempi per la liquidazione delle prestazioni economiche grazie alla semplificazione dell’iter.

Al momento della presentazione della domanda di invalidità civile, i soggetti interessati possono infatti fornire le informazioni di natura socio-economica contenute nel modello “AP70”, di norma comunicate solo al termine dell’esito positivo della fase sanitaria, velocizzando i processi di erogazione dei contributi.

Tali dati si riferiscono a:

  • comunicazione di eventuali ricoveri;
  • svolgimento di attività lavorativa;
  • dati reddituali;
  • indicazione delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione di un terzo (Quadro G) o in favore delle associazioni (Quadro H).

Sarà tuttavia necessario completare comunque il modello “AP/70” dopo la definizione dell’iter sanitario utilizzando l’attuale procedura della fase concessoria nei seguenti casi:

  • quando il soggetto è ricoverato al momento della presentazione della domanda;
  • quando il soggetto è titolare di altre prestazioni di invalidità incompatibili.

Importo pensione di invalidità 2020: quando scatta l’aumento dell’importo

L’importo della pensione di invalidità è pari a 285,66 euro.

Al compimento dell’età anagrafica per la maturazione del diritto all’assegno sociale l’importo della pensione di inabilità civile viene adeguato all’importo dell’assegno sociale e il soggetto non è più sottoposto alla verifica della sussistenza dei requisiti sanitari.

L’articolo 38, comma 4 della Legge n. 448/01 stabilisce, per i titolari di redditi non superiori ad una certa soglia, il diritto all’aumento delle maggiorazioni sociali sulla pensione di invalidità per gli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti, sordomuti ed inabili al lavoro.

L’importo della maggiorazione sociale per gli invalidi civili che godono della pensione di inabilità è pari, per l’anno 2020, a 651,51 euro e spetta per tredici mensilità. I limiti di reddito da considerare sono sia personali che coniugali:

  • il limite dei redditi personali è pari a 8.469,63 euro nel 2020;
  • se coniugato, oltre al reddito personale, i redditi cumulati con quello del coniuge dovranno esser pari ad un importo non superiore a 14.447,42 euro.

Sui requisiti per beneficiarne è intervenuta la Corte Costituzionale, che con la decisione del 22 giugno 2020, ha sancito l’illegittimità del requisito anagrafico di 60 anni per l’applicazione del beneficio.

L’aumento della pensione di invalidità per gli invalidi al 100% spetta, nel rispetto dei limiti di reddito di cui sopra, sin dai 18 anni.

Ai fini della valutazione del requisito di reddito previsto per l’aumento al milione della pensione di invalidità, concorrono i redditi di qualsiasi natura, assoggettati ad Irpef, tassazione corrente o separata, redditi tassati alla fonte e redditi esenti.

Restano fuori dal calcolo del limite di reddito:

  • il reddito della casa di abitazione,
  • le pensioni di guerra,
  • l’indennità di accompagnamento,
  • l’importo aggiuntivo di 300.000 lire (154,94 euro) previsto dal comma 7 dell’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
  • i trattamenti di famiglia,
  • l’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Ad adeguare la normativa esistente alle indicazioni della Consulta è stato il decreto n. 104/2020, che ha portato all’emanazione da parte dell’INPS di due documenti di prassi, la circolare n. 107 del 23 settembre 2020 e successivamente il Messaggio n. 3647 del 9 ottobre 2020.

Aumento pensione di invalidità INPS: come si ottiene e quando bisogna fare domanda

Invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi, se in possesso dei requisiti di reddito previsti ed al compimento dei 18 anni, riceveranno in automatico l’aumento della pensione di invalidità, che passerà dunque da 285,66 euro a 651,51 euro.

I titolari di trattamenti previdenziali ai sensi della legge 222/1984, che hanno quindi versato contributi INPS, dovranno invece presentare apposita domanda.

Con il messaggio del 9 ottobre 2020, l’INPS a fornito le istruzioni specifiche per poter fare domanda.

I titolari di pensione di inabilità possono procedere dalla sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.

Per i titolari di pensione di inabilità di cui alla legge n. 222 del 1984 che presentino la domanda di beneficio entro il 30 ottobre 2020, verrà riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020, a seguito di espressa richiesta.

In questo caso, infatti, nel campo Note della domanda è necessario indicare:“Richiedo il riconoscimento della maggiorazione con decorrenza dal 1° Agosto 2020”.

Per i soggetti titolari sia di prestazione di inabilità ai sensi della legge n. 222 del 1984, che di prestazioni erogate agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi, la ricostituzione deve essere effettuata solo dopo il completamento delle lavorazioni centralizzate a favore degli invalidi civili.

Chi invece intende presentare una nuova domanda di pensione di inabilità ai sensi della legge n. 222 del 1984, ai fini dell’aumento della pensione riconosciuta dall’INPS sarà necessario selezionare l’opzione “CHIEDO: l’aumento della pensione, oltre il trattamento minimo, per persone disagiate (incremento al ’milione’ Legge 448/2001, art. 38) o maggiorazioni sociali” sul pannello DICHIARAZIONI, RICHIESTE AGGIUNTIVE, RICHIESTE PRESTAZIONI ACCESSORIE.

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