Pace fiscale: una guida dedicata agli enti sportivi con liti pendenti da sanare

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Pace fiscale: agli enti sportivi che hanno liti pendenti da sanare l'Agenzia delle Entrate dedica una guida per orientarsi nella definizione agevolata. In vista della scadenza per la presentazione delle domande il 31 maggio 2019, le istruzioni per accedere.

Pace fiscale: una guida dedicata agli enti sportivi con liti pendenti da sanare

Pace fiscale: una nuova guida dell’Agenzia delle Entrate pensata per gli enti sportivi, associazioni e società, che hanno liti pendenti da sanare. Il vademecum pubblicato il 10 maggio 2019 è uno strumento di orientamento nella definizione agevolata dedicata al mondo dello sport.

L’articolo 6 del decreto legge numero 119 del 2018 ha introdotto la definizione agevolata delle controversie tributarie, offrendo la possibilità ai contribuenti di chiudere le vertenze fiscali con il pagamento di una somma correlata al valore della controversia e di ammontare diverso a seconda dello stato e del grado di giudizio.

Rientrano nel campo di applicazione della definizione agevolata delle liti pendenti solo quelle in cui è coinvolta l’Agenzia delle Entrate e nelle quali il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018.

L’articolo 7, al comma 2 e alla lettera b, per la definizione agevolata delle liti pendenti che riguardano le società e le associazioni sportive dilettantistiche, che al 31 dicembre 2017 risultavano iscritte nel registro del CONI, indica modalità diverse di quelle previste per le altre categorie di contribuenti.

Con una guida dedicata, l’Agenzia delle Entrate fornisce agli enti sportivi uno strumento per orientarsi nel perimetro della pace fiscale dedicata allo sport.

Il vademecum è organizzato in sei capitoli:

  • introduzione;
  • la definizione agevolata per società e associazioni sportive;
  • le modalità per regolarizzare le liti;
  • la domanda di definizione;
  • la definizione delle controversie;
  • per saperne di più.

Pace fiscale, definizione liti pendenti per enti sportivi: chi può accedervi e per quali somme

Come si legge nella guida pubblicata il 10 maggio dall’Agenzia delle Entrate, le società e le associazioni sportive dilettantistiche, indicate nell’articolo 90 della legge numero 289 del 2002, in possesso del riconoscimento rilasciato dal CONI, possono beneficiare della definizione agevolata delle liti pendenti dedicata al mondo dello sport.

Un requisito fondamentale per gli enti è quello di risultare iscritti nel registro del CONI alla data del 31 dicembre 2017.

Lo strumento della pace fiscale prevista dall’articolo 7 del DL 119 del 2018 si applica solo agli avvisi di accertamento che riguardano Ires, Irap e Iva e che sono riferiti a periodi d’imposta in cui la società o l’associazione risultava iscritta nel registro del CONI.

E come si specifica nel documento, ci si può avvalere solo per le imposte in contestazione fino a 30.000 euro, per ogni periodo d’imposta per il quale pende la controversia. Il limite vale per Ires e Irap, mentre per le liti che riguardano avvisi di accertamento finalizzati al recupero dell’Iva, è anche possibile superarlo.

Gli atti impositivi diversi da quelli indicati e oltre i limiti stabiliti possono rientrare nella definizione agevolata delle liti pendenti previste per tutte le categorie di contribuenti, regolata dall’articolo 6.

Pace fiscale, definizione liti pendenti per enti sportivi: come presentare la domanda

Come si legge nella guida dedicata, anche per gli enti sportivi la scadenza per la presentazione della domanda di accesso è prevista per il 31 maggio 2019, data che coincide anche con il termine ultimo per il versamento della prima rata.

Società e associazioni sportive che hanno intenzione di accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti devono servirsi del modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, da compilare con le seguenti informazioni:

  • i dati identificativi di chi ha proposto l’atto introduttivo del giudizio di primo grado e quelli del soggetto che, se diverso dal primo, essendovi subentrato o avendone la legittimazione, presenta la domanda;
  • i dati della controversia tributaria oggetto di definizione e dell’atto impugnato;
  • l’importo dovuto per la definizione e le relative modalità di pagamento.

Per ogni controversia tributaria autonoma deve essere trasmesso un modulo di domanda specifico, esclusivamente in modalità telematica:

  • utilizzando l’apposito servizio web accessibile, gratuitamente, dai canali Entratel o Fisconline, attraverso il sito internet;
  • delegando uno dei soggetti incaricati alla trasmissione telematica;
  • recandosi presso uno degli Uffici territoriali di una qualunque Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate, che attesta la presentazione diretta della domanda consegnando al contribuente la stampa del numero di protocollo attribuito.

Pace fiscale, definizione liti pendenti per enti sportivi: le somme da versare e le scadenze

Le società e le associazioni sportive che accedono alla definizione agevolata prevista dall’articolo 7 devono pagare un importo commisurato al valore della lite, ma anche determinati importi commisurati agli interessi e alle sanzioni irrogate contestualmente.

In particolare, sono tenute a versare le somme attenendosi alle percentuali che seguono:

  • 40% del valore della lite e 5% delle sanzioni e degli interessi accertati, nel caso in cui, alla data del 24 ottobre 2018, la controversia penda ancora nel primo grado di giudizio;
  • 10% del valore della lite e 5% delle sanzioni e degli interessi accertati, in caso di soccombenza in giudizio dell’amministrazione finanziaria nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale depositata e non ancora definitiva alla data del 24 ottobre 2018;
  • 50% del valore della lite e 10% delle sanzioni e degli interessi accertati, in caso di soccombenza in giudizio della società o associazione sportiva nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale depositata e non ancora definitiva alla data del 24 ottobre 2018.

Da questo importo si devono detrarre le somme di spettanza dell’ente impositore, che sono state versate in già pendenza di giudizio, o quelle pagate a seguito di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione.

Il pagamento delle somme dovute per la definizione si deve effettuare tramite F24:

  • in un’unica soluzione;
  • a rate trimestrali di pari importo, in un numero massimo di 20, solo se la somma da versare è superiore a 1.000 euro.

I versamenti vanno effettuati tenendo conto del calendario delle scadenze valide per ciascun anno:

  • 31 maggio, nel 2019 la scadenza della prima rata coincide con la scadenza della domanda;
  • 31 agosto;
  • 30 novembre;
  • 28 febbraio.

Tutti i dettagli e le istruzioni sulla definizione agevolata delle liti pendenti per le società e associazioni sportive dilettantistiche nella guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

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Agenzia delle Entrate - Guida alla definizione agevolata delle liti pendenti per società e associazioni sportive
Scarica la guida alla pace fiscale dedicata al mondo dello sport pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 31 maggio 2019.

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