Pace fiscale avvisi bonari: novità negli emendamenti al Decreto Fiscale 2020

Pace fiscale per gli avvisi bonari, anche in caso di richiesta di rateizzazione all'Agenzia delle Entrate. La novità è contenuta nel pacchetto di emendamenti al Decreto Fiscale 2020 presentati dal PD.

Pace fiscale avvisi bonari: novità negli emendamenti al Decreto Fiscale 2020

Nuova tornata di rottamazione in arrivo, con la pace fiscale per gli avvisi bonari proposta dal PD. La novità è contenuta nel pacchetto di emendamenti al Decreto Fiscale 2020 depositati in Commissione Finanze alla Camera.

Tra i circa 1.000 emendamenti depositati, la riapertura della pace fiscale per gli avvisi bonari è forse la novità meno attesa, ma che potrebbe raccogliere il maggior numero di consensi, soprattutto da parte di professionisti ed imprese titolari di partita IVA.

L’emendamento, che dovrà in ogni caso superare il vaglio della Commissione, punta ad includere nella nuova ed inattesa edizione della pace fiscale anche quei contribuenti che hanno avviato la rateizzazione degli stessi, compresi coloro che hanno saltato un massimo di due rate di dilazione.

Pace fiscale per gli avvisi bonari, novità negli emendamenti al Decreto Fiscale 2020

Non è la prima volta che si parla della possibilità di inclusione nella pace fiscale anche degli avvisi bonari. Ora però, l’ipotesi che si passi dalle parole ai fatti appare più concreta.

L’emendamento del PD al testo del Decreto Fiscale n. 124/2019, come anticipato dal quotidiano Italia Oggi, apre alla possibilità di inclusione, tra i soggetti beneficiari della rottamazione ter, anche di quei contribuenti che hanno avviato un percorso di rateazione degli avvisi bonari inviati dall’Agenzia delle Entrate.

Tra le possibili new entry nella definizione agevolata vi sono gli avvisi bonari emessi a seguito di controllo automatico o documentale, così come le comunicazioni di irregolarità ai fini IVA.

Possibili beneficiari della nuova fase della pace fiscale sarebbero esclusivamente i contribuenti in linea con i termini di risposta previsti per le comunicazioni di irregolarità: il pagamento di quanto dovuto dovrà avvenire entro il termine di 30 giorni dall’invio. Stesso termine è previsto anche per le richieste di rateazione.

Con il fine di agevolare quei contribuenti che, seppure in difficoltà con il Fisco, hanno optato per la via di rateizzazione senza attendere l’iscrizione a ruolo dell’importo, l’emendamento include tra i rottamati anche quei contribuenti che non hanno pagato non più di due rate del proprio piano di dilazione.

Da capire è quali saranno gli avvisi bonari inclusi nella nuova pace fiscale. Sul punto, si attende di leggere il testo esatto dell’emendamento al vaglio della Commissione Finanze.

Pace fiscale per gli avvisi bonari, il Decreto Fiscale 2020 apre ad una nuova rottamazione

Il cammino è ancora in salita, anche tenuto conto della particolare instabilità politica e dei dissensi tra M5S e PD. Pur essendo un emendamento presentato dalla Maggioranza, non bisogna dare per certa la sua approvazione.

Sta di fatto che, qualora l’emendamento dovesse passare, agli avvisi bonari si applicherebbero le stesse norme previste per la rottamazione ter delle cartelle.

In sostanza, verrebbe richiesto il pagamento integrale dell’importo contestato dall’Agenzia delle Entrate nella comunicazione di irregolarità, al netto delle sanzioni applicate e degli interessi.

Il vantaggio previsto sarà differenziato in relazione alla specifica tipologia di avviso bonario rientrante nella pace fiscale:

  • per le comunicazioni relative ai controlli automatici, la sanzione ordinaria è ridotta a 1/3 (10% invece del 30%) nel caso di pagamento entro 30 giorni dalla data di ricezione;
  • per le comunicazioni relative ai controlli formali e documentali, la sanzione ordinaria è ridotta a 2/3 di quella ordinaria (20% invece del 30%) nel caso di pagamento entro 30 giorni.

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