Rottamazione ter, nuova scadenza per la prima rata al 30 novembre 2019

Alessio Mauro - Dichiarazioni e adempimenti

Scadenza rottamazione ter cartelle, proroga della prima rata al 30 novembre (2 dicembre) per i ritardatari che non hanno pagato a luglio. La novità è confermata dal testo definitivo del Decreto Fiscale n. 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio 2020.

Rottamazione ter, nuova scadenza per la prima rata al 30 novembre 2019

Proroga, seppur tardiva, per la scadenza della prima rata della rottamazione ter delle cartelle: si può pagare entro il 2 dicembre per non decadere dai benefici della pace fiscale.

La novità è confermata dal testo del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, il DL n. 124/2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre. Chi non ha pagato la prima rata della rottamazione ter entro il 31 luglio potrà rimettersi in regola e risalire sul treno dei beneficiari della definizione agevolata delle cartelle.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, la riapertura dei termini della rottamazione ter riguarda circa il 45% del totale dei contribuenti che hanno fatto domanda e che non hanno versato quanto dovuto entro la scadenza del 31 luglio 2019.

L’articolo 37 del testo del DL n. 124/2019 uniforma la scadenza per la prima rata per tutti al 30 novembre, termine che cadendo di sabato subisce un ulteriore rinvio al 2 dicembre.

Rottamazione ter, nuova scadenza per la prima rata al 30 novembre 2019

Nel variegato panorama di novità previste dal Decreto Fiscale 2020 rientra in via ufficiale anche la riapertura dei termini per pagare la prima rata della rottamazione ter delle cartelle.

La scadenza originaria era fissata al 31 luglio 2019, ed ha rappresentato la prima vera prova del nove sulla reale intenzione del contribuente di sanare il proprio debito con l’Erario.

Il mancato o insufficiente versamento dell’importo dovuto ha comportato infatti la decadenza dalla rottamazione ter delle cartelle, e quindi la revoca del beneficio dello sconti su sanzioni ed interessi maturati sulla quota capitale del debito.

La rottamazione ter delle cartelle è stata tuttavia caratterizzata da una nuova riapertura dei termini, quella disposta per l’invio delle domande di adesione, ammesse entro il 31 luglio 2019. La proroga della scadenza per l’invio dell’istanza di adesione, voluta dal precedente Esecutivo, è stata introdotta dal Decreto Crescita.

Con la proroga tardiva e la riapertura dei termini per il pagamento, il Decreto Fiscale 2020 punta quindi ad una maggiore equità, con una nuova scadenza uniformata per ambedue le finestre di adesione e fissata al 30 novembre 2019.

PACE FISCALE - Tutte le rate da pagare entro il 2 dicembre 2019
Prima rata saldo e stralcio cartelle (35%)
Prima rata rottamazione ter (domanda presentata entro 31 luglio 2019)
Prima rata rottamazione ter per i ripescati dal DL Fiscale 2020 che non hanno pagato entro il 31 luglio 2019

Rottamazione ter cartelle, nuova scadenza per ragioni di equità e gettito

È la ricerca di maggiore equità uno dei motivi alla base della scelta di riapertura dei termini per il pagamento della prima rata della rottamazione ter delle cartelle.

L’obiettivo è quindi evitare che si crei una disparità di trattamento tra i contribuenti che hanno presentato domanda entro aprile, e quelli beneficiari del nuovo termine d’invio del 31 luglio.

Una motivazione valida, che tuttavia non può che affiancarsi anche alle necessità di gettito: è il Direttore dell’Agenzia delle Entrate e del ramo Riscossione, Antonino Maggiore, ad aver fornito i primi dettagli sugli incassi derivanti dalla prima scadenza di pagamento delle somme ammesse alla rottamazione ter delle cartelle.

La scadenza del 31 luglio 2019 è stata rispettata dal 54,5% del totale di coloro che hanno presentato domanda, con un incasso pari ad 1,6 miliardi di euro.

L’obiettivo per l’anno in corso è arrivare a quei 2,8 miliardi di euro previsti dal Decreto Fiscale e dalla Legge di Bilancio per il 2019 per le somme recuperate in relazione alle scadenze delle rate non solo della rottamazione ter ma anche del saldo e stralcio delle cartelle.

In totale, invece, il target di riscossione fissato per il 2019 è pari a 9 miliardi di euro, una somma non indifferente, alla quale concorre per ben 6,2 miliardi di euro l’obiettivo fissato in relazione all’ordinaria attività di riscossione.

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