Nuova Sabatini, il rifinanziamento nella Legge di Bilancio 2022

Tommaso Gavi - Fisco

Nuova Sabatini, il rifinanziamento della misura è previsto nella Legge di Bilancio 2022. A confermarlo è il comunicato stampa del governo, pubblicato al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato il ddl. 300 milioni sono inoltre arrivati con la legge di assestamento di bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021.

Nuova Sabatini, il rifinanziamento nella Legge di Bilancio 2022

Nuova Sabatini, dopo i 300 nuovi milioni di euro previsti con la legge di assestamento di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021, il governo fa sapere che il rifinanziamento è previsto anche nella Legge di Bilancio 2022.

A confermarlo è il comunicato stampa del 19 ottobre 2021 del Consiglio dei Ministri, pubblicato al termine della riunione che ha approvato il ddl.

Lo scheletro della manovra, che verrà probabilmente dettagliata già a partire dalla prossima settimana, è stato inviato a Bruxelles per l’approvazione da parte della Commissione europea.

La misura era già stata annunciata in occasione dell’approvazione del draft budgetary plan, lo scheletro della manovra con le risorse economiche messe a disposizione per le misure principali.

Oltre al rifinanziamento del Fondo di garanzia PMI, vengono previste ulteriori risorse anche per la Nuova Sabatini e per le misure per l’internazionalizzazione delle imprese.

Nuova Sabatini, il rifinanziamento della legge di assestamento di bilancio per il 2021

Già nella giornata di lunedì 18 ottobre, il Ministero dello Sviluppo economico metteva al corrente del rifinanziamento della Nuova Sabatini con 300 milioni di euro.

Il comunicato stampa sottolineava che la misura per sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per i beni strumentali era stata rifinanziata con nuove risorse messe a disposizione attraverso la legge di assestamento di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021.

Il testo della legge 24 settembre 2021, numero 143, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, seguiva già un precedente rifinanziamento avvenuto con il decreto Sostegni bis, che con 425 milioni di euro aveva permesso la riapertura dello sportello lo scorso mese di luglio.

Lo sportello era infatti stato chiuso per esaurimento delle risorse.

Le micro, piccole e medie imprese potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali o immateriali.

L’agevolazione prevede la concessioni di finanziamenti per investimenti ad esempio in macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware o software e tecnologie digitali.

Tali finanziamenti sono concessi dagli intermediari finanziari convenzionati, in base alla convenzione tra MISE, ABI e Cassa Depositi e Prestiti.

Viene inoltre previsto un contributo del MISE, che è calcolato sulla base degli interessi applicati al finanziamento in questione.

Il finanziamento può essere assistito dalla garanzia del Fondo per le PMI, fino all’80 per cento.

La durata non può superare i 5 anni e l’importo richiesto deve essere compreso tra i 20.000 euro e i 4 milioni di euro.

Nuova Sabatini, il nuovo rifinanziamento con la Legge di Bilancio 2022

Anche la Legge di Bilancio 2022 rifinanzierà la Nuova Sabatini per i prossimi anni.

Il rifinanziamento era già previsto dal documento programmatico di Bilancio, la cornice della manovra che dovrà essere approvata dal Parlamento entro la fine dell’anno.

Un’ulteriore conferma arriva con il comunicato stampa di Palazzo Chigi del 28 ottobre 2021, pubblicato al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato il ddl.

L’intervento era già stato reso noto dal precedente comunicato stampa del governo, pubblicato lo scorso 19 ottobre 2021.

Per quanto riguarda il capitolo relativo agli investimenti privati e alle imprese, il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri fa sapere che:

“sono prorogate e rimodulate le misure di transizione 4.0 e quelle relative agli incentivi per gli investimenti immobiliari privati. Vengono rifinanziati il Fondo di Garanzia Pmi, la cosiddetta ‘Nuova Sabatini’ e le misure per l’internazionalizzazione delle imprese.”

Stando a quanto previsto dall’articolo 10 della bozza del ddl, le risorse a integrazione di quelle già a disposizione ammonterebbero a 180 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026.

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