Modifiche ad atto costitutivo e statuto delle associazioni

Cristina Cherubini - Associazioni

La modifica dello statuto di un'associazione è configurabile come un'operazione estranea alla normale gestione, per questo deve essere effettuata in sede di convocazione di assemblea straordinaria, con particolari modalità e maggioranze.

Modifiche ad atto costitutivo e statuto delle associazioni

Modifiche ad atto costitutivo e statuto delle associazioni: come procedere.

In vista dell’attuazione della riforma del terzo settore, e la contestuale richiesta del legislatore di adeguare i propri statuti, fatta a quelle associazioni che risultavano essere intenzionate ad entrare a far parte del nuovo registro unico, sono stati molti gli enti che si sono interrogati sulla modalità da seguire al fine di poter compiere tali modifiche.

La disciplina strettamente prevista per il terzo settore ha introdotto alcune deroghe e semplificazioni, al fine di poter garantire all’intero panorama associativo di apportare le modifiche obbligatorie, così come imposto dal d.lgs 117/2017 senza dover attendere lunghi tempi di attesa ed attuare farraginose procedure burocratiche, ma in questa sede merita attenzione l’analisi della procedura standard da seguire nel caso in cui tali modifiche si rendano necessarie nel corso della vita di una associazione.

Modifiche allo statuto: modalità

L’art. 21 del codice civile riporta il seguente assunto “per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, se in essi non è altrimenti disposto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti”.

Le modifiche statutarie devono quindi essere approvate dall’assemblea convocata in via straordinaria ed approvate da una maggioranza che rappresenti almeno i tre quarti degli associati.

La convocazione dell’assemblea deve avvenire con le modalità previste dalla legge e dai regolamenti interni, dovrà infatti essere tempestivamente comunicata agli associati, entro almeno 15 giorni dalla prima convocazione e l’avviso dovrà essere contestualmente affisso nei locali ove ha sede l’associazione.

L’avviso di convocazione dovrà contenere alcuni dati ritenuti obbligatori, quali il luogo, la data, l’orario di prima ed eventualmente di seconda convocazione dell’assemblea e l’ordine del giorno.

In base alla tipologia di modifica da effettuare saranno anche diversi gli adempimenti da compiere, ad esso connessi.

Se ad esempio vi fosse l’esigenza di cambiare anche la denominazione dell’associazione, il legale rappresentante (presidente) avrebbe anche l’onere di recarsi presso l’ufficio territorialmente competente dell’agenzia delle entrate al fine di poter effettuare tale modifica e farsi stampare il nuovo certificato di attribuzione di partita iva e codice fiscale, aggiornato ai nuovi dati.

Gli adempimenti formali per la modifica dello statuto

L’assemblea in via straordinaria, regolarmente convocata e con le maggioranze previste dalla legge e dello statuto, approva le modifiche statutarie e produce apposita delibera dalla quale dovranno risultare tali variazioni, che dovrà essere allegata all’atto da registrare.

Lo statuto modificato dovrà essere redatto in due copie originali e firmato dal presidente e dai membri ristretti del Cda, dovrà poi essere acquistata una marca da bollo da 16,00 euro da apporre sul documento ogni 4 pagine od ogni 100 righe.

La modulistica necessaria alla registrazione dello statuto è scaricabile in formato pdf o editabile anche dal sito dell’agenzia delle entrate, e si tratta del modello 69, il quale dovrà essere correlato del documento del richiedente la registrazione dell’atto, il legale rappresentante alias il presidente dell’associazione, e da un f23 di importo da 200 euro da versare.

Riepilogando la procedura, il presidente dell’associazione al fine di poter registrare lo statuto dovrà recarsi presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente, con la seguente modulistica:

  • Modello 69 compilato e firmato
  • F23 pagato, importo 200,00 euro, codice tributo 109T;
  • documento di identità legale rappresentante;
  • due copie dello statuto in originale firmate;
  • una marca da bollo da 16,00 euro ogni 4 pagine od ogni 100 righe;
  • delibera assemblea relativa all’approvazione delle modifiche allo statuto.

Nel caso in cui tale procedura dovesse risultare eccessivamente controversa, è bene affidarsi ad un intermediario qualificato.

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