Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

Tommaso Gavi - Modello 730

Pubblicata la bozza del modello 730/2024. Tra le novità del dichiarativo per dipendenti e pensionati: l'adeguamento alle regole sulla tassazione agevolata delle mance e a quelle sull'ambito fiscale del lavoro sportivo. La scadenza resta fissa al 30 settembre

Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. A renderlo noto è il comunicato stampa della stessa Amministrazione finanziaria.

Come di consueto il dichiarativo che dovrà essere utilizzato da lavoratori dipendenti e pensionati recepisce le novità relative al periodo d’imposta 2023.

Il modello recepisce le nuove regole sulla tassazione agevolata delle mance così come la ridefinizione dell’ambito fiscale del lavoro sportivo.

La dichiarazione tiene conto anche della riduzione dell’importo massimo per la detrazione relativa al bonus mobili ed elettrodomestici, ma anche le novità relative alla disciplina delle criptovalute.

Spazio anche per le modifiche al regime forfettario, apportate dalla Legge di Bilancio 2023, e alla flat tax incrementale.

Modello 730/2024: la bozza del dichiarativo e le istruzioni da seguire

Dal 22 dicembre scorso è possibile scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate la bozza del modello 730/2024.

Agenzia delle Entrate - Modello 730/2024
Bozza della dichiarazione per il periodo d’imposta 2023.

Dal portale dell’Amministrazione finanziaria sono scaricabili anche le istruzioni per la compilazione.

Agenzia delle Entrate - Modello 730/2024
Bozza delle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Le versioni definitive saranno approvate con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che sarà adottato nei primi mesi del prossimo anno.

Mentre resta in calendario la scadenza del prossimo 30 settembre, il dichiarativo recepisce le novità fiscali relative all’anno d’imposta 2023.

Tra queste le principali sono quelle relative alla tassazione delle mance e alla ridefinizione dell’ambito fiscale del lavoro sportivo.

Ulteriori novità riguardano anche la rideterminazione della detrazione spettante al personale del comparto sicurezza e difesa e il limite di spesa per la detrazione relativa al bonus mobili ed elettrodomestici.

Il modello viene inoltre modificato per accogliere le novità relative alla tassazione delle criptovalute e quelle arrivate con la scorsa Legge di Bilancio, relative alla modifica delle regole del regime forfetario e all’introduzione della flat tax incrementale.

Come per gli scorsi anni, una volta approvata la versione definitiva, il modello semplificato della dichiarazione dei redditi potrà essere utilizzato dalle seguenti categorie di contribuenti:

  • pensionati/e o lavoratrici e lavoratori dipendenti;
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • lavoratori e lavoratrici con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770), IRAP e IVA.

Anche per il prossimo anno l’invio telematico potrà avvenire direttamente ad opera del contribuente o tramite un CAF o intermediario abilitato.

Modello 730/2024: le principali novità

Come già anticipato le novità del modello 730/2024 riguardano le modifiche alla regole fiscali del periodo d’imposta 2023.

Sono state accolte nella bozza della nuova dichiarazione dei redditi e modifiche alle regole della tassazione delle mance per i dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Nel caso di redditi non superiori a 50.000 euro, le somme sono soggette a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF con aliquota al 5 per cento, con tetto massimo del 25 per cento del reddito percepito nell’anno per il lavoro svolto. Le somme, inoltre, non si considerano nel calcolo del TFR.

Ulteriori novità riguardano anche la detrazione per il personale militare delle Forze armate in servizio nell’anno in corso.

In merito al lavoro sportivo nell’area dilettantistica, non sono considerati come base imponibile i redditi fino a 15.000 euro annui.

Lo stesso limite deve essere preso in considerazione per gli atleti professionisti con età inferiore a 23 anni. In tali casi l’importo “tassato” sarà quello che supera il limite in questione.

Il modello 730/2024 recepisce inoltre le novità relative alla disciplina di tassazione delle “cripto-attività” . Lo stesso dichiarativo tiene conto della riduzione del bonus mobili ed elettrodomestici, che passerà a partire dal 1° gennaio 2024 a 5.000 euro ma per il 2023 è di 8.000 euro. L’importo della detrazione corrisponde alla metà delle spese sostenute.

Nella dichiarazione dei redditi 2024 trovano spazio anche le novità approvate con la scorsa Manovra.

Nello specifico quelle relative ai limiti per l’accesso e la permanenza nel regime forfettario 2023, le cui regole sono sintetizzate nella seguente tabella.

Ricavi conseguiti (fatture incassate) nel 2023 Conseguenze fiscali
Ricavi compresi tra 0 e 85.000 euro Il contribuente rimane nel regime forfettario
Ricavi superiori a 85.000 euro ma inferiori a 100.000 Il contribuente esce dal regime forfettario dal 2024
Ricavi superiori a 100.000 euro Il contribuente esce dal regime forfettario già nel 2023

Lo stesso vale per le novità relative alla flat tax incrementale.

Tale misura ha permesso, per il 2023, la possibilità di applicare un’imposta sostitutiva dell’IRPEF con un’aliquota del 15 per cento su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d’impresa e di lavoro autonomo, d’importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5 per cento di quest’ultimo ammontare.

Per l’approvazione delle dichiarazioni dei redditi in forma definitiva si dovrà attendere l’apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

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