Premi di produttività, detassazione potenziata anche per il 2024

Rosy D’Elia - Imposte

Tra le novità fiscali della Legge di Bilancio 2024 c'è anche la conferma della detassazione dei premi di produttività in versione potenziata per un altro anno: l'imposta sostitutiva resta al 5 per cento

Premi di produttività, detassazione potenziata anche per il 2024

Nella Legge di Bilancio 2024 approvata da Camera e Senato tra le novità per il prossimo anno c’è anche la conferma della detassazione dei premi di produttività, che permette di applicare un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali con un’aliquota del 5 per cento anziché del 10 per cento. La misura, in termini di minore gettito, ha un costo di 229 milioni di euro circa.

Secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, da gennaio a ottobre 2023, circa 1,7 milioni di dipendenti i potenziali destinatari di questa forma di flat tax.

Il peso della tassazione sui bonus riconosciuti a lavoratori e lavoratrici nel rispetto di specifici parametri e precise procedure continuerà a essere ridotto.

Premi di produttività, verso una detassazione potenziata anche per il 2024

Sicuramente non si tratta di una misura universale, ma ridurre l’aliquota dal 10 al 5 per cento ha portato, nel 2023, a una crescita dei depositi dei contratti che permettono di riconoscere i bonus ai dipendenti con una tassazione agevolata. E il Governo prosegue sulla strada tracciata dall’ultima Manovra approvata.

In base a quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, che ha introdotto l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, per beneficiare della detassazione, è necessario che i bonus siano erogati “in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81” e in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili in base ai criteri stabiliti dai contratti collettivi in base a precisi indicatori.

Nell’ultimo anno, secondo i dati forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a inizio ottobre, i contratti di produttività depositati sono passati da circa 6.000 a circa 8.000.

“I risultati raggiunti confermano la bontà dell’investimento effettuato nella scorsa legge di bilancio. Ora necessario dare continuità alla misura per permettere alla contrattazione di farne uso su più larga scala.”

Ha dichiarato la Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali.

La detassazione dei premi di produttività, così come prevista per il 2023, entra nel pacchetto di misure proposte da Marina Calderone per la Legge di Bilancio 2024.

Bonus produttività 2024
Aliquota dell’imposta sostitutiva 5 per cento
Soglia di applicabilità 3.000 euro (4.000 euro se l’azienda
coinvolge pariteticamente i lavoratori nella organizzazione del lavoro)
Limite di reddito 80.000 euro
Regole per l’erogazione dei premi In esecuzione di contratti aziendali o territoriali e in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili in base ai criteri stabiliti dai contratti collettivi

Verso la Legge di Bilancio 2024: conferme per la detassazione dei premi di produttività

Tra le misure che toccano Fisco e Lavoro, quindi c’è anche la conferma dell’aliquota ridotta da applicare ai bonus ai dipendenti che è stata messa in campo per il 2023.

Di fatto si tratta di un potenziamento di un’agevolazione già esistente. L’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali è stata introdotta dalla Legge di Stabilità del 2016 e rivista da quella dell’anno successivo.

La tassazione agevolata si applica ai premi fino a 3.000 euro, che vengono riconosciuti ai lavoratori e alle lavoratrici del settore privato che hanno registrato nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente fino a 80.000 euro.

Il limite per l’applicazione della detassazione sale a 4.000 euro quando c’è il coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro.

Mentre a regime si applica un’aliquota pari al 10 per cento, la Legge di Bilancio 2023 ha previsto un’aliquota del 5 per cento. E allo stesso tempo ha fissato anche la scadenza del 31 dicembre per l’applicazione: nel cantiere della Legge di Bilancio è entrata fin da subito l’intenzione di estendere le stesse regole anche per il 2024, intenzione confermata nel testo ufficiale della Manovra. C’è spazio anche per un altro anno di premi di produttività detassati.

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