Mobilità sostenibile, le novità della legge di bilancio 2021

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Mobilità sostenibile, la legge di bilancio 2021, in vigore dal 1° gennaio, prevede interventi per la dotazione di punti di ricarica elettrica per i concessionari autostradali e nuove misure per l'immatricolazione di auto di interesse storico e collezionistico.

Mobilità sostenibile, le novità della legge di bilancio 2021

Mobilità sostenibile, il testo della legge di Bilancio 2021, approvato il 30 dicembre 2020 ed in vigore dal 1° gennaio, prevede misure che riguardano i punti di ricarica elettrica e l’immatricolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico.

Nel comma 696 dell’articolo 1 vengono inserite due linee di azione: una sull’obbligo per i concessionari autostradali di dotarsi di punti di ricarica elettrica di potenza elevata, l’altra modifica le modalità di immatricolazione di veicoli di interesse storico e collezionistico, intervenendo sul Codice della strada.

Mobilità sostenibile, le novità della legge di bilancio 2021

Tra le misure relative alla mobilità sostenibile si inseriscono quelle relative ai punti di ricarica elettrica.

Un emendamento al testo della legge di bilancio 2021, recepito nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2020, prevede l’obbligo per i concessionari autostradali di dotarsi di una propria rete di punti di ricarica elettrica di potenza elevata, ossia in grado di effettuare ricariche veloci.

Nel comma 696 dell’articolo 1 viene stabilito che devono essere garantite infrastrutture che assicurino tempi di attesa non superiori a quelli per il rifornimento dei veicoli a combustione interna.

Il testo prevede che entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021, ovvero il 1° gennaio, i concessionari pubblichino le caratteristiche tecniche minime delle strutture da istallare nei tratti di rispettiva competenza.

Se entro 180 giorni dalla stessa data di entrata in vigore non vengono installati un numero adeguato di punti di ricarica viene permesso, a chiunque lo richieda, di candidarsi ad istallare le infrastrutture.

Entro 30 giorni da tali richieste, il concessionario autostradale dovrà pubblicare una manifestazione d’interesse per selezionare l’operatore per l’installazione dei punti di ricarica.

Tale selezione dovrà avvenire sulla base delle caratteristiche tecniche della soluzione proposta, delle condizioni commerciali e dei modelli contrattuali proposti.

Mobilità sostenibile: le misure per le auto di interesse storico nella legge di bilancio 2021

Il comma 696 dell’articolo 1, relativo alle misure per la mobilità sostenibile, contiene modifiche anche al Codice della strada.

Viene infatti inserito il comma 5-bis all’articolo 93 comma 4.

Tale articolo prevede che l’immatricolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico avvenga con la presentazione di un titolo di proprietà o di un certificato che attesti le caratteristiche tecniche dell’auto.

Tale certificato deve essere rilasciato dalla casa costruttrice o da uno degli enti o associazioni abilitati alla registrazione dei veicoli di interesse storico.

In caso di nuova immatricolazione di veicoli precedentemente iscritti al P.R.A. e successivamente cancellati, ad esclusione dei veicoli che risultano demoliti, è ammessa la facoltà del richiedente di ottenere targhe e libretto di circolazione della prima iscrizione al P.R.A.

Viene inoltre data la possibilità di ottenere una targa del periodo storico di costruzione o circolazione del veicolo.

In entrambi i casi deve essere rispettata la grafica originale, a patto che la sigla alfa-numerica prescelta non sia già presente nel sistema meccanografico del CED della Motorizzazione civile.

In tal caso, infatti, tale targa sarebbe già riferita ad altro veicolo ancora in circolazione e quindi non può essere rilasciata.

Escluse le eccezioni appena menzionate, tale possibilità è prevista retroattivamente anche per i veicoli successivamente reimmatricolati e ritargati, purché in regola con il pagamento degli oneri dovuti.

Le modalità e i criteri per individuare e corrispondere i contributi dovuti per tali servizi saranno definite in un successivo decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

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