Legge di Bilancio 2023, le modifiche richieste dai tributaristi

Tommaso Gavi - Fisco

Le proposte dei tributaristi sulla legge di Bilancio 2023: dalle modifiche al regime forfettario passando per i limiti della flat tax. Al centro documento inviato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato anche la responsabilità dei professionisti nei casi delle partite IVA “apri e chiudi”

Legge di Bilancio 2023, le modifiche richieste dai tributaristi

Nel comunicato stampa del 5 dicembre 2022 l’Istituto nazionale tributaristi sintetizza le principali richieste di modifiche sulle misure inserite nel Disegno di Legge Bilancio 2023, punto di partenza della prossima Manovra.

I temi su cui si concentrano le osservazioni sono la flat tax e il regime forfettario, la responsabilità dei professionisti nei casi delle partite IVA “apri e chiudi” e le misure relative alla definizione agevolata delle controversie tributarie.

Vengono inoltre proposte nuove norme per estendere i la tutela in caso di malattia o infortunio anche ai professionisti e la cadenza semestrale per l’invio dei dati delle spese sanitarie.

Legge di Bilancio 2023, le modifiche richieste dai tributaristi: dal cuneo fiscale alle cartelle di pagamento

L’Istituto Nazionale Tributaristi, INT, e Confassociazioni hanno inviato una memoria congiunta sulla Legge di Bilancio 2023, su richiesta delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Il documento è stato firmato dal Presidente dell’INT, Riccardo Alemanno (anche Vicepresidente vicario di Confassociazioni), da Giuseppe Zambon, Vicepresidente dell’INT e segretario generale dell’Osservatorio sulla fiscalità di Confassociazioni e da Salvatore Cuomo, Consigliere nazionale aggiunto e membro della Commissione fiscalità dell’INT.

Da un lato viene mostrato apprezzamento per le misure contro il caro energia, dall’altro invece preoccupazione per il decreto legge numero 179/2022, sulla riduzione dello sconto sulle accise sul costo dei carburanti.

Tra i temi affrontati all’interno del documento ci sono, inoltre:

La prima misura viene apprezzata anche se viene considerata ridotta rispetto alle aspettative e alla necessità di liquidità delle famiglie.

Per la seconda misura, invece, si chiede di prevedere un lasso di tempo maggiore per la possibilità di rateazione.

Eliminazione della responsabilità dei professionisti nel caso delle partite IVA “apri e chiudi”

Ulteriori modifiche vengono richieste dall’INT anche sul regime forfettario e sulla flat tax.

Viene proposto di adottare la semplificazione operativa anche ad alcuni adempimenti che riguardano il regime ordinario e di rimuovere il tetto di 30 mila euro per redditi da lavoro dipendente e/o pensione.

L’ultimo intervento sarebbe da realizzare nell’ottica di permettere l’accesso all’estensione della flat tax anche ai soci di società di persone, di associazioni e società professionali, che non superano gli 85 mila euro di redditi da partecipazione.

Un altro punto molto discusso è la responsabilità solidale degli intermediari nei casi delle partite IVA “apri e chiudi”.

Nel comunicato si sottolinea che l’intermediario:

“ha unicamente l’obbligo, ai fini dell’antiriciclaggio, di effettuare l’adeguata verifica della clientela, con analisi documentali generiche e con sue dichiarazioni spontanee del richiedente.”

Si propone quindi di eliminare la responsabilità solidale nei casi in cui sia effettuata un’adeguata verifica della clientela.

Ulteriori proposte vengono avanzate in merito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, nella richiesta di una maggiore chiarezza dei termini utilizzati.

Infine vengono portati all’attenzione delle commissioni anche altri due aspetti che non sono inseriti nel testo che pone le basi per la Legge di Bilancio 2023:

  • la richiesta di estensione della tutela dei professionisti in caso di malattia o infortunio;
  • la proposta di invio semestrale dei dati relativi alle spese sanitarie al sistema tessera sanitaria.

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