Caro energia: le misure nella Legge di Bilancio 2023 sulle bollette di famiglie e imprese

Tommaso Gavi - Imposte

Caro energia: 21 miliardi di euro per contrastare l'aumento del costo di gas ed energia elettrica nella Legge di Bilancio 2023. Innalzati i crediti d'imposta dal 30 al 35 per cento per bar, ristoranti ed esercizi commerciali. Aumentati dal 40 al 45 per cento per le imprese energivore e gasivore. Inoltre bonus sociale bollette per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro ed eliminazione degli oneri impropri delle bollette.

Caro energia: le misure nella Legge di Bilancio 2023 sulle bollette di famiglie e imprese

Il caro energia impegna buona parte delle risorse messe a disposizione con la Legge di Bilancio 2023.

Il testo del DDL Bilancio 2023, approvato dal Consiglio dei Ministri che si è svolto nella serata del 21 novembre 2022, prevede circa 21 miliardi di euro per aumentare gli aiuti a famiglie e imprese, con misure che interessano il 1° trimestre dell’anno prossimo.

Oltre alla conferma dell’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, vengono riproposti crediti d’imposta per l’acquisto di elettricità e gas.

Le misure già previste in passato vengono incrementate per bar e ristoranti, così come per imprese a forte consumo di gas ed energia elettrica.

Caro energia, le misure nella Legge di Bilancio 2023: i crediti d’imposta per le imprese

Il contrasto al caro energia sarà uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2023.

A fronte di un impiego complessivo di circa 35 miliardi di euro, 21 miliardi di euro sono destinati a misure per aiutare famiglie e imprese e contrastare gli effetti dell’aumento del costo di gas ed elettricità.

A renderlo noto è il comunicato stampa di oggi, 22 novembre 2022, che dà conto dell’approvazione del disegno di legge con il bilancio di previsione dello Stato per il 2023, il bilancio per il triennio 2023-2025 e l’aggiornamento del Documento programmatico di bilancio, DPB.

Il via libera ai documenti è arrivato al termine del Consiglio dei Ministri che si è svolto nella serata del 21 novembre 2022. Le messe a punto dall’Esecutivo sono state spiegate nel corso della conferenza stampa delle ore 10.00 di oggi, 22 novembre 2022.

Per contrastare il caro energia vengono pensate misure per il 1° trimestre del 2023, ovvero per i mesi di gennaio, febbraio e marzo.

La prima conferma riguarda l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette. Confermata, inoltre, fino a marzo l’IVA al 5 per cento del gas, come confermato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa.

Fino al 30 marzo vengono inoltre rifinanziati i crediti d’imposta in favore delle imprese, alcuni dei quali sono aumentati nella misura.

Nella Legge di Bilancio 2023 vengono inserite le seguenti agevolazioni per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale:

  • credito d’imposta innalzato dal 30 al 35 per cento per bar, ristoranti ed esercizi commerciali;
  • credito d’imposta aumentato dal 40 al 45 per cento per le imprese energivore e gasivore.

Delle risorse previste per gli interventi contro il caro energia, buona parte è destinata alle misure descritte.

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa ha spiegato:

“La misura cuba circa 9 miliardi di euro.”

Caro energia: bonus sociale per famiglie con ISEE a 15.000 euro

Oltre agli interventi previsti in favore delle imprese, che rinnovano e potenziano i cosiddetti “Bonus energia imprese”, un ulteriore intervento è quello in favore delle famiglie.

L’attenzione dell’esecutivo è rivolta in particolare alle famiglie più fragili e con redditi bassi.

Viene rinnovato e potenziato il cosiddetto “bonus sociale bollette”, che prevede la riduzione degli importi da pagare per i nuclei familiari che rientrano in determinati limiti del valore ISEE.

La platea viene estesa con l’innalzamento della soglia da 12.000 a 15.000 euro.

Per i primi 3 mesi del prossimo anno, quindi, il valore ISEE da prendere a riferimento sarà quindi di 15.000 euro.

Sulle risorse economiche messe a disposizione per tale misura la stessa Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di oggi, ha spiegato

Anche questa misura cuba circa 9 miliardi di euro.

Nel complesso, sui 21 miliardi di euro complessivi, le due misure previste per imprese e famiglie raggiungono i 18 miliardi di euro.

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