Legge 104, arriva il bonus per i mutui prima casa: lo Stato fa da garante

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Le persone con disabilità accertata ai sensi della Legge 104 entrano tra le categorie prioritarie ai fini dell'accesso al Fondo Consap per i mutui relativi alla prima casa: le novità in vigore dal 3 agosto 2026

Legge 104, arriva il bonus per i mutui prima casa: lo Stato fa da garante

Mutui garantiti dallo Stato, fino all’80%, per i disabili ai sensi della Legge 104 così come per i nuclei familiari in cui sono presenti persone con disabilità.

La novità è in vigore dal 3 agosto 2026 e si inserisce nel meccanismo dei bonus di Stato volti a favorire l’acquisto dell’abitazione principale da parte dei soggetti in condizioni di svantaggio.

L’agevolazione non è un contributo economico diretto, ma rappresenta una forma di sostegno all’accensione di nuovi mutui, con la possibilità di ottenere la garanzia pubblica e quindi semplificare l’iter per l’acquisto della prima casa.

Legge 104, come funziona il bonus di Stato per l’acquisto della prima casa

Introdotto dal 2014 con il fine di agevolare l’acquisto della prima casa, il Fondo di Garanzia gestito da Consap per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze consente ai cittadini, appartenenti a determinate categorie, di accedere alla garanzia di Stato per la stipula di nuovi contratti di mutuo.

Parte del pacchetto dei bonus prima casa, permette di ottenere mutui fino al 100 per cento del valore dell’immobile, senza necessità di dover anticipare una parte del costo d’acquisto.

Le regole per l’accesso al Fondo sono state oggetto di numerose modifiche nel corso degli ultimi anni e, ad ultimo, nell’ambito del Piano Casa è stato esteso il novero delle categorie prioritarie, ossia dei contribuenti che in via preferenziale possono attingere alle risorse stanziate per l’ottenimento delle garanzie pubbliche.

La legge n. 116/2026 di conversione del decreto legge n. 66/2026 ha previsto che, a decorrere dal 3 agosto, le misure sono estese ai seguenti soggetti:

  • le persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  • i componenti di un nucleo familiare nel quale conviva da almeno due anni un familiare con disabilità permanente (figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente), accertata ai sensi della medesima normativa.

Per i titolari di disabilità grave accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della Legge 104, sarà quindi possibile ottenere mutui con garanzia pubblica fino al 50 per cento della quota capitale del finanziamento.

Il valore della garanzia di Stato sale all’80 per cento per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro.

Bonus mutui per l’acquisto della prima casa fino a 250.000 euro

L’obiettivo del Fondo Consap è di consentire di comprare casa accedendo un contratto di mutuo anche in assenza di garanzie proprie, arrivando a coprire fino al 100% del valore del finanziamento richiesto.

Per poterne beneficiare, è necessario non essere proprietario di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero), salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

In aggiunta, il Fondo Consap copre i finanziamenti fino a 250.000 euro e l’immobile non deve appartenere alle categorie catastali A/1, abitazioni di tipo signorile, A/8, ville, e A/9, castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico e non deve possedere le caratteristiche di lusso indicate dal decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, n. 1072.

Queste quindi le condizioni per le quali sarà possibile ottenere le garanzie di Stato, non solo per i titolari delle tutele previste dalla Legge 104 e ai familiari conviventi, ma anche alle categorie già previste dalla norma.

Si ricorda infatti che, al netto delle novità introdotte con decorrenza dal 3 agosto 2026, a regime il Fondo Prima Casa è rivolto ai soggetti appartenenti alle seguenti categorie:

  • giovani coppie coniugate o conviventi more uxorio il cui nucleo familiare sia stato costituito da almeno due anni e in cui almeno uno dei componenti non abbia compiuto trentasei anni
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori
  • conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari
  • giovani che non abbiano compiuto trentasei anni
  • nuclei familiari con tre figli di età inferiore a ventuno anni e con ISEE non superiore a 40.000 euro annui;
  • nuclei familiari con quattro figli di età inferiore a ventuno anni e con ISEE non superiore a 45.000 euro annui;
  • nuclei familiari con cinque o più figli di età inferiore a ventuno anni e con ISEE non superiore a 50.000 euro annui.

Legge 104, il modulo per la domanda da presentare in banca

Dal punto di vista operativo, l’accesso alla garanzia pubblica si effettua presentando richiesta presso la banca prescelta per la stipula del contratto di mutuo e accertandosi preventivamente che la stessa aderisca al Fondo e applichi di conseguenza la misura.

Il modulo è disponibile presso le banche ed è stato aggiornato dalla Consap per consentire, dal 3 agosto, l’accesso in via prioritaria ai titolari delle tutele della Legge 104. Di seguito la versione che è possibile compilare e presentare per la richiesta.

Fondo Prima Casa, modulo di richiesta aggiornato al 3 agosto 2026
Scarica il modello per richiedere l’accesso alla garanzia Consap per i finanziamenti relativi all’acquisto della prima casa

Per l’accesso alla garanzia di Stato sarà poi fondamentale presentare la documentazione specifica, tra cui l’ISEE, la documentazione reddituale così come il compromesso con il valore dell’immobile da acquistare e naturalmente i propri documenti di identità.

La banca affiancherà il cittadino nella richiesta di accesso al Fondo e, una volta inserita la domanda, per la concessione della garanzia sono previsti tempi d’attesa fino a 20 giorni lavorativi. Un passaggio tecnico al quale segue la stipula del mutuo con la banca, da effettuare entro 90 giorni per evitare che la richiesta di copertura scada.