Durante la Kermesse La Piazza 2026 botta e risposta tra i ministri Salvini e Calderone sull'ISEE: in arrivo una riforma con la prossima Legge di Bilancio 2027?
Durante la kermesse La Piazza 2026, organizzata da Affaritaliani.it e dall’Associazione La Piazza: il bene comune conclusasi sabato scorso, è andato in scenda un inedito botta e risposta tra il ministro dei trasporti Matteo Salvini e la ministra del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone.
Il nodo del contendere è uno strumento fiscale centrale per le famiglie ovvero l’ISEE, che secondo Salvini andrebbe superato e semplificato.
Il direttore di Affaritaliani.it Marco Scotti ha quindi chiesto al Ministro:
“Qui a La Piazza 2026 il Ministro Salvini ha espresso la sua idea, che è quella di un superamento del meccanismo dell’ISEE quando si tratta di bonus e di tutto ciò che riguarda l’aiuto o il sostegno ai redditi minimi.
Intanto volevo capire se è una proposta che viene dal governo o se è un’idea della Lega o se è un’idea di Matteo Salvini, prima di tutto.
E poi capire se è fattibile.
Lui parlava soltanto di dichiarazione dei redditi e non più di ISEE, perché dice: La casa entra nel computo dell’ISEE, quindi droga in qualche modo quello che è il valore”
Secondo Marina Calderone:
La risposta credo l’abbia data il collega Salvini, perché se ho letto bene le agenzie, lui ha detto che è una proposta del comitato economico, del gruppo di lavoro economico della Lega.
E come tale, ovviamente, viene considerata anche all’interno di quelle che sono le dinamiche di Governo.
Guardi, proprio perché io sono un tecnico del mondo del lavoro, per poter costruire un percorso diverso di valutazione anche della situazione economica delle famiglie che possa superare l’ISEE — che non è detto che non abbia bisogno, anzi io sono convinta, della necessità di un restyling anche in chiave di semplificazione — però ci vuole parecchio, perché tutti i nostri strumenti anche di sostegno al reddito e di vicinanza alle famiglie si basano su quel principio, si basano su quell’istituto.
Quando io dico che c’è bisogno di semplificazione è perché sappiamo perfettamente, e le famiglie lo sanno, che ci sono tanti ISEE, non ce n’è uno solo.
Perché se devi fare una domanda per vedere riconosciuto il diritto allo studio e la percezione di una borsa di studio o una riduzione della tassa universitaria c’è un supplemento di documentazione da fornire sempre con il modello ISEE, così come ci sono delle altre specificità per altri interventi.
Allora ecco, tutto ciò che ci consente di semplificare le procedure, di far capire ai cittadini quanto è importante anche l’investimento che lo Stato fa in termini di sostegni, e quindi di immediatezza anche nella comprensione del sostegno, è importantissima
Il confronto tra la proposta politica (avanzata da Matteo Salvini e dalla Lega) e la risposta tecnica (e criptica...) fornita dal Ministro del Lavoro Marina Calderone offre spunti chiari sulla direzione che potrebbe prendere un’eventuale riforma del sistema di calcolo del reddito familiare/ISEE.
La posizione di Salvini è la classica “posizione di bandiera”. La proposta punta, di fatto, all’eliminazione dell’ISEE a favore della sola dichiarazione dei redditi o di parametri legati al reddito netto, contestando il fatto che l’inclusione del patrimonio immobiliare (in primis la casa di abitazione) rischia di penalizzare i ceti medi e i piccoli proprietari nell’accesso ai bonus.
La risposta del Ministro Calderone appare come istituzionale e programmatica; viene evidenziata la difficoltà strutturale di azzerare del tutto l’ISEE.
L’indicatore è il perno su cui poggiano decine di prestazioni sociali (dall’Assegno di Inclusione alle borse di studio universitarie).
Un radicale superamento creerebbe un vuoto normativo e operativo.
Di conseguenza, l’orientamento reale del Ministero è orientato verso un restyling profondo e una forte semplificazione, non verso l’abolizione, che appare assolutamente irrealistica e forse anche inutile.
Si pensi ai tanti contribuenti che non fanno mai la dichiarazione dei redditi e che dovrebbero farla solo per poter accedere a delle prestazioni a sostegno del reddito.
In vista dei prossimi interventi normativi (come la Legge di bilancio 2027 o gli stessi decreti attuativi della riforma fiscale), la modifica potrebbe concentrarsi più che altro su un possibile ulteriore alleggerimento della "Prima Casa" dal patrimonio. Per venire incontro alle istanze politiche di Salvini e della maggioranza, che mirano a non penalizzare chi possiede solo l’immobile in cui vive, è probabile che si persegua la strada dell’innalzamento delle franchigie patrimoniali per l’abitazione principale o dell’esclusione progressiva di determinate quote di valore IMU dal calcolo patrimoniale, valorizzando ulteriormente la presenza di figli a carico.
Il Ministro Calderone ha evidenziato, tra l’altro, una delle criticità burocratiche principali avvertite dalle famiglie: l’esistenza di molteplici declinazioni dell’ISEE (Universitario, Minorenni, Socio-sanitario, ecc.), ciascuna con requisiti o allegati specifici.
L’obiettivo a breve/medio termine sarà quello di unificare e semplificare le procedure, potenziando l’ISEE precompilato (tramite interoperabilità delle banche dati INPS-Agenzia delle Entrate) e riducendo gli adempimenti documentali aggiuntivi.
Peraltro i tempi di attuazione non sono immediati; come evidenziato da Calderone qualsiasi intervento di modifica dell’articolo 5 del DPCM 159/2013 (il “regolamento ISEE”) o la transizione a un modello alternativo richiede una fase di transizione e test non trascurabile.
Questo significa che nei prossimi mesi assisteremo alla definizione della cornice teorica, con effetti operativi e modifiche ai modelli di DSU che probabilmente non saranno affrontati nei prossimi mesi ma molto più in là col tempo.
Il ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone sul palco de “La Piazza 2026” con il direttore responsabile di Affaritaliani.it Marco Scotti
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Riforma dell’ISEE in arrivo?