La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un bonus per il pagamento della mensa da riconoscere alle famiglie in condizioni di povertà, ma il decreto attuativo non è stato mai approvato
La campanella di un nuovo anno scolastico sta per suonare, ma i bonus per il pagamento della mensa promessi con la Legge di Bilancio 2025 restano ancora inaccessibili.
Come spesso accade, è l’approvazione di un decreto attuativo a tenere in stand by i contributi per le famiglie in condizioni di povertà.
Verso un nuovo anno scolastico senza bonus mensa
La Manovra discussa quasi due anni fa ha messo in campo “sostegni concreti per i nuclei familiari che, a causa di condizioni oggettive di impoverimento, durante l’anno scolastico non riescano a provvedere al pagamento delle rette previste per la fruizione del servizio di ristorazione scolastica nelle scuole primarie”.
La novità è arrivata nel pieno dell’anno scolastico e il percorso dalla teoria alla pratica per le misure non autoapplicative richiede sempre un tempo di gestazione, soprattutto quando la norma non fissa la scadenza da rispettare per le istruzioni operative.
Ma le somme stanziate per coprire le annualità 2025 e 2026, alla vigilia di un nuovo ritorno tra i banchi, non si sono ancora tradotte nei sostegni previsti.
Bonus mensa a rilento: grandi questioni, piccoli stanziamenti
Ironia della sorte, gli stanziamenti fanno capo a un Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili ed effettivamente, sebbene la cifra messa in campo sia ristretta, la misura nasce per fare fronte a una necessità concreta, che richiederebbe risposte immediate.
Ma non sono tanto gli obiettivi da raggiungere a dettare i tempi di attuazione quanto la portata economica delle misure introdotte: la priorità viene data ai decreti attuativi che muovono più di 10 milioni di euro, come specificato anche dal Dipartimento per il programma di Governo.
Ed è così che grandi questioni con piccoli stanziamenti rischiano di restare sempre indietro.
Lo dimostrano anche i lavori di attuazione dell’ultima Legge di Bilancio: il bonus libri per le famiglie con un ISEE fino a 30.000 euro non è ancora diventato concreto.
E anche fuori dal perimetro della scuola, la lentezza è una consuetudine a dispetto di esigenze che impongono azioni urgenti.
Attese da inizio gennaio, non sono ancora state definite le istruzioni per garantire una serie di misure di sostegno alle donne che subiscono violenza maschile, a prescindere dalla fascia ISEE di appartenenza.
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