I nuovi bonus assunzione possono essere fruiti anche oltre il periodo massimo previsto. In caso di assenza dal lavoro per maternità l'esonero contributivo viene differito
La maternità obbligatoria interrompe la fruizione degli esoneri contributivi del decreto lavoro.
In caso di assenza dei neo assunti per maternità obbligatoria, il periodo di fruizione dei bonus può essere sospeso.
Questo è l’unica ipotesi che consente il differimento del periodo massimo di fruizione dei nuovi incentivi.
Bonus giovani, donne e Zes: la maternità sospende la fruizione dell’esonero
Con la pubblicazione delle circolari INPS con le istruzioni operative arrivano anche i primi chiarimenti sulla fruizione dei nuovi bonus per l’assunzione di giovani, donne e nelle aree della Zes.
Oltre a chiarire i dettagli sui requisiti e sulle nuove condizioni per l’accesso agli incentivi, le circolari n. 55, 56 e 57 del 2026, forniscono anche alcune precisazioni per i datori di lavoro che si troveranno a beneficiare degli esoneri contributivi.
Ricordiamo, infatti, che al momento non è ancora possibile fare domanda. L’INPS comunicherà in un nuovo messaggio quando sarà disponibile online il modulo per l’invio della comunicazione. Ad ogni modo, i bonus hanno valenza retroattiva: possono essere richiesti anche per le assunzioni effettuate da gennaio, a condizione che rispettino i nuovi requisiti previsti dal decreto Lavoro.
Tornando alle condizioni per la fruizione, nei documenti di prassi, l’INPS chiarisce un aspetto non di poco conto, ovvero in quali casi è possibile estendere la fruizione dell’esonero oltre il termine massimo previsto dalla normativa.
I nuovi bonus per l’assunzione di giovani, donne e Zes possono essere fruiti dai datori di lavoro per un periodo massimo di 24 mesi (12 mesi in alcuni casi specifici).
Ebbene, ha chiarito l’INPS, la fruizione degli esoneri può proseguire oltre tale periodo in un solo caso: quando i neo assunti si assentano dal lavoro per maternità. Sono comprese anche le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro.
Nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, infatti, la fruizione degli esoneri può essere sospesa e, di conseguenza, viene differito il periodo di godimento del beneficio. Ad esempio se la lavoratrice neo assunta a marzo 2026, per la quale il datore di lavoro ha chiesto e ottenuto il bonus giovani, dovesse congedarsi per i 5 mesi di maternità obbligatoria, la fruizione dell’esonero verrebbe sospesa e potrebbe proseguire anche oltre la naturale scadenza di marzo 2028 (24 mesi).
Va specificato che si tratta solamente di un differimento. Non è possibile aggiungere ulteriori mesi di fruizione oltre ai 24 massimi possibili.
Come funzionano i nuovi bonus assunzione
Gli incentivi riscritti dal decreto lavoro che vanno a sostituire completamente la versione introdotta dal decreto Milleproroghe 2026 per i primi mesi dell’anno sono tre:
- bonus giovani under 35: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 500 euro mensili, elevabili a 650 euro per le assunzioni nella Zes. I nuovi assunti devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi se rientrano nelle ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria. L’esonero è riconosciuto per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per 12 mesi alle altre categorie;
- bonus donne in condizioni svantaggiate: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 650 euro mensili, elevabili a 800 euro per le assunzioni nella Zes. La misura spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione;
- bonus per le assunzioni nella Zes Unica: esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore con almeno 35 anni e disoccupato da almeno 24 mesi assunto a tempo indeterminato in sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica. L’esonero spetta ai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti.
Per tutte le misure, restano esclusi i contratti di lavoro pubblico, di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.
I datori di lavoro interessati dovranno garantire la regolarità contributiva tramite il DURC, il rispetto degli accordi collettivi nazionali, il requisito dell’incremento occupazionale netto e l’applicazione del nuovo salario giusto.
Come detto, non è ancora possibile fare domanda. Si dovrà attendere il via libera da parte dell’INPS.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus giovani, donne e Zes: la maternità sospende la fruizione dell’esonero