Torna l’IMU sull’abitazione principale?

IMU prima casa con la prossima Legge di Bilancio 2021: l'ipotesi di una nuova (vecchia) imposta patrimoniale sulla prima casa si fa largo a seguito di un intervento del commissario europeo Gentiloni. Ecco un'analisi della polemica e le ragioni del mio sì.

Torna l'IMU sull'abitazione principale?

Sabato mattina i titoli di apertura di alcune testate giornalistiche hanno dato quasi per imminente la reintroduzione dell’IMU sulle abitazioni principali.

E ciò dopo che il commissario europeo Paolo Gentiloni ha risposto ad una interrogazione della parlamentare europea in quota Lega Silvia Sardone la quale avendo sensazione “che la Commissione non valuti positivamente questa esenzione ma anche il fatto che non sia stato introdotto un meccanismo impositivo progressivo sul mattone in base al reddito familiare

ha chiesto alla stessa Commissione:

se intende chiedere all’Italia di ripristinare la tassa sulla abitazione principale se tra le sue richieste vi sia l’introduzione di una patrimoniale di indicare la sua posizione sulla fiscalità in Italia

La risposta che ha dato origine ai titoli sopra citati scritta dal Commissario Gentiloni “a nome della Commissione Europea” è stata di questo tenore :

Il Commissario riporta che la Commissione nell’ambito del suo lavoro ha tra l’altro effettuato una analisi del sistema fiscale italiano.

Da questo è emerso tra l’altro

l’elevato carico fiscale che grava sul lavoro e l’elevato livello di evasione fiscale

prosegue sempre Gentiloni

l’analisi dimostra che , abolendo l’esenzione dell’IMU sull’abitazione principale (con diversi gradi di progressività) e utilizzando le entrate supplementari per ridurre la tassazione sul lavoro si fornirebbero maggiori incentivi a lavorare, determinando positive ripercussioni sulla crescita economica

Aggiunge che

specifiche indicazioni rivolte all’Italia dal 2012 al 2019 …. consigliavano di trasferire il carico fiscale dal lavoro verso imposte meno penalizzanti per la crescita, come quelle sul patrimonio.” e che solo nel 2017 vi è stato un esplicito riferimento “con la reintroduzione dell’imposta sulla prima casa a carico delle famiglie con reddito elevato

Conclude precisando che l’analisi 2020 non contiene “riferimenti a imposte patrimoniali aggiuntive

Imposta patrimoniale sulla “prima casa”. Ecco perché la polemica sulla possibile reintroduzione dell’IMU sull’abitazione principale è strumentale ed affrettata

Questo è bastato per alzare un polverone politico tanto che l’ufficio stampa del Commissario Europeo agli affari economici è dovuto intervenire con una nota ufficiale, precisando che non vi è alcuna esplicita richiesta in tal senso, se non uno specifico ed ormai superato riferimento nel 2017 e

peraltro la raccomandazione del 2017 non fu recepita dal Governo italiano, allora guidato proprio dall’attuale commissario europeo.”

e cosi concludendo:

le polemiche sul tema sono dunque false e strumentali

Questa la cronaca dell’accaduto, tema in effetti non nuovo, ricordando senza andare troppo indietro nel tempo l’intervento sul tema da parte della Corte dei Conti che nel Rapporto 2020 sul coordinamento della finanza pubblica presentato nella scorsa primavera pur per motivi diversi criticava la norma in quanto

Con l’esenzione dell’abitazione principale la principale imposta comunale finisce per colpire numerosi soggetti per i quali il virtuoso circuito tra tassazione e rappresentanza politica si interrompe

Il rapporto evidenzia che le entrate della imposizione comunale derivano in buona parte dalla fiscalità immobiliare ed all’interno di questa l’IMU ha un peso non indifferente.

Rapporto 2020 sul coordinamento della finanza pubblica
File pdf con la sintesi del rapporto 2020 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti

Questo meccanismo collega in modo diretto la contribuzione con il beneficio della fruizione dei servizi comunali e l’esenzione della prima casa ha, invece, inserito un fattore distorsivo su questo, influenzando la relazione tra appartenenza territoriale del cittadino contribuente e valutazione qualitativa, anche in termini elettorali aggiungo io, dei servizi ricevuti.

Come avete letto, la possibile reintroduzione dell’IMU sulla abitazione principale non comporta una mera valutazione di carattere impositivo in senso stretto, ma vi sono collegate scelte di indirizzo quali:

  • favorire il reddito da lavoro piuttosto che le rendite immobiliari;
  • determinare implicazioni di carattere anche politico, influenzando così nell’elettore contribuente il peso della valutazione qualitativa dei servizi erogati dalla amministrazione locale.

Perché sono favorevole alla reintroduzione di una imposta patrimoniale sulla “prima casa”

Personalmente sarei favorevole alla reintroduzione dell’IMU o comunque ad una tassazione sulla abitazione principale che potrebbe, ad esempio:

  • tener conto di una franchigia più alta che in passato, 800 euro uguale per tutti;
  • prevedere un’esenzione per reddito del nucleo familiare che tenga conto del numero dei componenti.

Questo consentirebbe di salvaguardare lo spirito della norma originariamente prevista per la piccola proprietà edilizia delle famiglie, contemperando la necessità di dover comunque tener conto della effettiva capacità contributiva delle stesse.

Chi può paghi è il leit motiv che dovrebbe caratterizzare il potenziale intervento legislativo in questo senso.

Questa opzione rientra, tra l’altro, nella più ampia strategia di politica di redistribuzione del reddito, strumento tipico dei paesi più evoluti ed essenziale per garantire l’equità del sistema economico, in particolare del nostro che pur nelle obiettive difficoltà degli ultimi decenni consente ancora oggi di fruire di sanità, scuole ed altri servizi, molti dei quali sono a pagamento in Stati spesso utilizzati come esempio, come la Svizzera per nominarne uno.

Se questo passaggio potesse avvenire in corrispondenza di una più ampia rivisitazione della fiscalità generale, della quale si parla sempre più spesso da qualche mese a questa parte, il Governo potrebbe fare propria la raccomandazione della Commissione UE, riducendo in modo equivalente il peso del carico fiscale sulla componente lavoro e produzione.

Già solo mitigando lo scalone degli attuali scaglioni intermedi Irpef il ceto medio, volano decisivo dell’economia dei consumi interni, ringrazierebbe “digerendo” di buon grado la possibile nuova IMU sulla prima casa. Accadrà? Vedremo.

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