Immissione in ruolo: assunzioni a partire dal 21 luglio

Diego Denora - Scuola

Le immissioni a ruolo nella scuola sono prossime: a seguito del 21 luglio arriveranno le prime assuzioni con chiata diretta. I posti però saranno di meno di quanto dichiarato, ecco perché.

Immissione in ruolo: assunzioni a partire dal 21 luglio

Le immissioni a ruolo per l’anno 2017/2018 stanno per arrivare: successivamente al 21 luglio si avranno le prime assunzioni a tempo indeterminato, data che gli insegnanti vincitori di concorso e in graduatoria attendono da mesi.

Le immissioni a ruolo riguarderanno i docenti della scuola secondaria di II grado, ma si attende l’autorizzazione del Ministero dell’Economia e Finanze per la reale copertura economica dei 52 mila posti dichiarati dal MIUR.

I docenti vincitori dei concorsi però non sarebbero altrettanti e il nuovo personale di ruolo dichiarato dal Ministro Valeria Fedeli per il prossimo anno scolastico non raggiungerà di certo la cifra dichiarata.

Cerchiamo di capire quale siano veramente i posti liberi e vacanti e quanto inciderà l’immissione a ruolo sul mondo della scuola.

Le immissioni a ruolo e i posti vacanti: a luglio la verità?

Le immissioni a ruolo attese dopo il 21 luglio dovranno coprire i posti vacanti del mondo della scuola: malgrado siano molti gli insegnanti in attesa firmare l’assunzione a tempo indeterminato guadagnata a suon di concorsi vinti, il numero potrebbe non essere lo stesso dichiarato dal MIUR.

Il Ministro Fedeli avrebbe infatti insistito sui 52 mila nuovi assunti, tuttavia, nel piano della Legge 107/2015 le unità annuali da immettere a ruolo non superavano le 24 mila. I posti vacanti sono molti, come molti sono gli insegnanti ad andare in pensione.

Tuttavia è doveroso ricordare che il solo 60% dei posti disponibili potrà essere disponibile per le immissioni a ruolo, visto che il 30% dei posti vacanti è associato ai trasferimenti e il 10% ai passaggi di cattedra degli insegnanti.

Graduatorie ad esaurimento e gradutorie di merito

Le immissioni a ruolo saranno a chiamata diretta, quindi nella fase di proposta da parte degli insegnanti dovrà essere espressa la provincia e l’ambito territoriale cui immettersi. Successivamente ci saranno le individuazioni di competenze con il Dirigente Scolastico.

Le assegnazioni provvisorie già trattate nei giorni scorsi non intaccheranno il numero delle immissioni in ruolo, che dovranno comunque avvenire entro il 14 agosto.

Le polemiche sui numeri reali delle assunzioni però non si calmano, tanto che il sergretario generale della CISL Gissi ricorda al MIUR e soprattutto ai docenti in attesa che l’ultimo concorso non ha dato i risultati sperati, per questo motivo la cifra è da rivedere.

A questo punto non ci resta che attendere a seguire del 21 luglio e capire se le dichiarazioni del Ministro Fedeli saranno state troppo ottimistiche o se ad essere pessimisti sono i sindacati della scuola.