Fringe benefit fino a 3.000 euro, il bonus carburante rientra nel nuovo limite?

Tommaso Gavi - Irpef

Fringe benefit fino a 3.000 euro, il bonus carburante rientra nel nuovo limite? La risposta è negativa: si devono considerare due calcoli separati, il primo tenendo conto del limite di 3.000 euro, il secondo del tetto massimo di 200 euro. Valgono le stesse regole e gli stessi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate in merito al bonus fino a 600 euro per lavoratori dipendenti.

Fringe benefit fino a 3.000 euro, il bonus carburante rientra nel nuovo limite?

Fringe benefit fino a 3.000, nel calcolo rientra anche il bonus carburante?

Al momento tale interpretazione è esclusa, come chiarito dalla circolare numero 35 del 4 novembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate.

Sebbene il documento di prassi si riferisca al limite attualmente in vigore, ovvero il tetto di 600 euro per l’anno 2022, lo stesso chiarimento dovrebbe valere anche con l’innalzamento del limite a 3.000 euro.

Per l’ufficialità della nuova misura introdotta dal Decreto Aiuti quater si dovrà attendere il testo in Gazzetta Ufficiale.

Fringe benefit fino a 3.000 euro, i buoni carburante rientrano nel nuovo limite?

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo del Decreto Aiuti quater si accumulano i dubbi sugli importi che rientrano nel calcolo del nuovo tetto dei fringe benefit, che per il 2022 sarà aumentato da 600 euro a 3.000 euro per i lavoratori dipendenti.

Uno di questi è il rapporto tra fringe benefit e altre agevolazioni, ad esempio il bonus carburante.

In sostanza consulenti del lavoro, datori di lavoro e più in generale i soggetti incaricati alla predisposizione delle buste paga dei lavoratori dipendenti si chiedono quali somme rientrano nel limite previsto dal nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 10 novembre 2022.

Da un lato ci sono i cosiddetti fringe benefit, somme complementari alla retribuzione principale o concessioni in uso di beni e servizi da parte del datore di lavoro a favore dei lavoratori.

Il valore di tali agevolazioni è stabilito dall’articolo 51 del TUIR, così come modificato da norme successive. L’ultima attualmente in vigore, prima della pubblicazione del nuovo Decreto Aiuti quater in Gazzetta Ufficiale, è l’articolo 12 del Decreto Aiuti bis che ha innalzato il tetto massimo per il 2022 a 600 euro.

Nel calcolo di tale limite devono essere conteggiati il cosiddetto “bonus carburante”, l’agevolazione prevista dall’articolo 2 del Decreto Energia (il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito nella legge 20 maggio 2022, n. 51)?

La risposta è negativa e a chiarirlo è la stessa Agenzia delle Entrate nella circolare numero 35 del 4 novembre 2022.

Fringe benefit fino a 3.000 euro, valgono le stesse regole previste per il limite di 600 euro

Il documento di prassi dell’Amministrazione finanziaria, che ha come oggetto “Misure fiscali per il welfare aziendale”, dedica uno specifico parametro al rapporto tra i fringe benefit e il bonus carburante.

Nella parte finale del paragrafo 3 si legge quanto di seguito riportato:

“In altri termini, anche nell’ambito dei premi di risultato, qualora il valore dei beni ceduti (ivi inclusi quelli relativi al bonus carburante), dei servizi prestati e delle somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, sia di importo superiore ai rispettivi (e distinti) limiti fissati dalle due norme in commento (euro 600 per il regime temporaneo dell’articolo 51,comma 3, del TUIR e/o euro 200 per il bonus carburante), ciascun valore, per l’intero, sarà soggetto a tassazione ordinaria.”

L’amministrazione finanziaria chiarisce che saranno considerate interamente somme imponibili e da assoggettare a tassazione esclusivamente gli importi che superano gli specifici limiti:

  • 200 euro per il bonus carburante;
  • 600 euro per i fringe benefit.

In sostanza il dipendente potrà ricevere fino a 600 euro per i fringe benefit, quali ad esempio il valore delle utenze domestiche pagate, e fino a 200 euro a rimborso della spesa sostenuta per il carburante.

La stessa regola, al netto di diverse previsioni esplicite nel testo del Decreto Aiuti quater, dovrà valere per il cosiddetto “bonus per lavoratori dipendenti fino a 3.000 euro”.

Stando a quanto chiarito dall’Esecutivo nella conferenza stampa successiva all’approvazione della misura, l’intervento consiste nell’innalzamento del tetto dei fringe benefit, al momento previsto a 600 euro per il 2022.

In merito la Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ha spiegato:

“Nel decreto c’è un intervento a favore dei lavoratori e a sostegno di quelli che possono essere anche gli ulteriori costi che le famiglie stanno affrontando per l’energia.

In che modo si è proceduto? Elevando quello che era un tetto già elevato in passato con il decreto legge 115 del 2022, in questo momento il tetto viene posizionato a 3.000 euro. Quindi dai 600 euro del tetto precedente saliamo a 3.000 euro. Questo consentirà entro il 31 di dicembre alle imprese e a tutti i datori di lavoro di poter intervenire ulteriormente per sostenere i lavoratori e le lavoratrici.”

Per il nuovo tetto a 3.000 euro varranno quindi le stesse regole previste per il precedente tetto di 600 euro. A conferma si attende il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

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