Il sistema fiscale è “migliorato” grazie alle misure anti evasione, ma ci sono elementi da tenere sotto controllo come le flat tax, il concordato preventivo biennale e la rottamazione: le pagelle dell'UE
Dall’UE arrivano le pagelle sul Fisco italiano: promosse a pieni voti le misure anti evasione, dalla fatturazione elettronica al nuovo collegamento tra POS e cassa, ammesse con riserva la pace fiscale, le nuove flat tax e il concordato preventivo biennale. Nel complesso, però, il giudizio della Commissione europea è positivo.
L’occasione per valutare le politiche fiscali italiane è il pacchetto di primavera, appuntamento fisso con le raccomandazioni indirizzate ai singoli paesi sulle sfide socioeconomiche e sugli squilibri macroeconomici.
Fisco promosso dall’UE: il lavoro su dati di fatture, POS e scontrini funziona
Alla base della promozione dell’UE c’è senza dubbio il miglioramento del tax gap, il divario tra le entrate ipotetiche e quelle effettive, che è progressivamente sceso dal 19,4 per cento del 2019 al 17,4 per cento del 2023.
E in quei pochi punti percentuali ci sono cifre di recupero importanti. Indicative, ad esempio, sono gli ultimi risultati raggiunti dall’Agenzia delle Entrate nel 2025: sono stati riportati nelle casse dello Stato 36,2 miliardi di euro.
La prospettiva di un ulteriore miglioramento è indicata anche dalla Commissione Europea che la lega, però, a una condizione: l’ondata di riforma non si deve fermare.
Che cosa vuol dire nella pratica? Si deve proseguire nella linea tracciata dalle politiche fiscali degli ultimi tempi, che hanno portato sempre di più i processi su un piano digitale capace di generare dati utili a favorire i controlli.
Emblematica è l’introduzione della fatturazione elettronica, dei corrispettivi telematici, ma anche la più recente novità del collegamento tra POS e cassa che permette di avere un quadro più chiaro e coerente delle somme incassate dalle singole attività.
Arrivano proprio dal direttore delle Entrate Vincenzo Carbone i primi dati sull’efficacia di misure di questo tipo: i collegamenti tra i sistemi in uso si sono concretizzati a partire da marzo 2026 e il bacino degli scontrini elettronici è già cresciuto di 115 milioni per un valore complessivo, in termini di base imponibile, di 5,3 miliardi di euro.
Fisco promosso dall’UE, ma flat tax, rottamazione e concordato sono da monitorare
“Complessivamente, l’insieme delle misure fiscali-strutturali migliora la qualità delle finanze pubbliche, con un impatto positivo sulla sostenibilità fiscale”, evidenzia la Commissione Europea che, però, segnala anche il rischio di un conflitto tra le diverse novità messe in campo.
Alcune misure si pongono nella direzione opposta rispetto alle strategie virtuose appena descritte e per questo richiedono un attento monitoraggio.
Gli osservati speciali dell’UE sono la rottamazione quiquies, che permette di definire le cartelle in maniera agevolata con una rateizzazione lunga, e il concordato preventivo biennale, che offre alle partite IVA la possibilità di stringere un patto con il Fisco bloccando le imposte dovute: per la Commissione, questi meccanismi sollevano alcuni rischi di compliance.
Ma non solo, sotto la lente di ingrandimento finiscono anche le nuove flat tax per i dipendenti introdotte con la Manovra 2026: le imposte sostitutive sugli aumenti contrattuali, premi di produttività, straordinari e festivi di natura temporanea complicano ulteriormente il sistema fiscale e mangiano la base imponibile.
| Importi interessati | Tipologia di Flat tax ed eventuali limiti di applicazione | Limite di reddito di lavoro dipendente |
|---|---|---|
| Aumento che deriva dai rinnovi contrattuali | 5 per cento | 33.000 euro |
| Premi di produttività e partecipazione agli utili | 1 per cento fino a 5.000 euro | 80.000 euro |
| Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo | 15 per cento fino a 1.500 euro | 40.000 euro |
Da un lato, quindi, le politiche di sistema stanno innescando meccanismi virtuosi e vanno sempre più ottimizzate. Dall’altro, secondo l’UE, le misure di natura politica che rispondono alle promesse fatte fin dalla campagna elettorale dall’attuale Governo sono da limitare e monitorare.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Fisco promosso dall’UE, ma flat tax, rottamazione e concordato restano sotto osservazione