Fatturazione elettronica: opzione entro il 2 gennaio 2018. Ecco come funziona

Fatturazione elettronica opzionale fino al 2018: i contribuenti potranno esercitare l'opzione entro il 31 dicembre 2017 che, essendo festivo, slitta al 2 gennaio. Quali sono i vantaggi e come funziona?

Fatturazione elettronica: opzione entro il 2 gennaio 2018. Ecco come funziona

Fatturazione elettronica opzionale fino al 2018: i contribuenti potranno esercitare l’opzione entro il 31 dicembre 2017.

Lo scorso anno, primo periodo d’imposta d’introduzione dell’opzione fattura elettronica B2B, la scadenza era fissata al 31 marzo 2017.

Per beneficiare delle agevolazioni previste per chi sceglie di trasmettere le fatture in modalità telematica bisognerà ora comunicare all’Agenzia delle Entrate l’opzione entro il 31 dicembre dell’anno d’imposta precedente a quello d’applicazione.

Il tutto, in sostanza, sta a significare che per aderire al regime opzionale di fatturazione elettronica nel 2018 sarà necessario comunicarlo entro il 31 dicembre 2017, che tuttavia slitta automaticamente al 2 gennaio 2018 per via delle festività.

Si ricorda che, a partire dal 2019 e sulla base di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018, la fatturazione elettronica tra privati diventerà obbligatoria per tutti; attualmente l’obbligo vale esclusivamente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Di fattura elettronica è tornato a parlarne il Ministro dell’Economia Padoan, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno studi della Guardia di Finanza, definendola come “uno strumento imprescindibile nella lotta all’evasione”.

Quali sono i vantaggi di aderire all’opzione della fatturazione elettronica nel 2018 e come funziona? Vediamo di seguito alcune utili indicazioni e istruzioni.

Fatturazione elettronica: opzione entro il 2 gennaio 2018. Ecco come funziona

C’è tempo fino al 2 gennaio 2018 per esercitare l’opzione di adesione alla fatturazione elettronica tra privati, attualmente facoltativa.

La fattura elettronica B2B, introdotta con il Decreto Legislativo 127/2015, può essere esercitata in via facoltativa fino al prossimo periodo d’imposta; come noto, infatti, la Legge di Bilancio 2018 prevede l’introduzione dell’obbligo di e-fattura per tutti i privati, ma soltanto a partire dal 2019.

L’obbligo sarà introdotto già a partire dal 1° luglio 2018 per le cessioni di carburanti e per le prestazioni di subappaltatori in contratti di appalti pubblici.

Per la restante platea di contribuenti Iva la fattura elettronica sarà un’opzione per il 2018, ma quali sono i vantaggi previsti e soprattutto conviene aderirvi?

Uno dei vantaggi per chi aderisce all’opzione della fatturazione elettronica 2018 è la riduzione dei termini di accertamento fiscale e una corsia privilegiata per i rimborsi fiscali. Viene inoltre meno l’obbligo di invio dello spesometro.

L’attuale normativa, che sarà verosimilmente modificata dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2018, stabilisce che una volta esercitata l’opzione ha durata di 4 anni e viene rinnovata automaticamente per 5 anni salvo revoca.

I vantaggi della fatturazione elettronica

Prima di illustrare come funziona e come esercitare l’opzione, cerchiamo di seguito di capire quali sono i vantaggi della fatturazione elettronica tra privati, di modo da consentire ai lettori di valutare se conviene o meno aderirvi.

Per i soggetti passivi Iva che sceglieranno di aderire alla fatturazione elettronica nel 2018 il Decreto Legislativo 127/2015 ha introdotto premi e vantaggi fiscali.

In primo luogo, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di tutti i contribuenti che trasmetteranno a cadenza trimestrale i dati delle fatture emesse e ricevute un portale gratuito per la gestione e l’emissione delle fatture, collegato al SdI.

Tra i vantaggi è previsto l’esonero da adempimenti fiscali, ovvero:

  • esonero dallo spesometro;
  • esonero dalla presentazione degli elenchi Intrastat acquisti e cessioni;
  • esonero dalla comunicazione dei dati di contratti stipulati da società di leasing, locazione e noleggio;
  • esonero dalla comunicazione delle operazioni di cessione di beni dalla Repubblica di San Marino verso l’Italia.

In più, la fatturazione elettronica prevede:

  • rimborsi prioritari del credito Iva, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione Iva annuale;
  • riduzione di un anno dei termini di accertamento fiscale.

Come funziona la fatturazione elettronica 2018

Regole e modalità di trasmissione dei dati della fatturazione elettronica tra privati opzionale sono state stabilite dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento n. 182070 del 28 ottobre 2017.

Viene previsto, innanzitutto, che per esercitare l’opzione di adesione alla fattura elettronica è necessario accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e cliccare alla voce “Fatturazione elettronica”.

La scelta di aderire alla trasmissione telematica delle fattura dovrà essere esercitata esclusivamente online, direttamente dagli interessati ovvero da soggetti intermediari.

Per i contribuenti Iva che decidono di aderire alla fatturazione elettronica è previsto l’obbligo di trasmettere, a cadenza trimestrale, i dati del fornitore e del cliente, il numero e la data della fattura, il valore dell’Iva o, in caso di operazioni non imponibili, esenti, e casi particolari, dovrà essere inserita una specifica causale necessaria per identificare la tipologia di operazione.

Per maggiori dettagli i lettori possono consultare sia la sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate che gli approfondimenti relativi alla fattura elettronica a cura dei redattori di Informazione Fiscale.