Ecobonus 110%, anche per i residenti all’estero sconto in fattura e cessione del credito

Rosy D’Elia - Irpef

Ecobonus 110%, anche per gli italiani residenti all'estero: via libera a sconto in fattura e cessione del credito. Resta il dubbio sulla detrazione. I chiarimenti arrivano dal Ministero dell'Economia e delle Finanze durante le interrogazioni a risposta immediata del 28 luglio 2020.

Ecobonus 110%, anche per i residenti all'estero sconto in fattura e cessione del credito

Ecobonus 110%, anche gli italiani residenti all’estero, iscritti all’AIRE, possono beneficiare della super agevolazione sotto forma di sconto in fattura e cessione del credito. Resta il dubbio sulla possibilità di accedere alla detrazione, la terza modalità di fruizione del superbonus prevista.

Portavoce dei chiarimenti che arrivano dal MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze è il sottosegretario Alessio Mattia Villarosa durante le interrogazioni parlamentari del 28 luglio 2020 alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Ecobonus 110%, anche per i residenti all’estero sconto in fattura e cessione del credito

Ad accendere i riflettori su questa particolare fetta della platea di potenziali beneficiari è il deputato Massimo Ungaro, Italia Viva.

Come indicato anche nella guida dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 24 luglio 2020, sono 7 le categorie di soggetti che possono accedere all’ecobonus 110% introdotto dal Decreto Rilancio:

  • condomìni;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) ed enti che hanno le stesse finalità sociali degli Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing. In questo caso la finestra per usufruirne è più ampia: dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi registri, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche solo per i lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Tra le persone fisiche rientrano anche i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero? Questa la domanda diretta posta al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A fornire i chiarimenti sull’ecobonus al 110% per gli italiani all’estero è il sottosegretario Alessio Mattia Villarosa durante l’interrogazione a risposta immediata del 28 luglio 2020:

“Il coma 9, lettera b, dell’articolo 119 del Decreto Legge numero 34 del 2020 individua tra i destinatari del cosiddetto super bonus le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

In assenza di particolari indicazioni la predetta misura riguarda tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengano le spese per l’esecuzioni degli interventi agevolati”.

Ecobonus 110% anche per i residenti all’estero, resta il dubbio sulla detrazione

La fruizione dell’ecobonus al 110% può avvenire in tre modalità:

  • detrazione in cinque quote annuali di pari importo;
  • sconto in fattura;
  • cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito con facoltà di successiva cessione.

Il via libera esplicito del MEF, però, arriva solo sulle ultime due formule:

“Gli stessi (italiani residenti e non residenti) ai sensi del successivo articolo 121 del Decreto Rilancio in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione possono optare per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto o in alternativa per la cessione di un credito di imposta corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”.

Si tratta di un importante passo avanti dal momento che gli italiani residenti all’estero restavano esclusi dall’ecobonus al 50%, sottolinea il deputato Massimo Ungaro che ha sollevato la questione.

Persiste, però, un dubbio:

“Non è chiarissimo se i cittadini AIRE potranno detrarre dai redditi prodotti in Italia le relative spese”.

Il MEF, infatti, nei chiarimenti non fa alcun riferimento alla detrazione e lascia un punto interrogativo sulla terza modalità di fruizione dell’ecobonus al 110%.

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