Patente a crediti: come recuperare i punti

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Al via il recupero dei crediti decurtati dalla patente a punti per lavorare nei cantieri. Il decreto dell'INL definisce la struttura delle Commissioni e le modalità di richiesta di recupero

Patente a crediti: come recuperare i punti

Come fare per recuperare i punti persi dalla patente a crediti?

Per tornare alla soglia minima di 15 punti, necessari per poter operare nei cantieri, le imprese che hanno commesso infrazioni e violazioni devono svolgere precisi percorsi di formazione o investire in salute e sicurezza.

A decidere come si deve procedere sono le apposite commissioni competenti. A fornire tutte le istruzioni sulla costituzione delle commissioni e sulle modalità di richiesta di recupero dei crediti è il nuovo decreto dell’Ispettorato del Lavoro.

Patente a crediti: come recuperare i punti

Dall’ottobre del 2024 la patente a crediti è un requisito essenziale per imprese e autonomi che svolgono la loro attività all’interno di cantieri temporanei o mobili.

In sintesi, la patente viene rilasciata con un punteggio base iniziale di 30 punti (che possono aumentare fino a 100). Per ogni infortunio o irregolarità, il valore corrispondente sarà eventualmente decurtato dal totale dei punti a disposizione ed è possibile lavorare solo nel caso in cui se ne possiedano a sufficienza, almeno 15.

Chi scende sotto tale soglia può recuperare crediti e tornare a lavorare svolgendo specifici percorsi di formazione oppure investire in salute e sicurezza sul lavoro.

Il recupero fino a 15 crediti è subordinato alla valutazione di un’apposita commissione territoriale, composta dai rappresentanti dell’INL e dell’INAIL.

Il nuovo decreto direttoriale n. 24/2026 dell’Ispettorato definisce appunto la struttura delle commissioni competenti ma anche le modalità di domanda per il recupero dei crediti e tutti gli adempimenti necessari per poter tornare a svolgere la propria attività.

Le commissioni per il recupero crediti sono costituite presso ogni ambito regionale e sono composte, come detto, da rappresentanti di INL e INAIL.

L’ambito di competenza è individuato sulla base della sede legale dell’impresa oppure del domicilio del lavoratore autonomo che richiede il recupero dei punti. Per chi ha sede e domicilio in Sicilia o nelle Province autonome di Trento e di Bolzano sono competenti rispettivamente le Commissioni che operano in Calabria e in Veneto.

Diverso il discorso per le imprese straniere. In questo caso, si tiene conto della stabile organizzazione sul territorio italiano o, in mancanza, si fa riferimento ad una delle sedi operative presenti sul territorio.

Come richiedere il recupero dei crediti

Le imprese e gli autonomi che intendono richiedere l’integrazione dei punti della patente a crediti devono inviare un’apposita domanda.

Questa va trasmessa, anche attraverso apposita modulistica, in via telematica alla segreteria della commissione di riferimento, allegando ogni documentazione utile (provvedimenti sanzionatori, relazione tecnica sulle misure adottate).

Alla richiesta può essere allegata anche una proposta di piano di recupero dei crediti e la richiesta di essere auditi.

La commissione, quindi, delibera sugli adempimenti necessari affinché l’impresa e il lavoratore autonomo possano recuperare un numero di crediti almeno sufficiente per tornare a lavorare. la soglia minima, ricordiamo, è di 15 punti.

Nello specifico, la commissione può disporre:

  • l’adempimento di specifici percorsi formativi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro da parte:
    • dei soggetti responsabili di almeno una delle violazioni previste (elencate allegato I-bis del Dlgs n. 81/2008) oppure, se i responsabili non sono più in forza presso l’impresa, da parte di personale cui competono le medesime funzioni;
    • dei lavoratori occupati presso il cantiere o i cantieri dove si sono verificate le violazioni che hanno comportato la decurtazione dei crediti oppure, se detti lavoratori non sono più in forza presso l’impresa, da parte di lavoratori addetti alle medesime attività o ad attività che comportano rischi analoghi.
  • la realizzazione di uno o più investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro (secondo quanto indicato dall’articolo 5, comma 4, lett. a) del decreto del Ministero del lavoro n. 132/2024).

Ad ogni modo, gli adempimenti sono proporzionali al numero di crediti che devono essere recuperati per tornare alla soglia minima di 15 punti. Il numero massimo di punti che possono essere accreditati è 15.

Come precisato dall’INL, il recupero dei crediti può avvenire anche in modo frazionato, in relazione al completamento parziale delle misure previste dalla commissione, fermo restando il limite massimo di crediti che possono essere riassegnati.

Al completamento degli adempimenti, su richiesta dell’impresa o del lavoratore autonomo, la commissione si riunisce (entro 15 giorni lavorativi) per deliberare, entro i successivi 15 giorni, sull’effettiva realizzazione ed eventualmente provvede alla riassegnazione dei crediti.

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