Invalidità civile per over 70: le istruzioni INPS per fare domanda

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

L’invalidità civile per chi ha più di 70 anni va richiesta secondo le vecchie regole, anche nelle regioni dove è già partita la riforma della disabilità. Dall’INPS le istruzioni per fare domanda

Invalidità civile per over 70: le istruzioni INPS per fare domanda

Quale procedura si deve seguire per fare domanda di invalidità civile in favore di cittadini e cittadine con almeno 70 anni?

Almeno fino al 1° gennaio 2027, gli anziani con più di 70 anni e in particolari condizioni devono fare domanda per le prestazioni di invalidità civile secondo le vecchie regole.

Questo perché il decreto Milleproroghe 2026 ha spostato in avanti di un anno l’entrata in vigore delle nuove regole. Almeno fino al prossimo anno, dunque, per ottenere l’invalidità civile bisogna seguire le vecchie procedure, anche nei territori dove è già stata avviata la sperimentazione prevista dalla riforma della disabilità.

Invalidità civile per over 70: le istruzioni INPS per fare domanda

Le nuove regole rinviate sono quelle previste dal decreto legislativo n. 29 del 2024, il quale ha introdotto una specifica procedura per gli anziani che richiedono prestazioni di invalidità civile: la valutazione multidimensionale unificata.

In attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, quindi, per cittadini e cittadine ultrasettantenni affetti da una patologia cronica e ingravescente si applica la tutela prevista dalle vecchie norme sull’accertamento della disabilità, cioè quelle in uso finora.

Con il messaggio n. 1750/2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’invio della domanda di invalidità civile a partire dal 1° giugno nei territori in cui il processo di riforma è già stato avviato.

Va precisato che, nei territori non interessati dalla sperimentazione, continuano ad applicarsi le vecchie regole per tutti coloro che richiedono l’accertamento sanitario, indipendentemente dall’età e che per le persone con meno di 70 anni non cambia nulla: continua quindi ad essere richiesto il nuovo certificato medico introduttivo->/accertamento-disabilita-certificato-medico-introduttivo-quali-province-cosa-cambia.

Nei territori interessati dalla sperimentazione della riforma della disabilità, l’accertamento sanitario per le persone con almeno 70 anni, si articola in due modalità. La prima prevede che ai fini del riconoscimento della condizione di disabilità il medico debba accertare che il paziente risulti:

  • una persona affetta da almeno una patologia cronica;
  • una persona con condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.

In caso affermativo, le domande di accertamento sanitario devono essere gestite secondo le vecchie regole. I cittadini e le cittadine interessate, pertanto, devono abbinare il certificato medico alla domanda amministrativa per l’accertamento sanitario dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità, sordocecità e condizione di disabilità previsti dalla legge n. 104/1992.

Attenzione però: se il medico non certifica le condizioni di cui sopra o ne valuta una sola si applica la nuova procedura. In questo caso il nuovo certificato medico introduttivo (previsto dalle nuove regole) rappresenta quindi l’unica procedura per l’invio della richiesta volta all’accertamento della disabilità. La nuova modalità, ricordiamo, non prevede più l’invio della domanda amministrativa.

Quali sono i tempi e le modalità di domanda?

La richiesta, specifica l’INPS, deve essere presentata entro 90 giorni a partire dal dal rilascio del certificato medico introduttivo.

Per farlo è necessario accedere tramite SPID, CIE o CNS all’apposita procedura online disponibile sul sito dell’INPS. La domanda può essere trasmessa direttamente dall’interessato oppure da un suo delegato autorizzato (tutore, amministratore di sostegno, esercente la potestà parentale, ecc.). In alternativa, è possibile rivolgersi ai patronati o alle associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS).

Le indicazioni per i medici certificatori

La procedura che i medici devono seguire è automatizzata: inserendo il codice fiscale del paziente nel servizio di compilazione del certificato questo rileva automaticamente l’età e, se superiore a 70 anni (e l’interessato risiede in una delle province coinvolte dalla sperimentazione), il sistema richiede la compilazione delle informazioni indicate in precedenza, ovvero la presenza di una patologia cronica e delle condizioni cliniche previste dalla normativa.

Come anticipato, se il medico certificatore seleziona la voce “SI” per entrambe le condizioni parte in automatico la procedura secondo le vecchie regole, per cui il sistema instrada alla compilazione del vecchio certificato che dovrà essere inviato assieme alla domanda amministrativa.

In caso contrario (se il medico seleziona “NO”), come detto, il sistema porta alla compilazione del nuovo certificato medico introduttivo che avvia la valutazione di base.

In allegato al messaggio n. 1750, l’INPS ha messo a disposizione anche un tutorial per la compilazione del certificato, scaricabile di seguito.

INPS - Messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026 - Allegato 1
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INPS - Messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026
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