Le vecchie regole INPS per l’accertamento della disabilità continuano ad essere applicate fino al 2027 per gli over 70. Anche nei territori in cui è già partita la riforma
Gli anziani con più di 70 anni e in particolari condizioni possono accedere alla prestazioni di invalidità civile secondo le regole in uso finora almeno fino al 1° gennaio 2027.
L’INPS spiega in un messaggio le nuove regole che prevedono la cosiddetta valutazione multidimensionale unificata i tempi entro cui saranno in vigore.
Il decreto Milleproroghe 2026 ha spostato in avanti di un anno l’operatività delle nuove regole. Almeno fino al 2027, dunque, per ottenere l’invalidità civile bisogna seguire le vecchie procedure, anche nei territori dove è già stata avviata la sperimentazione prevista dalla riforma della disabilità.
Accertamento della disabilità: vecchie regole valide fino al 2027 per gli over 70
La cosiddetta valutazione multidimensionale unificata, il nuovo canale dedicato alle persone con più di 70 anni per accedere alle prestazioni di invalidità civile e ai servizi sociali e sociosanitari non sarà pienamente operativo prima della fine del 2027.
Almeno fino al 1° gennaio 2027, infatti, continueranno ad applicare le regole previste finora.
Le nuove regole, rinviate, sono quelle previste dal decreto legislativo n. 29 del 2024, il quale ha previsto una specifica procedura, appunto la valutazione multidimensionale unificata, per gli anziani che richiedono prestazioni di invalidità civile.
Le modifiche disposte dal decreto Milleproroghe 2026, però, fanno slittare le disposizioni in materia di valutazione multidimensionale unificata, le quali entreranno in vigore:
- dal 1° gennaio 2027, in via sperimentale, nei territori che saranno individuati con un apposito decreto interministeriale, previa intesa in sede di Conferenza unificata;
- dal 1° gennaio 2028 in tutta Italia.
In attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, pertanto, agli anziani ultrasettantenni affetti da una patologia cronica e ingravescente si applica la tutela prevista dalle vecchie norme sull’accertamento della disabilità, cioè quelle in uso finora.
Nel messaggio n. 1377/2026, l’INPS fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione delle novità.
Chi riguarda la nuova valutazione multidimensionale unificata?
La valutazione multidimensionale unificata si applica nei confronti delle persone anziane in possesso dei seguenti requisiti:
- hanno compiuto i 70 anni di età;
- sono affette da almeno una patologia cronica;
- si trovano in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.
Per loro valgono le regole in suo finora per l’accesso alle prestazioni di invalidità civile. Le vecchie regole continuano ad applicarsi almeno fino al 2027 anche nei territori dove è stata avviata la sperimentazione della riforma della disabilità.
Si tratta, ricordiamo, delle seguenti province:
- dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste;
- dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza;
- dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.
L’INPS specifica, invece, che nei territori non coinvolti dalla sperimentazione, continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti alla riforma della disabilità per tutti i richiedenti l’accertamento sanitario, indipendentemente dall’età.
Quali sono le regole da seguire per l’accertamento della disabilità?
Nel messaggio n. 1377 l’INPS specifica che nei territori elencati, in attesa dell’adeguamento dei sistemi informatici, a partire dal 1° giugno 2026 e per gli anziani ultrasettantenni che intendono avviare il procedimento per il riconoscimento della condizione di disabilità e/o delle prestazioni di invalidità civile, bisogna seguire le regole illustrate nella circolare INPS n. 42 del 17 febbraio 2025.
I passaggi da seguire descritti in dettaglio nella circolare sono i seguenti:
- presentazione del certificato medico introduttivo;
- abbinamento del certificato alla domanda amministrativa per l’accertamento sanitario dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità, sordocecità e condizione di disabilità di cui alle leggi n. 104/1992 e n. 68/1999, che deve essere presentata dall’interessato (o tramite intermediari) entro 90 giorni dal rilascio del certificato medico introduttivo;
- accertamento sanitario da parte delle Commissioni Mediche delle ASL. Fanno eccezione i casi in cui sia sottoscritta una convenzione fra l’Istituto e la ASL/Regione per l’accentramento degli accertamenti presso l’Istituto;
- validazione dell’esito dell’accertamento svolto dalle CMI da parte dell’Istituto entro 60 giorni;
- trasmissione del verbale all’interessato e riconoscimento dell’eventuale prestazione economica in base alla percentuale di invalidità riscontrata.
Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale del messaggio n. 1377/2026, disponibile di seguito.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Accertamento della disabilità: vecchie regole valide fino al 2027 per gli over 70