Dal 1° marzo 2026 le nuove modalità di accertamento della condizione di disabilità saranno estese ad altre province. A cosa serve il nuovo certificato medico introduttivo?
Dal 1° marzo comincia la nuova fase di sperimentazione per la riforma della disabilità.
A partire dal prossimo mese, la nuova procedura di accertamento della disabilità, che prevede l’invio telematico all’INPS del nuovo certificato medico introduttivo, sarà estesa a gran parte d’Italia, coinvolgendo altre 40 province su tutto il territorio.
In questi territori, tutti i certificati medici redatti secondo le vecchie regole, dovranno essere completati con la trasmissione all’INPS della domanda amministrativa entro la scadenza perentoria del 28 febbraio 2026.
Accertamento disabilità: il nuovo certificato medico introduttivo esteso ad altre province
A partire dal 1° marzo 2026 nuove province italiane si aggiungono all’elenco dei territori in cui saranno applicate le nuove modalità per l’accertamento della disabilità.
Lo ha ricordato l’INPS nei messaggi n. 635, 637 e 639 pubblicati sul sito istituzionale il 23 febbraio.
La prima fase sperimentale propedeutica alla piena operatività della riforma della disabilità, introdotta dalla legge n. 62/2024, è stata avviata dal 1° gennaio 2025. Inizialmente in 9 province italiane (Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste) e poi estesa ad altre 11 (Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento e Aosta).
Dal 1° marzo, come anticipato, la sperimentazione si estende ad ulteriori 40 province, come riportate nella seguente tabella.
| Regione | Provincia/province |
|---|---|
| Abruzzo | Chieti |
| Basilicata | Potenza |
| Calabria | Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia |
| Campania | Caserta |
| Emilia-Romagna | Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna |
| Friuli-Venezia Giulia | Pordenone, Udine |
| Lazio | Roma |
| Liguria | La Spezia, Savona |
| Lombardia | Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio |
| Marche | Ancona, Ascoli Piceno |
| Molise | Campobasso |
| Piemonte | Asti, Cuneo, Torino |
| Puglia | Brindisi |
| Sardegna | Cagliari |
| Sicilia | Caltanissetta, Catania, Messina |
| Toscana | Arezzo, Massa Carrara |
| Trentino-Alto Adige/Südtirol | Bolzano/Bozen |
| Umbria | Terni |
| Veneto | Treviso, Venezia, Verona |
La sperimentazione coinvolge in particolare la procedura di accertamento della condizione di disabilità, con l’introduzione del nuovo certificato medico introduttivo.
Rappresenta la prima fase del nuovo procedimento della valutazione di base, che dal 2027 prenderà definitivamente il posto della domanda amministrativa.
In queste nuove province, come ricorda l’INPS nel nuovo messaggio, la sperimentazione del nuovo sistema inizierà dal 1° marzo 2026.
“Per quanto attiene ai territori della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige non è previsto l’intervento dell’Istituto nella gestione del procedimento di accertamento della disabilità.”
Come specificato dall’INPS, tutti i certificati medici introduttivi, redatti nei territori interessati fino al 28 febbraio secondo le modalità in uso finora, devono essere necessariamente completati (con l’invio all’INPS della domanda amministrativa) entro la medesima data. Per la trasmissione della domanda gli interessati possono rivolgersi anche agli Istituti di patronato o agli intermediari autorizzati.
Questo perché, come detto, a partire dal 1° marzo, nelle suddette province, l’avvio del procedimento per l’accertamento della condizione di disabilità avverrà unicamente tramite il nuovo certificato medico introduttivo.
A cosa serve il nuovo certificato medico introduttivo?
Il procedimento valutativo di base che sarà avviato a regime in tutta Italia dal 2027 e affidato all’INPS comincia proprio con la trasmissione telematica all’Istituto del nuovo certificato medico introduttivo.
Tale certificato rappresenterà, come accade già oggi nelle province interessate, l’unica procedura per la presentazione della domanda per l’accertamento della disabilità.
Cittadini o Enti preposti e abilitati pertanto non dovranno più procedere all’invio della domanda amministrativa.
Il certificato medico introduttivo può essere rilasciato e trasmesso dai medici:
- in servizio presso aziende sanitarie locali (ASL), aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, centri di diagnosi e cura delle malattie rare;
- di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale, medici in quiescenza iscritti all’albo, liberi professionisti e i medici in servizio presso strutture private accreditate.
Questo contiene una serie di informazioni:
- i dati anagrafici dell’interessato compresi codice fiscale, cittadinanza, estremi del documento di riconoscimento, anagrafica e codice fiscale di eventuali figure di tutela, codice identificativo tessera sanitaria;
- in caso di soggetti minori, i dati anagrafici di un eventuale altro genitore e/o l’indicazione del genitore unico, genitore affidatario, tutore curatore, completi di codice fiscale ed estremi del documento di riconoscimento;
- i dati riguardanti il domicilio dell’interessato ai fini della convocazione a visita;
- la diagnosi codificata in base al sistema dell’International Classification of Diseases (ICD), il decorso e la prognosi;
- la documentazione relativa all’accertamento diagnostico;
- l’eventuale segnalazione di una malattia neoplastica in atto;
- la segnalazione di intrasportabilità, ove ne ricorrano i presupposti, con conseguente richiesta di visita domiciliare da trasmettere entro 7 giorni dalla data di convocazione a visita;
- l’eventuale segnalazione che una o più infermità per le quali si richiede il riconoscimento dello stato invalidante potrebbero dipendere da fatto illecito di terzi;
- l’eventuale segnalazione di patologie di cui al decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 2 agosto 2007 e all’articolo 25, comma 6, del decreto-legge n. 90/2014;
- l’eventuale segnalazione di una patologia di competenza dell’Associazione Nazionale di famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo (ANFFAS), associazione che tutela le persone con disabilità intellettiva e relazionale.
La ricevuta di trasmissione del certificato viene stampata dal medico certificatore e consegnata all’interessato che la firma. La copia firmata viene conservata dal medico certificatore.
È possibile integrare il certificato già inviato con ulteriore documentazione medica entro 7 giorni dalla data fissata per la visita ambulatoriale/domiciliare.
Dal 1° marzo 2026, dunque, anche per le nuove province coinvolte, l’avvio del procedimento per l’accertamento della condizione di disabilità dovrà avvenire unicamente tramite il nuovo certificato medico introduttivo.
A partire da tale data, i medici certificatori già profilati possono utilizzare il profilo in loro possesso per acquisire i nuovi “certificati medici introduttivi” per i soggetti residenti o domiciliati nei territori coinvolti nella sperimentazione.
I medici certificatori che si profilano per la prima volta, invece, devono richiedere l’abilitazione ai servizi telematici compilando il modulo “AP110 – Richiesta di abilitazione ai servizi telematici per medici certificatori”, disponibile sul sito INPS, da inviare tramite posta elettronica certificata (PEC), alla Struttura territorialmente competente dell’INPS.
Il certificato, una volta inviato all’INPS, può essere consultato accedendo al “Portale della Disabilità”. Dopo l’invio del certificato medico introduttivo, gli interessati possono comunicare i propri dati socio-economici all’INPS, accedendo con SPID, CIE, CNS o eIDAS al sito istituzionale (bisogna utilizzare la procedura “Dati socioeconomici disabilità”) oppure avvalendosi dei servizi degli istituti di patronato o di associazioni di categoria.
Questa comunicazione permette di velocizzare l’erogazione delle prestazioni economiche, nel caso in cui vengano riconosciute dopo la valutazione di base. Eventuali prestazioni riconosciute saranno pagate dal mese successivo alla data di trasmissione del certificato medico introduttivo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Accertamento disabilità: il nuovo certificato medico introduttivo esteso ad altre province