Contributi a fondo perduto Smart Money per start up innovative: domanda dal 24 giugno

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Contributi a fondo perduto Smart Money per le start up innovative: domanda da inviare a Invitalia a partire dalle ore 12 del 24 giugno. L'agevolazione non deve essere confusa con i ristori: in questo caso, infatti, si tratta di somme a cui si ha diritto per l'acquisto servizi prestati da incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati. Requisiti e istruzioni.

Contributi a fondo perduto Smart Money per start up innovative: domanda dal 24 giugno

Contributi a fondo perduto Smart Money per le start up innovative: dalle ore 12 del 24 giugno coloro che hanno i requisiti per richiedere gli importi, fino a un massimo di 10.000 euro, possono presentare domanda di accesso ai fondi tramite Invitalia.

A introdurre quest’agevolazione con lo scopo di sostenere le start up innovative, anche attraverso nuove azioni volte a facilitare l’incontro tra le stesse imprese e gli ecosistemi per l’innovazione, è stato l’articolo 38 del Decreto Rilancio, approvato a maggio 2020.

Dopo un anno si passa all’operatività, ma è necessaria una precisazione: questa tipologia di contributi a fondo perduto non deve essere confusa con i diversi ristori previsti dai provvedimenti emergenziali, non nasce per sopperire alle perdite dovute all’emergenza Covid. Ma per una specifica platea e uno specifico obiettivo.

Le somme, infatti, vengono erogate per coprire l’80 per cento dei costi sostenuti per l’acquisto servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati.

Potenzialmente, quindi, le start up innovative che hanno i requisiti per ottenere entrambi gli aiuti, seguendo le diverse strade e regole d’accesso, possono richiedere le due diverse forme di contributi a fondo perduto.

Domanda contributi a fondo perduto Smart Money per start up innovative dal 24 giugno

Ma entriamo nel dettaglio delle possibilità offerte dal programma Smart Money gestito dal MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, e affidato a Invitalia.

Introdotto dal DL n. 34 del 19 maggio 2020, questo piano di incentivi nasce per favorire l’incontro tra start up e incubatori o altri soggetti abilitati a rafforzarne le potenzialità e prevede due benefici diversi:

  • contributi a fondo perduto per un importo massimo di 10.000 euro e fino all’80 per cento delle spese ammissibili per realizzare il proprio progetto di sviluppo;
  • contributi a fondo perduto in misura pari a 100 per cento e per un importo fino a 30.000 euro a fronte dell’ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Al secondo beneficio si può accedere solo nel caso in cui si sia concluso il piano di sviluppo presentato.

Il primo passo, quindi, è accedere alla prima forma di agevolazione presentando domanda a Invitalia dalle ore 12 del 24 giungo. Come si legge sul portale dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo nella pagina informativa dedicata a Smart Money, il modulo e le istruzioni di dettaglio non sono ancora disponibili. Ma è già possibile individuare i requisiti da rispettare e le modalità da seguire per procedere.

Contributi a fondo perduto Smart Money per start up innovative, domanda dal 24 giugno: i requisiti

Rientrano nella platea di potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto Smart Money le start up innovative che alla data di presentazione della domanda presentano i requisiti che seguono:

  • sono classificabili come piccole imprese;
  • sono regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • sono nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
  • hanno sede legale e operativa sul territorio nazionale;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello sviluppo economico un ordine di recupero;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non sono oggetto di sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii.;
  • i legali rappresentanti o amministratori non sono stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che determinano l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  • non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura.

Anche le persone fisiche che hanno intenzione di costituire una start up innovativa possono richiedere i contributi a fondo perduto a patto che, entro 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, l’impresa si costituisca e si inoltri la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese.

Domanda contributi a fondo perduto Smart Money per start up innovative: il piano di sviluppo da presentare

Chi ha le carte in regola ha diritto agli incentivi Smart Money per la realizzazione di progetti di sviluppo di almeno 12 mesi con le caratteristiche che seguono:

  • devono essere basati su una soluzione innovativa da introdurre nel mercato, che anche se non definitva dal punto di vista operativo deve essere già individuata quando si presenta la domanda a Invitalia;
  • ci deve essere un impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team con capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo o, in alternativa, deve essere in programma un consolidamento del team e di tali capacità tramite la ricerca di professionalità reperibili sul mercato;
  • deve prevedere la realizzazione di un prototipo (Minimum Viable Product) o una prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.

Il contributi a fondo perduto vengono concessi per l’acquisizione di servizi finalizzati ad accelerare e facilitare la realizzazione del progetto di sviluppo:

  • consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
  • gestione della proprietà intellettuale;
  • supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • i lavori preparatori per campagne di crowfunding;
  • messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto, solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono.

Rientrano nei costi ammissibili i servizi erogati da attori dell’ecosistema dell’innovazione:

  • incubatori certificati e acceleratori;
  • innovation hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • organismi di ricerca.
  • business angels;
  • investitori qualificati.

Per presentare domanda di accesso agli incentivi Smart Money bisogna già avere a disposizione un pre-accordo o un contratto che metta in luce il coinvolgimento di un ente abilitato nello sviluppo del progetto presentato.

Domanda contributi a fondo perduto Smart Money per start up innovative: i costi ammissibili

Per i piani di sviluppo presentati si ha diritto a un contributo a fondo perduto, in misura pari all’80 per cento delle spese sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione, fino a un importo massimo di 10.000 euro per ogni start up innovativa.

Perché le spese siano ammissibili, oltre ad essere in linea con le caratteristiche evidenziate, devono anche rispondere ai seguenti requisiti:

  • devono essere sostenute dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione;
  • il loro importo complessivo non deve essere inferiore a 10.000 euro al netto di IVA;
  • devono essere pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità tracciabili.

Sul portale istituzionale MISE si legge:

“Il contributo è riconosciuto ai sensi del “de minimis” e nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013, ai sensi del quale l’aiuto massimo concedibile per ciascuna “impresa unica” non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari”.

Le domande a Invitalia possono essere inviate solo dalle ore 12 del 24 giugno 2021, sul portale è possibile leggere le prime istruzioni:

  • devono essere redatte in lingua italiana;
  • devono essere compilate attraverso la procedura informatica messa nella sezione dedicata a Smart Money;
  • devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante della società o dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda;
  • devono essere complete di tutta la documentazione indicata nella richiesta.

Le richieste inviate dalle start up innovative interessate vengono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione.

Tutti i dettagli sulle due linee di intervento del piano di incentivi Smart Money nel testo integrale dell’Avviso pubblico MISE e Invitalia.

MISE e Invitalia - Avviso Pubblico Smart Money
AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI, IN FAVORE DI START UP NELLA FASE PRE-SEED E SEED, VOLTE A SOSTENERE LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI SVILUPPO (DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DEL 18 SETTEMBRE 2020, ATTUATIVO DELL’ARTICOLO 38, COMMA 2, DEL DECRETO-LEGGE 19 MAGGIO 2020, N. 34, RECANTE “MISURE URGENTI IN MATERIA DI SALUTE, SOSTEGNO AL LAVORO E ALL’ECONOMIA, NONCHÉ DI POLITICHE SOCIALI CONNESSE ALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID19”, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 17 LUGLIO 2020, N. 77

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