Domanda congedo parentale: richiesta al datore di lavoro in attesa della procedura online INPS

Giuseppe Guarasci - Leggi e prassi

Domanda congedo parentale, finché non sarà disponibile la nuova procedura INPS online sarà ancora necessario rivolgersi al proprio datore di lavoro o committente. Successivamente i lavoratori e le lavoratrici dovranno adeguare le richieste alle nuove modalità.

Domanda congedo parentale: richiesta al datore di lavoro in attesa della procedura online INPS

Domanda congedo parentale, la nuova procedura INPS online che implementerà tutte le modifiche in vigore dal 13 agosto 2022 non è ancora disponibile. Nel frattempo le lavoratrici e i lavoratori potranno beneficiare delle novità presentando la richiesta al datore di lavoro o al committente.

Una volta definite le modalità per procedere, le richieste dovranno essere adeguate al nuovo iter.

Lo ha chiarito l’Istituto nel messaggio numero 3066 del 4 agosto 2022 sulle disposizioni previste dal Decreto Legislativo numero 105 del 30 giugno 2022 che ha recepito dal direttiva UE 2019/1158 sulla conciliazione vita lavoro.

Domanda congedo parentale, va presentata al datore di lavoro in attesa della procedura online INPS

In base a a come è stato riformulato l’articolo 32 del Testo Unico in materia di tutela della paternità e maternità, per il periodo di congedo parentale fino al dodicesimo anno di vita del figlio si ha diritto a un’indennità del 30 per cento per tre mesi, entrambi i genitori, in alternativa tra loro, possono estendere il periodo dei benefici per altri tre mesi aggiuntivi.

Dal 13 agosto è possibile usufruire dalle nuove condizioni previste dal Decreto n. 105/2022 che ha introdotto nella normativa italiana gli input UE sulla conciliazione vita lavoro.

Le tutele, nella loro versione rinnovata e più ampia, risultano pienamente accessibili anche se la procedura online INPS non è ancora disponibile.

In attesa dell’attivazione del nuovo servizio, è necessario inviare la richiesta di accesso al congedo parentale al proprio datore di lavoro o al proprio committente, “regolarizzando successivamente la fruizione mediante presentazione della domanda telematica all’INPS”, specifica l’Istituto nel messaggio numero 3066 del 2022.

I lavoratori autonomi che fruiscono del congedo parentale possono astenersi dal lavoro, presentando in una seconda fase la domanda all’INPS non appena sarà rilasciata l’apposita domanda telematica.

Domanda congedo parentale: nuove regole, vecchia procedura

Con le modifiche introdotte nella normativa sulla base della spinta UE, il raggio di azione dei congedi parentali si è esteso.

Le nuove condizioni sono le seguenti:

  • non più entro il sesto ma entro il dodicesimo anno di età del figlio o della figlia, o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento, al lavoratore padre e alla lavoratrice madre spetta un periodo indennizzabile di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore;
  • entrambi i genitori hanno diritto, in alternativa tra loro, anche a un ulteriore periodo di tre mesi di congedo parentale indennizzabile.

In totale la copertura massima dell’indennità arriva a 9 mesi e non più a sei. Oltre questo arco temporale se ne ha diritto solo a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.

Sempre entro i 12 anni, restano confermati, invece, i limiti che seguono:

  • alla madre spettano massimo 6 mesi di congedo parentale per ogni figlio;
  • il padre può usufruire di massimo 6 mesi (elevabili a 7 mesi nel caso in cui si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi);
  • entrambi possono fruire complessivamente massimo di 10 mesi di congedo parentale, 11 mesi nel caso in cui il padre si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi, per ogni figlio.
  • 11 mesi spettano al genitore solo.

Il messaggio numero 3066 del 2022 specifica, inoltre, le nuove regole per i genitori lavoratori autonomi:

“Il decreto legislativo n. 105/2022 innova anche la disciplina dei congedi parentali per i lavoratori autonomi di cui al Capo XI del T.U., riconoscendo il diritto al congedo parentale anche ai padri lavoratori autonomi.

Dalla nuova formulazione deriva il diritto a 3 mesi di congedo parentale per ciascuno dei genitori, da fruire entro l’anno di vita (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) del minore”.

Tenendo conto di tutte le novità in vigore dal 13 agosto 2022 e in attesa della nuova procedura online INPS, è possibile seguire provvisoriamente le vecchie modalità per beneficiare del congedo parentale nella sua versione potenziata.

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