Domanda cassa integrazione INPS con UNI CIG: come correggere gli errori emersi dai controlli

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Domanda cassa integrazione INPS con UNI CIG: come correggere gli errori che emergono dai controlli sui dati prima e dopo l'invio. Le istruzioni dell'Istituto nel messaggio numero 3727 del 2021.

Domanda cassa integrazione INPS con UNI CIG: come correggere gli errori emersi dai controlli

Domanda cassa integrazione INPS con UNI CIG: la nuova modalità di trasmissione delle richieste utilizzabile, in questa fase di avvio, solo per le causali Covid 19 permette ai datori di lavoro e agli intermediari di correggere eventuali errori presenti con un meccanismo di controlli articolato in più fasi.

Nel messaggio numero 3727 del 2021, l’Istituto illustra come funzionano le verifiche sui dati inseriti e come e quando è possibile intervenire per modificare le informazioni.

Domanda cassa integrazione INPS con UNI CIG: come correggere gli errori emersi dai controlli

Per presentare domanda di cassa integrazione tramite la nuova piattaforma UNI CIG datori di lavoro e intermediari devono accedere al servizio disponibile sul portale INPS tramite le credenziali ammesse:

  • PIN rilasciato dall’Istituto;
  • identità SPID almeno di livello 2;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Effettuato l’accesso, è necessario scegliere tra i “Servizi per le aziende ed i consulenti” relativi a CIG e Fondi di solidarietà e poi ancora “Domanda Unica CIG – causale COVID”.

Questo nuovo canale per la presentazione della domanda di cassa integrazione riguarderà tutte le tipologie di richieste, ma in questa prima fase di attuazione è attivo solo per le seguenti richieste con causali Covid 19:

  • assegno ordinario;
  • cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD);
  • cassa integrazione guadagni in deroga “plurilocalizzata”.

La domanda UNI CIG dell’INPS è strutturata in quadri: datori di lavoro e intermediari vengono guidati nelle varie fasi fino all’invio.

E in questo percorso ci sono più fasi di controlli sui dati inseriti:

  • già al momento dell’inserimento delle informazioni richieste, la procedura segnala eventuali errori o anomalie: in alcuni casi è possibile forzare l’inserimento di quanto indicato, scrivendone la motivazione in un apposito campo;
  • subito dopo l’invio della domanda, in maniera automatizzata e immediata, vengono fatte le prime verifiche formali per valutare la ricevibilità della domanda e, in caso di esito positivo, assegnare Ticket e protocollo;
  • in un momento ancora successivo, si verifica la congruità dell’istanza per quanto riguarda il periodo e la causale scelta, ma anche i requisiti di accesso alla prestazione dei lavoratori, tramite il controllo dell’elenco dei beneficiari allegato dall’azienda.

Domanda cassa integrazione INPS con UNI CIG: come correggere gli errori formali

Gli errori segnalati nella prima fase, quindi nel momento in cui si compila l’istanza, possono essere corretti sul momento.

L’analisi delle informazioni, però, prosegue subito dopo l’invio: trasmessa la domanda di cassa integrazione Covid 19 con il servizio UNI CIG, il sistema in pochi minuti effettua delle verifiche formali:

  • in caso di esito positivo, genera il Ticket e il protocollo;
  • in caso di errori, il processo di acquisizione della domanda viene sospeso e l’azienda riceve la nota “Errori Formali dati”.

In particolare, la lente di ingrandimento dell’INPS si posa sui seguenti aspetti:

  • correttezza formale del formato del file allegato;
  • correttezza formale dei codici fiscali;
  • anomalie nella compilazione del quadro numero beneficiari;
  • coerenza tra il numero di beneficiari indicati in domanda e quelli presenti nel file “elenco beneficiari”;
  • in caso di richiesta di anticipo del 40 per cento:
    • correttezza formale dell’IBAN;
    • coerenza tra numero di ore richieste in anticipo e quelle richieste in domanda.

Avendo evidenza delle anomalie riscontrate, è possibile intervenire per le correzioni.

Nel messaggio INPS si legge:

“Le domande irricevibili sono elencate, per prime, tra quelle inviate e sono identificabili in quanto riportano la segnalazione di errore e sono prive di protocollo. L’azienda potrà portare in modifica la domanda sulla base degli errori segnalati dal primo controllo e procedere alla correzione/integrazione dei dati richiesti”.

Una volta modificata la domanda, si dovrà procedere ad un nuovo invio.

Domanda cassa integrazione INPS con UNI CIG: come correggere gli errori sostanziali

Il processo di verifica non si conclude in questa fase ma prosegue anche dopo l’invio e il rilascio del Ticket e del protocollo.

Vengono passate al setaccio le seguenti informazioni:

  • sovrapposizione periodi compresi in precedenti domande di integrazione salariale (CIGD, Fondi di solidarietà, CIGO) per la stessa matricola e “UP”;
  • CF Dipendenti:
    • codice fiscale esistente e validato dall’Agenzia delle Entrate;
    • codice fiscale non omocodice o obsoleto;
    • anagrafica di residenza completa e corretta al fine di non bloccare l’eventuale
    • pagamento diretto in caso di mancanza di IBAN;
  • qualifiche Dipendenti: compatibilità con l’ammortizzatore richiesto;
  • controllo sul personale alla data inizio sospensione/riduzione dell’attività lavorativa;
  • coerenza data assunzione con la normativa legate all’emergenza da COVID-19;
  • rispetto limite settimane concedibili per la normativa COVID-19;
  • esaurimento settimane precedenti causale COVID -19, solo nel caso sia richiesto dalla normativa di riferimento.

In caso di errori sui dati l’azienda riceve un file riassuntivo con le criticità e la domanda diventa di CIG, contrassegnata da un’icona rossa e dalla scritta “errori di compatibilità”, diventa modificabile.

I datori di lavoro hanno a disposizione due strade per intervenire:

  • procedere alla correzione/integrazione dei dati richiesti;
  • forzare la segnalazione indicando in nota il motivo per cui la si ritiene non corretta.

In ogni caso devono effettuare un nuovo invio.

Il messaggio numero 3727 del 29 ottobre 2021 mette in guardia:

“Se l’azienda non ritiene opportuno operare alcuna modifica, la procedura manderà alla Struttura territoriale la domanda dopo cinque giorni dalla protocollazione per la successiva istruttoria.

Si sottolinea che il termine di cinque giorni concesso all’azienda per la modifica della domanda è un termine meramente ordinatorio che consente all’azienda di correggere spontaneamente solamente gli errori e le anomalie evidenziate dalla procedura; non sarà possibile, pertanto, intervenire sui dati che sono formalmente corretti”.

In ogni caso è possibile annullare la domanda entro tre giorni.

Tutte le istruzioni per l’invio dell’istanza tramite UNI CIG sono contenute nel manuale INPS.

INPS - Manuale utente piattaforma UNI CIG
Manuale utente per la presentazione della domanda di cassa integrazione tramite la piattaforma UNI CIG

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