Dichiarazione IVA, LIPE e registri: precompilata anche nel 2026, obiettivo estensione

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA precompilata insieme a registri e LIPE anche per il 2026: l'Agenzia delle Entrate allunga il periodo sperimentale, e promette novità per il prossimo anno

Dichiarazione IVA, LIPE e registri: precompilata anche nel 2026, obiettivo estensione

Dichiarazione IVA precompilata, sperimentazione estesa al 2026.

A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate, che con il provvedimento del 3 febbraio annuncia la conferma delle regole relative alla predisposizione delle bozze di dichiarazione IVA, così come registri e LIPE in versione precompilata.

La sperimentazione prosegue quindi senza modifiche di rilievo, con l’annuncio però di una possibile estensione della platea di contribuenti interessati dalle precompilate IVA dal 2027.

Dichiarazione IVA precompilata, registri e LIPE anche nel 2026

La dichiarazione IVA precompilata prosegue la fase sperimentale anche per il 2026.

Introdotta a partire dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2021, la precompilata IVA punta a fornire assistenza operativa nel lavoro di messa a punto della dichiarazione annuale, dei registri IVA e delle LIPE, tenuto conto dei dati delle operazioni acquisiti della fatture elettroniche, dalle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere e dei corrispettivi telematici.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia le bozze dei registi, delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale. Un lavoro di “supporto” che continuerà in forma sperimentale anche per l’anno in corso, lasciando inalterate le regole d’accesso e validazione.

Il provvedimento datato 3 febbraio 2026 estende il periodo sperimentale per stimolare ulteriormente e consolidare l’utilizzo delle funzionalità di scarico dei documenti IVA (registri IVA, LIPE e dichiarazione
annuale) tramite i servizi in cooperazione applicativa.

L’unica modifica riguarda le specifiche tecniche relative ai registri IVA precompilati, che sono state aggiornate per eliminare i riferimenti all’esterometro nel tracciato relativo ai dati utilizzati.

Agenzia delle Entrate - provvedimento del 3 febbraio 2026
Dichiarazione IVA, registri e LIPE precompilati, continua la sperimentazione
Provvedimento AdE 3 febbraio 2026 - Allegato 1
Nuove specifiche tecniche registri IVA precompilati

Precompilate IVA, obiettivo estensione destinatari dal 2027

La platea delle partite IVA destinatarie dell’operazione precompilata è stata delineata dal provvedimento dell’8 luglio 2021, includendovi in prima battuta i soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia soggetti alla liquidazione trimestrale dell’IVA, e dal 2022 i contribuenti con liquidazione IVA secondo la contabilità per cassa e con liquidazione trimestrale “speciale” ai sensi dell’art. 74, comma 4, del decreto IVA (dall’ultimo trimestre 2022).

Dalla fine del 2022, la platea include inoltre anche:

  • soggetti in stato di fallimento o liquidazione coatta amministrativa;
  • produttori agricoli o soggetti che svolgono attività agricole connesse;
  • aziende di agriturismo, enoturismo, oleoturismo e associazioni operanti in agricoltura.

Le bozze di dichiarazione IVA, registri e IVA precompilati lasciano in ogni caso fuori alcune categorie di contribuenti, tra cui coloro soggetti a regimi speciali IVA o che applicano l’IVA separatamente per più attività, gli appartenenti a gruppi IVA e coloro che applicano la ventilazione dei corrispettivi.

La platea non cambia per il 2026, ma l’Agenzia delle Entrate annuncia che nel corso dell’anno saranno effettuate le opportune verifiche in merito alla possibilità, a partire dal periodo d’imposta 2027, di ampliare i destinatari per quanto riguarda l’elaborazione della dichiarazione annuale IVA precompilata e di incrementare i dati precompilati, acquisendo le informazioni relative alle bollette doganali.

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