32,5 milioni di euro ai partiti politici dalle dichiarazioni dei redditi

Rosy D’Elia - Dichiarazione dei redditi

I cittadini e le cittadine “donano” 32,5 milioni di euro ai partiti politici con la dichiarazione dei redditi: dal 2016 sempre in testa il Partito Democratico, ascesa di Fratelli d'Italia, declino della Lega

32,5 milioni di euro ai partiti politici dalle dichiarazioni dei redditi

In controtendenza rispetto all’affluenza alle urne e alla affezione alla politica, crescono di anno in anno i fondi che arrivano ai partiti dalla dichiarazione dei redditi di cittadini e cittadine.

In dieci anni risultano pressoché triplicati e nell’ultima rilevazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicata il 27 gennaio, superano quota 32,5 milioni di euro.

Il bottino più ricco tocca al Partito Democratico: presenza fissa sul punto più alto del podio dal debutto di questa forma di finanziamento.

32,5 milioni di euro ai partiti politici dalle dichiarazioni dei redditi: l’ultima classifica del MEF

A partire dall’anno 2014, quando si presenta la dichiarazione dei redditi è possibile scegliere di indirizzare il due per mille dell’IRPEF dovuta a uno degli attori politici in campo.

Può farlo anche chi non è obbligato rispettare l’obbligo dichiarativo. E dal 2025 si può procedere direttamente online tramite il servizio attivo nel portale dell’Agenzia delle Entrate.

Nel 2025 i bottini più ricchi spettano al PD, a Fratelli d’Italia e al Movimento Cinque stelle.

Ultimi nelle prime dieci posizioni con poco più di un milione: Lega per Salvini Premier, Italia Viva e Più Europa.

La novità, prevista dal DL n. 149 del 2013 che ha regolato l’abolizione del finanziamento pubblico diretto ai partiti, ha fruttato al Partito Democratico circa 80 milioni di euro (anni delle dichiarazioni 2016-2025).

Finanziamenti ai partiti con la dichiarazione dei redditi: come sono cambiati dal 2016 a oggi

In questo decennio il PD è rimasto fisso in testa, ma il suo primato negli anni è diventato meno forte: in origine concentrava più del 50 per cento delle scelte espresse dai contribuenti, oggi la percentuale si ferma al 28,55 per cento.

Mentre Fratelli d’Italia è passata dalla quinta posizione nel 2016, con 569.865 euro, alla seconda con un sostegno di 6,6 milioni: negli anni l’importo si è più che decuplicato in linea con l’ascesa di Giorgia Meloni, arrivata al ruolo di presidente del Consiglio dei Ministri.

Percorso inverso, invece, per la Lega: nelle dichiarazioni del 2016 (con il nome di Lega Nord per l’indipendenza della Padania) risultava il secondo partito scelto con il 13,31 per cento delle preferenze e un guadagno di oltre 1,4 milioni su 11 milioni totali circa. Oggi il finanziamento si ferma a 1,4 milioni su un totale di fondi del 2 per mille che è triplicato e con le scelte che pesano solo il 3,3 per cento.

Oltre il primato irriducibile del Partito Democratico, anche le dichiarazioni dei redditi seguono le oscillazioni della politica.

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