Detrazioni lavoro dipendente 2022: le istruzioni per il calcolo

Detrazioni lavoro dipendente 2022: la riforma IRPEF rimodula l'importo del bonus spettante in busta paga. A fornire le istruzioni per il calcolo è l'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 4/E del 18 febbraio 2022.

Detrazioni lavoro dipendente 2022: le istruzioni per il calcolo

Detrazioni lavoro dipendente 2022, dall’Agenzia delle Entrate arrivano le istruzioni per il calcolo dell’importo spettante.

La riforma IRPEF prevista dalla Legge di Bilancio 2022 ha interessato anche le detrazioni fiscali sui redditi da lavoro, modifica che si affianca alla ridefinizione delle regole per il riconoscimento dell’ex bonus Renzi.

La circolare n. 4/E del 18 febbraio 2022 fa il punto delle novità introdotte, e tra i punti affrontati dal documento di prassi sulla nuova IRPEF vi sono proprio le detrazioni fiscali sui redditi da lavoro.

Resta pari a 1.880 euro la detrazione fiscale spettante ai titolari di redditi bassi, ma la prima soglia per il calcolo degli sgravi IRPEF passa da 8.000 a 15.000 euro.

Per i redditi superiori, fino a 28.000 euro, la detrazione base passa a 1.910 euro, e cambiano conseguentemente le regole per calcolare la quota ulteriore determinata in base al reddito e ridotta in maniera progressiva.

La terza e ultima soglia per il calcolo delle detrazioni sui redditi da lavoro dipendente si riduce invece da 55.000 a 50.000 euro.

Novità che modificano le modalità di calcolo delle detrazioni IRPEF in busta paga, e che l’Agenzia delle Entrate analizza punto per punto.

Passiamo quindi in rassegna le modifiche apportate, per calcolare il risparmio d’imposta riconosciuto in relazione alle somme percepite.

Detrazioni lavoro dipendente 2022: le istruzioni per il calcolo

È l’articolo 13 del TUIR a disciplinare le detrazioni fiscali spettanti sui redditi da lavoro dipendente e assimilati.

Per effetto delle modifiche in vigore dal 1° gennaio 2022, l’importo delle detrazioni IRPEF riconosciuto in busta paga, o a conguaglio con la dichiarazione dei redditi, è così strutturato:

  • 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 15.000 euro. L’importo minimo della detrazione riconosciuta è pari a 690 euro; in caso di lavoro a tempo determinato, non può essere inferiore a 1.380 euro;
  • 1.910 euro, aumentata del prodotto tra 1.190 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 13.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro;
  • 1.910 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.

Un importo aggiuntivo pari a 65 euro è riconosciuto ai titolari di redditi superiori a 25.000 euro, e fino a 35.000 euro.

Come evidenziato nella circolare n. 4/2022 dell’Agenzia delle Entrate, si tratta di un “correttivo in aumento” delle detrazioni, da corrispondere per intero nel corso del 2022 e quindi senza riproporzionarlo in base al periodo di lavoro effettuato nell’anno.

REDDITO COMPLESSIVOMISURA DELLA DETRAZIONE
Reddito complessivo non superiore a 15.000 euro 1.880 euro (in ogni caso non inferiore a 690 euro , se a tempo determinato, a 1.380 euro)
Reddito complessivo superiore ai 15.000 euro e fino a 28.000 euro 1.910 + 1.190 x [(28.000-reddito complessivo)/13.000)]
Reddito complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro 1.910 x [(50.000 reddito complessivo)/22.000)]
Reddito complessivo superiore a 50.000 euro Nessuna detrazione
  • L’importo della detrazione va aumentato di 65 euro per i redditi complessivi superiori a 25.000 euro e fino a 35.000 euro.

Detrazioni lavoro dipendente 2022: le novità della riforma IRPEF

Come illustrato dall’Agenzia delle Entrate, la riforma IRPEF prevista dalla Legge di Bilancio 2022 ha portato alle seguenti novità:

  • passa da 8.000 euro a 15.000 euro, la prima soglia di reddito cui si applica la detrazione di 1.880 euro (rimasta invariata);
  • viene estesa la misura della detrazione base, che passa da 978 euro a 1.910 euro per la seconda soglia di reddito (superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro);
  • viene conseguentemente modificata la modalità di calcolo della quota ulteriore di tale detrazione, stabilendo l’aumento del valore iniziale da 902 euro a 1.190 euro e l’adeguamento dei valori utilizzati nel prodotto, ai fini della determinazione della quota aggiuntiva di detrazione; pertanto, tale quota ulteriore è pari a 1.190 euro per un reddito pari a 15.001 euro e decresce, all’aumentare del reddito, fino ad annullarsi raggiunti i 28.000 euro;
  • riduce da 55.000 euro a 50.000 euro la terza e ultima soglia di reddito per cui spetta la detrazione che, per tali redditi, passa da 978 euro a 1.910 euro; essa ammonta a 1.910 euro per redditi pari a 28.001 euro e decresce, fino ad annullarsi, alla soglia dei 50.000 euro;
  • prevede un aumento di 65 euro della detrazione applicabile, specificamente, alla fascia di reddito superiore a 25.000 euro ma non a 35.000 euro.

Niente detrazioni fiscali per i lavoratori senza Green Pass

Non rientreranno nei giorni utili al calcolo delle detrazioni spettanti sui redditi da lavoro dipendente le assenze ingiustificate per violazione dell’obbligo di possesso del Green Pass.

È questo uno degli aspetti evidenziati dall’Agenzia delle Entrate, considerando che:

“le detrazioni per lavoro dipendente vanno rapportate al periodo di lavoro nell’anno e cioè al numero dei giorni compresi nel periodo di durata del rapporto di lavoro per i quali il lavoratore ha diritto alle detrazioni per lavoro dipendente”

Le detrazioni fiscali si calcolano quindi in caso di festività, riposi settimanali e altri giorni non lavorativi. Non si considerano invece i giorni per i quali non spetta alcun reddito, neppure nella forma di retribuzione differita (come ad esempio le assenza per aspettativa senza corresponsione di assegni).

Dal bonus 100 euro all’ulteriore detrazione IRPEF: come cambia la busta paga

Alla ridefinizione delle regole per il calcolo delle detrazioni sui redditi da lavoro dipendente si affianca il restyling al bonus IRPEF che, dal 1° gennaio 2022, si scinde in due.

Nello specifico, continueranno a percepire il credito fiscale in busta paga esclusivamente i lavoratori con reddito non superiore a 15.000 euro. Per i titolari di redditi di importo più elevato, e fino al limite di 28.000 euro, il bonus IRPEF è invece assorbito dalle nuove detrazioni fiscali in busta paga.

Una specifica disposizione è stata invece prevista per i contribuenti con redditi superiori a 15.000 euro e fino a 28.000 euro, nel caso in cui la somma di specifiche detrazioni sia superiore all’imposta lorda e porti quindi ad una situazione di incapienza.

Si tratta delle detrazioni spettanti per carichi di famiglia, reddito da lavoro dipendente e assimilati, per interessi su prestiti o mutui contratti entro il 2021, così come per spese sanitarie e relative a bonus edilizi e altre detrazioni.

In tal caso si mantiene il diritto a beneficiare del trattamento integrativo fino ad un massimo di 1.200 euro, da calcolare in base allla differenza tra detrazioni e imposta.

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